Le Olimpiadi di Seul 1988

Le Olimpiadi di Seul 1988

Dopo una settimana di assenza, dovuta agli Europei tenutisi a Kazan, torna la nostra rubrica dedicata alla Storia delle Olimpiadi e più precisamente all’Olimpiade di Seul 1988. E’ l’Olimpiade che vede di nuovo la presenza contemporanea di Stati Uniti ed Unione Sovietica e dei Paesi a loro politicamente più vicini, dopo i boicottaggi delle edizioni di Mosca 1980 e Los Angeles 1984.
E’ l’Olimpiade che segna il debutto del judo femminile (anche se come sport dimostrativo) nella rassegna a cinque cerchi e dove l’Italia raccoglie un terzo posto con Alessandra Giungi. In campo maschile la nostra nazionale non raccoglie nessun risultato. Ezio Gamba alla quarta olimpiade consecutiva, saluta i tatami olimpici.
Il Giappone e la Russia non si dimostrano le super potenze delle altre edizioni occupando nel medagliere posizioni a loro non confacenti.

Pubblicato da A. Cau il 25 apr 2016 in Iglesias

Care amiche e cari amici di Italiajudo, la settima puntata della nostra rubrica “Storia del Judo alle Olimpiadi” ci porta oggi alle Olimpiadi di Seul 1988.

Le gare si svolsero dal 25 settembre al 1° Ottobre presso lo Jangchung Gymnasium e vi parteciparono 302 atleti da 70 paesi.

Dopo i boicottaggi delle Olimpiadi di Mosca 1980 e Los Angeles 1984, si correva il rischio di un ennesimo boicottaggio da parte dei Paesi del blocco sovietico, per via della scelta di far disputare i Giochi della XXIV Olimpiade a Seul (Corea del Sud). Fu l’impegno in prima persona dell’allora presidente del CIO Juan Antonio Samaranch che Unione Sovietica, Germania dell’Est e gli altri principali paesi comunisti che, nell’Assemblea dei Comitati Nazionali Olimpici a Città del Messico nel novembre 1984, garantirono la loro partecipazione ai Giochi.
Nel 1985 la Corea del Nord avanzò la pretesa di organizzare i giochi insieme alla Corea del Sud. Nel 1986 a Losanna il presidente del CIO incontrò i Comitati Olimpici delle due Coree, ma alla fine le trattative (la Corea del Nord chiedeva lo svolgimento di 11 dei 23 sport olimpici presenti nel programma nel suo territorio, l’organizzazione speciale delle due cerimonie di apertura e chiusura, un unico comitato organizzatore ed una squadra unita) non ebbero successo. In risposta la Corea del Nord boicottò i Giochi, e a Lei si allinearono Cuba, Nicaragua ed Etiopia.

Seul 1988 rappresentano una tappa importante per il Judo ai Giochi Olimpici, poichè fa il suo ingresso nel programma (anche se a titolo dimostrativo) il Judo Femminile, che dalla Olimpiade di Barcellona 1992 vi entrerà ufficialmente.

Regolamenti. La formula di gara e le categorie di peso (-60 Kg, -65 Kg, -71 Kg, -78 Kg, -86 Kg, -95 Kg, +95 Kg) sono le stesse dell’Olimpiade di Los Angeles 1984, ma viene eliminata la categoria Open.
Per la classe femminile (ricordiamo in versione dimostrativa) le categorie di peso sono sempre sette (-48 Kg, -52 Kg, -56 Kg, -61 Kg, -66 Kg, -72 Kg, +72 Kg). con 8 atlete per le prime 5 categorie e 7 per le restanti due.

