Le pagelle di Italiajudo sui Campionati d’Europa – Parte II

Le pagelle di Italiajudo sui Campionati d’Europa – Parte II

Cari lettori, benvenuti al secondo ed ultimo appuntamento delle pagelle del neo direttore di Italiajudo, Giovanni Di Cristo, relative ai campionati d’Europa 2020 svoltisi a Praga dal 19 al 21 Novembre.

Pubblicato da Giovanni Di Cristo il 5 dic 2020 in Napoli

Alice Bellandi: una delle atlete più giovani in gara con la maglia azzurra, sfoggia un judo elegante e incisivo, una delle migliori performance del team azzurro. Alice conquista il primo incontro con un guizzo stupendo di Sode-tsurikomi-goshi ai danni dell’appena diciottenne campionessa del mondo cadetti, la spagnola Tsunoda; e dopo aver dominato il secondo incontro, costringendo la portoghese Timo ad una tecnica oltre il limite del regolamento, che sancisce la vittoria per honsokumake, chiude magistralmente anche i quarti di finale con la forte Slovena Pogacnik. Deve poi arrendersi  in semifinale al golden score, per mano della plurimedagliata francese Pinot. In finale per il bronzo, Alice e la russa Taimazova mettono in scena un incontro combattutissimo e spettacolare che lascia senza fiato il pubblico per quasi dieci minuti, conclusosi con un ippon assegnato alla russa a parer nostro alquanto opinabile. Una combattente instancabile che ha tenuto testa alle grandi del judo mondiale. Un quinto posto che le sta stretto e non le rende affatto giustizia. Voto 9.

Giorgia Stangherlin: l’abbiamo vista davvero in ottima forma. Contro la fortissima tedesca Wagner assistiamo ad un incontro asfissiante tra due guardie opposte, da cui l’azzurra ne esce vincente al golden score. Prosegue la gara con altri due bellissimi match, il secondo dei quali manda Giorgia in finale per il bronzo. Qui deve arrendersi al frutto dell’immaginazione degli arbitri, che sempre al golden score le assegnano la sanzione che decreta la fine del match. Convince, al di là della medaglia sfumata. Contiuna così! Voto 7.5.

Fabio Basile: il fuoriclasse Olimpico entra in gara stile “motore diesel”, ci mette un po’ a carburare, prendendosi il proprio tempo con una eleganza e maestria che solo un campione come lui può permettersi, gestendo e vincendo i primi due match al golden score. Ai quarti di finale inventa una magia di Ashi-guruma in un incontro tiratissimo, in cui era difficilissimo trovare spazi. In semifinale assistiamo a un match tra campioni olimpici, dove il georgiano Shavdatuashvili al primo minuto riesce a mettere a segno un wazari di Sumi-gaeshi continuando poi in Osaekomi-waza. Nella finale per il bronzo Fabio deve arrendersi allo svedese Macias che lo sorprende con un De-ashi-harai a circa metà incontro. Nonostante lo abbiamo visto un po’ sottotono rispetto a come ci ha abituati, resta una pura certezza anche nella categoria dei 73 kg. Voto 7.

Giovanni Esposito: scende in campo al primo match contro il campione d’Europa del 2018, l’armeno Karapetian. Giovanni non si fa intimorire e porta a casa un incontro tatticamente esemplare, anticipando sempre e lasciando l’armeno a corto di fiato. Al secondo turno soffre un po’ la potenza fisica dell’avversario, che lo sorprende in un contraccolpo di Ashi-waza. Nonostante abbia disputato soltanto due incontri, il giovanissimo azzurro ben figura. Voto 6,5.

Nicholas Mungai: dopo un primo incontro vinto superlativamente a terra con una tecnica di Shime-waza, al turno successivo cede al golden score con l’esperto azero Mehdiyev, atleta tra i più forti al mondo. Anche Nicolas ha mostrato un’ottima competitività nella categoria dei 90 kg e siamo sicuri possa fare meglio. Voto 6,5.

Antonio Esposito: affronta e supera senza grossi problemi il tedesco Gramkov, per poi fermarsi al cospetto del “gigante” olandese De Wit, che guadagna il match con un singolare strangolamento al secondo minuto. Conosciamo benissimo il valore del nostro connazionale e siamo sicuri che farà tesoro di questa esperienza e a breve ci regalerà ancora grandi emozioni. Voto 6.

Edwige Gwend: una dei nostri alfieri, si scontra subito con un’altra fortissima veterana, la tedesca Martyna Trajdos. Purtroppo, Edwige si vede conferire due shido, alquanto affrettati secondo il nostro parere, e così perde un po’ di concentrazione subendo un wazari che non riuscirà più a recuperare. Sebbene sia una dei nostri atleti più navigati, siamo certi cha ha ancora tanto da dare e che la vedremo presto riscattarsi. Voto 6.

Maria Centracchio: si arresta al primo turno contro la giovane polacca Szymanska in un incontro abbastanza piatto che si conclude con un waza-ari in un’azione confusionaria. Da lei ci aspettiamo sicuramente di più. Voto 5.

Cristian Parlati: un altro giovanissimo della rassegna continentale, già affermato in campo internazionale tanto da figurare tra i venti atleti più forti al mondo. A Praga però sembra non riesca ad entrare in gara. Il forte georgiano Grigalashvili domina l’incontro e, in una combinazione di tecniche guadagna un wazari, che difenderà fino alla fine. Lo abbiamo visto in altre occasioni giocare meglio le sue carte. Nonostante l’incontro molto difficile, non raggiunge la sufficienza, soprattutto se pensiamo al suo potenziale. Voto 5.

Il team azzurro nel suo complesso ci ha convinto: abbiamo una squadra davvero competitiva in campo internazionale e anche ben preparata per le imminenti Olimpiadi. Se si considera il momento complicato che tutto il mondo sta vivendo, che ha avuto un forte impatto anche sui nostri atleti azzuri, con tutte le difficoltà riscontrate nell’allenarsi al meglio prima di questi Campionati d’Europa, possiamo ritenerci soddisfatti della prestazione di Praga. A ciò si aggiungono delle decisioni arbitrali molto dubbie che hanno avuto un esito negativo per alcuni degli italiani in gara. Al team azzurro diamo un 7.5.

Ciò detto, vi diamo appuntamento alle prossime competizioni, che aspettiamo con grande entusiasmo.

 

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