L’ABC dello Statuto federale FIJLKAM 8

L’ABC dello Statuto federale FIJLKAM 8

Siamo all’ottava puntata della rubrica curata dal maestro Silvano Addamiani, VIII Dan, dal titolo “L’ABC dello Statuto federale FIJLKAM”. Quest’oggi il M. Addamiani ci parla della metafora del salvone che cerca di risalire il fiume, controcorrente. Che cosa vorra dire? Buona lettura!   A forza di risalire, con questa collana, gli articoli dello statuto federale, mi [...]

Pubblicato da S. Addamiani il 7 mag 2015 in Roma

Siamo all’ottava puntata della rubrica curata dal maestro Silvano Addamiani, VIII Dan, dal titolo “L’ABC dello Statuto federale FIJLKAM”. Quest’oggi il M. Addamiani ci parla della metafora del salvone che cerca di risalire il fiume, controcorrente. Che cosa vorra dire? Buona lettura!

 

A forza di risalire, con questa collana, gli articoli dello statuto federale, mi sembra di aver assunto le sembianze di un salmone che si appresta a risalire il fiume da cui era disceso anni prima. Ora, dopo una lunga peregrinazione marina, il salmone si è trasformato nella sua struttura divenendo più solido e possente, nessun riferimento alla mia persona in questa specifica similitudine, il salmone pesce, raggiunge oltre il metro di lunghezza e circa i 25 kg di peso. Sentendosi ormai pronto al richiamo della natura, il salmone lascia il “mare” e parte per risalire la corrente del fiume, che qualche anno prima l’aveva visto discendere. La corrente si fa sempre più intensa man mano che il fiume viene risalito, ma il salmone non desiste da questa impresa. Le difficoltà aumentano, oltre che alla corrente si trova contro le rapide che lo costringono a fare delle acrobazie anche fuori dall’acqua, evita macigni e ostacoli naturali che gli si frappongono nel suo percorso come a voler bloccare i suoi intendimenti, ma lui, il salmone, risale lo stesso perché lui deve concludere un ciclo naturale. Per l’uomo questo ciclo si chiama coscienza. Ecco, che all’improvviso il pesce missionario, si trova schiaffeggiato dall’acqua gelida, questo non l’aveva previsto, una zampa pelosa  l’afferra e lo strappa fuori dall’acqua, divenendo subitaneamente  un lauto pasto per il famoso orso bruno; sembra una brutalità naturale, ma non è così, quando un qualcosa avviene in natura, c’è sempre un equilibrio tra le parti. La fine di un salmone, non ferma la finalità che ha la sua specie, perché ci saranno  migliaia di salmoni che compiranno il loro ciclo. Così come per gli orsi l’alimento salmone  è l’elemento principe della loro sopravvivenza.

Tra gli umani il percorso delle idee è molto più pericoloso, non ci sono equilibri naturali e gli orsi sono veramente tanti e mal posti. Noi come i salmoni vogliamo arrivare alle acque chete assembleari dove depositare le nostre idee e quelle di tutti gli altri che lo vogliono, essendo anch’essi, in pectore, dei salmoni. Da ciò crediamo possono nascere pensieri che rivitalizzano il circuito federale. Noi desideriamo  quindi riattivare un normale ciclo naturale e nulla più, perché mettere tanti orsi lungo il cammino? I salmoni sono sempre molti di più e ci saranno sempre quelli che arriveranno prima o poi, non vi sembra? IL ricambio, con questo precluso concetto federale, può avvenire solo così e così sarà, non ci sono orsi che tengono la risalita. La natura  ce lo fa chiaramente vedere e capire. A proposito d’idee ci viene da fare una riflessione; chi vive al governo con delle carte federali mal fatte, antidemocratiche, come può pensare che il suo mandato istituzionale sia adamantino ed i suoi elaborati avranno apprezzamenti oltre la loro legislatura?

L’ascesa con il mio compagno salmone  mi aiuta a vedere dove il mio occhio umano non riesce a vedere. Mi auguro di incontrare i 13 orsetti federali, ma che si siano prima rimpinzati di medaglie europee mondiali olimpiche vinte, al punto tale da ignorare il mio percorso e lasciarmi esternare i mie pensieri liberamente che forse toccano involontariamente chi ha una abbondante coda di paglia e quello che è peggio non ha il coraggio di esternare le proprie idee.

Eravamo rimasti ad esaminare l’art. 16 “L’ASSEMBLEA  NAZIONALE” ed eravamo a porci la domanda di come si potrebbero proporre alcune delibere di proposta di modifica dell’attuale statuto, quando è indetta l’assemblea straordinaria. Come abbiamo letto precedentemente son le società che possono indirlo, ma ciò è utopico, per usare un eufemismo.

Le possibilità di poter porre le modifiche seguendo questa via sono praticamente precluse, almeno così ci sembra di interpretare.

Scorrendo sempre l’art. 16 arriviamo al punto 9 ove si parla, tra l’altro, di deleghe.

Se non andiamo errati ci sembra esserci una conflittualità tra le decisioni numerali di deleghe di questo statuto ed i principi fondamentali del CONI, nel suo articolo n°5 “Principi di democrazia interna a base personale “ punto 4 che recita: “nell’ambito di ciascuna categoria possono essere rilasciate deleghe in misura non superiore a tre”.

La disanima dell’articolo 16 la continueremo prossimamente essendo molto complesso, ma desidero, lasciarvi con una riflessione: ci avete fatto caso che nel nostro statuto non è contemplata nelle eleggibilità nemmeno un donna?

Continua…

Statuto federale FIJLKAM – ultima versione aggiornata a dicembre 2014

Principi Fondamentali del CONI

 

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Pio Gaddi sullo statuto Federale

 

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