Le Olimpiadi di Sydney 2000 (parte 1)

Le Olimpiadi di Sydney 2000 (parte 1)

Olimpiade di Sydney 2000, Olimpiade che sorriderà ai colori azzurri per medaglie conquistate e per medaglie che potevano essere, visto la grande olimpiade di tutti gli atleti azzurri. Giuseppe Maddaloni conquista uno splendido oro, come lo è il bronzo di Girolamo Giovinazzo conquistato nella cat. -66 Kg, e seconda medaglia olimpica dopo l’argento nella cat. -60 Kg ad Atlanta 1996.
Continua il regno di Tadahiro Nomura nei -60 kg (bissa l’oro di Atlanta 1996) e di David Douillet al secondo oro consecutivo e alla terza medaglia in assoluto alle olimpiadi.

Pubblicato da A. Cau il 30 mag 2016 in Iglesias

Care amiche e cari amici di Italiajudo, la dodicesima puntata della nostra rubrica “Storia del Judo alle Olimpiadi” ci porta oggi alle Olimpiadi di Sydney 2000.

Le Olimpiadi tornano in Oceania 44 anni dopo le Olimpiadi di Melbourne.

Come già ben sapete, queste prima puntata del 2000 sarà dedicata al judo maschile.

Le gare si svolsero dal 16 al 22 settembre presso il Sydney Convention and Exhibition Centre e vi parteciparono 238 atleti da 74 paesi.

Regolamenti. La formula di gara è invariata mentre le categorie di peso hanno subito delle modifiche (-60 Kg, -66 Kg, -73 Kg, -81 Kg, -90 Kg, -100 Kg, +100 Kg).

La gara. Il medagliere maschile è vinto dal Giappone (3 ori, 1 argento), davanti alla Francia (1 ori, 1 argento e 2 bronzi) e all’Italia (1 oro e 1 bronzo). Andarono a medaglia 17 paesi.
La Russia, dopo la dissoluzione dell’URSS, conquista le sue prime medaglie olimpiche sotto le insegne della bandiera a strisce biacno, blu e rossa. Prime medaglie anche per Estonia, Kyrgikistan, Bielorussia, Lettonia, Ucraina e Portogallo.
E’ l’Olimpiade di Giuseppe “Pino” Maddaloni che conquista uno splendido ora nella cat. -73 Kg e oltre agli stupendi incontri, ricorderemo le sue lacrime sul podio durante l’esecuzione dell’inno di Mameli.
Dei medagliati di Atlanta 1996 abbiamo in questa Olimpiade poche riconferme e pochi miglioramenti di posizione.
Nella cat. -60 Kg, il giapponese Tadahiro Nomura bissa l’oro di Atlanta; l’olandese Mark Huizinga, nella cat. -90 Kg , dopo il bronzo di Atlanta, conquista la medaglia d’oro; il francese Stephane Traineau nella cat. -100 Kg conferma la medaglia di bronzo di quattro anni prima. Il francese David Douillet nella cat +100 Kg, bissa l’oro di Atlanta.
Il canadese Nicolas Gills, dopo il bronzo all’Olimpiade di Barcellona 1992 nella cat. -86 Kg, passa alla cat. -100 Kg e conquista la medaglia d’argento.
Lo menziono per ultimo, ma solo per potergli dare lo spazio che giustamente merita, il nostro Girolamo Giovinazzo, 4 anni dopo l’argento di Atlanta nella cat. -60 Kg, passa alla cat. -66 Kg e conquista la medaglia di bronzo. Ripetersi è sempre difficile, ma farlo addirittura in una categoria diversa, è qualcosa di eccezionale.

Gli italiani in gara. L’Italia si presenta a questa rassegna a cinque cerchi con 5 atleti.
1) Girolamo Giovinazzo (cat. -66 Kg) nei sedicesimi di finale sconfigge il portoricano Melvin Mendez, negli ottavi il brasiliano Henrique Guimaraes, nei quarti il georgiano Giorgi Vazagashvili ma in semifinale deve arrendersi al francese Larbi Benboudaoud. Nella finale per il 3/5 posto sconfigge l’iraniano Arash Miresmaeili, conquistando una splendida medaglia di bronzo.
2) Giuseppe Maddaloni (cat. -73 Kg), sconfigge nei sedicesimi di finale il samoano Travolta Waterhouse, negli ottavi il tunisino Hassen Moussa, nei quarti il lettone Vsevolods Zelonijs, in semifinale il bielorusso Anatoly Laryukov. Nella finalissima sconfigge il brasiliano Tiago Camilo, conquistando la medaglia d’oro.
3) Francesco Lepre (cat. -81) nei sedicesmi di finale è sconfitto dal portoghese Nuno Delgado, accedendo ai tabelloni di recupero. Qui sconfigge il monegasco Thierry Vatrican, ma poi deve arrendersi all’australiano Daniel Kelly.
4) Michele Monti (-90 Kg) è sconfitto nei sedicesimi di finale dal’argentino Eduardo Costa e non accede ai tabelloni di reupero.
5) Luigi Guido (cat. -100 Kg) nei sedicesimi di finale sconfigge l’uzbeco Armen Bagdasarov, negli ottavi il tunisino Sadok Khalgui, nei quarti il brasiliano Mario Sabino, ma in semifinale deve arrendersi al giapponese Kosei Inoue (poi campione olimpico). Accede al tabellone di recupero direttamente per disputare la finale per il 3/5 posto, ma purtroppo è sconfitto dal russo Yuri Stepkin, classificandosi al 5° posto.

Curiosità. L’atleta più giovane è la moldava Ludmila Cristea (14 anni e 176 giorni); l’atleta più vecchio l’australiana Caroline Curren (37 anni e, 327 giorni).

TABELLONI DI GARA

Lista Partecipanti (M) -60 Kg -66 Kg -73 Kg -81 Kg -90 Kg -100 Kg +100 Kg

MEDAGLIERE


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