Le (irrispettose) regole del gioco nella FIJLKAM

Le (irrispettose) regole del gioco nella FIJLKAM

In una email “privata”, il Segretario Generale chiede alle Società Sportive ufficialmente iscritte al Campionato Italiano a Squadre di decidere circa l’ammissione o meno dei club “esclusi” per non aver rispettato la deadline fissata nell’informativa, ma non presente nel PAF.

Pubblicato da Ennebi il 15 nov 2016 in Barcellona, ESP

Questa volta non siamo nella sezione “Satira” di Italiajudo. Purtroppo!

I fatti a cui ci si riferisce risalgono allo scorso venerdi 11 novembre: il Segretario Generale della FIJLKAM, l’Ing. Massimiliano Benucci, scrive alle Società Sportive ufficialmente iscritte al Campionato Italiano a Squadre 2016 (email in calce) per far prendere loro una decisione importante. Otto club di judo hanno scritto alla FIJLKAM chiedendo di iscriversi alla Gara a Squadre in programma a Monza il prossimo 26 e 27 novembre 2016 nonostante fossero fuori dal limite massimo imposto nell’informativa. Tale limite, inizialmente fissato al 28 ottobre, è stato successivamente prorogato al 5 novembre 2016. Il Segretario Generale chiede alle Società Sportive ufficialmente iscritte al Campionato Italiano a Squadre di decidere circa l’ammissione o meno delle “escluse”, precisando che “la mancata risposta verrà considerata come parere favorevole” alla partecipazione alla gara delle otto Società Sportive “escluse”. Si legge in seguito che anche un solo parere negativo comporterà la non ammissione degli otto club. Infine, il Segretario Generale si affida al “senso di sportività e spirito di collaborazione” delle Società Sportive regolarmente iscritte.

Forse ci si dimentica che lo sport è una metafora della vita. In tal senso, valori quali lealtà, amicizia, mutua prosperità, educazione e rispetto dovrebbero essere elevati a modello e tenuti come riferimento. Il buon funzionamento della società si basa sulle regole che ci siamo dati per organizzare e far funzionare al meglio la vita e garantire i diritti di tutti. I diritti, tuttavia, non possono esistere senza doveri ed è per questo motivo che nel mondo dello sport, qualsiasi esso sia, si definiscono prima di tutto le regole del gioco.

Ora, tornando al caso specifico, la comunicazione alle Società Sportive da parte del Segretario Generale è davvero bizzarra, non solo perché è di fatto un documento privato e non pubblico, non solo perché tenta di scaricare la responsabilità di una comunicazione non chiara su chi ha invece rispettato il regolamento, non solo perché di fatto chi ha deciso le regole del gioco cerca ora di aggirarle, ma sopratutto perché nell’email si legge che il Consiglio di Settore è messo a conoscenza dei fatti grazie all’email stessa. Se ciò fosse vero, si tratterebbe di un sopruso gravissimo che di fatto bypassa un Organo ufficiale della FIJLKAM.

Il senso di sportività e lo spirito di collaborazione cui il Segretario Generale fa appello avrebbe dovuto spingere ad un “mea culpa” che avrebbe messo senza dubbio tutti d’accordo, almeno una volta nel quadriennio!

Ahimè, si è preferito non argomentare circa la chiarezza con cui le scadenze sono state comunicate (non presenti nel PAF 2016, ma solo nell’informativa gara) optando per il classico “scarica barile” all’italiana.

 

L’EMAIL DEL SEGRETARIO GENERALE: Problematica iscrizione Campionato Italiano a Squadre

 

“Si fanno le regole per gli altri e delle eccezioni per se stessi”

Charles Lemeslz


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