La gara. Fu un’Olimpiade dove non ci fu un vero e proprio Paese dominatore come era invece accaduto nelle precedenti edizioni dove il Giappone vinceva puntualmente il medagliere (tranne nell’edizione del 1980 quando in sua assenza fu vinto dall’Unione Sovietica).
Fu la Corea del Sud, padrona di casa, ad aggiudicarsi il medagliere con 3 medaglie (2 ori e 1 bronzo), davanti alla Polonia (1 oro e 1 argento) e al Giappone (1 oro e 3 bronzi). Andarono a medaglia 13 paesi, con l’Unione Sovietica che si aggiudica il maggior numero di medaglie nella competizione (1 argento e 4 bronzi).
L’austriaco Peter Seisenbacher (cat. -86 Kg) e il giapponese Hitoshi Saito (cat. +95 Kg) conquistando la medaglia d’oro, difendendo il titolo vinto a Los Angeles 1984, e diventano i primi judoka a vincere due medaglie d’oro in due differenti Olimpiadi nella stessa categoria.
Il Brasile con Aurelio Miguel (cat. -95 Kg) e la Polonia con Waldemar Legien (cat. -78 Kg) conquistano la loro prima medaglia d’oro ad una Olimpiade.
Il judo femminile, dopo l’esordio ai Campionati del Mondo del 1980, arriva finalmente all’Olimpiade, seppur come sport dimostrativo. Ma grazie a questo esordio il CIO si convinse a farlo entrare, da Barcellona 1992, nel programma ufficiale. Tra le atlete che vi prendono parte c’è la belga Ingrid Berghmans, considerata la judoka più forte di quel periodo. Fu infatti capace di vincere tra il 1980 e il 1989 11 medaglie ai Campionati del Mondo di cui 6 d’oro. A Seul si aggiudicò la categoria -72 Kg. anche se tale affermazione, in quanto dimostrativa, non entrerà a far parte del palmares ufficiale.

Gli italiani in gara. L’Italia si presenta a questa rassegna a cinque cerchi con 4 atleti.
1) Marino Cattedra (cat. -60 Kg) viene eliminato ai trentaduesimi di finale dall’ungherese Jozsef Csak.
2) Ezio Gamba (cat. -71 Kg), alla sua quarta olimpiade, sconfigge nei sedicesimi di finale il turno Alpaslan Ayan ma negli ottavi è sconfitto dallo spagnolo Joaquin Ruiz.
3) Yuri Fazi (cat. -95) alla seconda olimpiade dopo il 5° posto di Los Angeles, sconfigge nei sedicesimi di finale il bulgaro Marko Valev, negli ottavi il canadese Joseph Meli ma nei quarti è sconfitto dal brasiliano Miguel Aurelio (poi vincitore della categoria). Entrato nei tabelloni di recupero viene sconfitto dal britannico Dennis Stewart
4) Stefano Venturelli (cat. -95 Kg) nei sedicesimi di finale sconfigge l’algerino Boualem Miloudi, ma negli ottavi è sconfitto dal coreano Yong-Chul Cho (poi bronzo nella categoria).
Per quanto riguarda il judo femminile, a Seul come sport dimostrativo, per l’Italia sono in gara Alessandra Giungi e Maria Teresa Motta.
1) Alessandra Giungi (cat. -52 Kg) sconfigge ai quarti l’australiana Cathy-Brain Grainger, ma in semifinale è sconfitta dalla britannica Sharon Rendle (vincitrice dell’oro). Nella finale per il 3/5 posto sconfigge la coreana Kyung-Sook Ok, conquistando la medaglia di bronzo.
2) Maria Teresa Motta (cat. +72 Kg) è sconfitta ai quarti dall’americana Margaret Castro-Gomez.

A rappresentare l’Italia nel corpo arbitrale è ancora Pio Gaddi, alla sua quarta Olimpiade.

Curiosità. L’atleta più giovane è il libanese Kamil Sabali (18 anni e 157 giorni); l’atleta più vecchio il fijano Viliame Takayawa (39 anni e 222 giorni).

TABELLONI DI GARA

Lista Partecipanti M -60 Kg -65 Kg -71 Kg -78 Kg -86 Kg -95 Kg +95 Kg

Lista Partecipanti F -48 Kg -52 Kg -56 Kg -61 Kg -66 Kg -72 Kg +72 Kg

MEDAGLIERE


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