L’ABC dello Statuto Federale FIJLKAM 6

L’ABC dello Statuto Federale FIJLKAM 6

Continua l’appuntamento del giovedi’ curato dal maestro Silvano Addamiani, VIII Dan, con la rubrica sullo statuto federale, dal titolo“L’ABC dello Statuto FIJLKAM”. Buona lettura!   In questo articolo 14, gli elettori si sentono relativamente tranquilli perché con esso hanno lo strumento democratico per eleggere i propri candidati ma, se cerchiamo di approfondire qualche parola di [...]

Pubblicato da S. Addamiani il 23 apr 2015 in Roma

Continua l’appuntamento del giovedi’ curato dal maestro Silvano Addamiani, VIII Dan, con la rubrica sullo statuto federale, dal titolo“L’ABC dello Statuto FIJLKAM”. Buona lettura!

 

In questo articolo 14, gli elettori si sentono relativamente tranquilli perché con esso hanno lo strumento democratico per eleggere i propri candidati ma, se cerchiamo di approfondire qualche parola di questo articolo, ecco che ci vengono delle perplessità interpretative.

Cominciamo dal punto 1 comma A dell’art.14 che recita: “(sono eleggibili) tutti coloro che  non abbiano riportato condanne penali passate in giudicato per reati non colposi di pene detentive superiori ad un anno.”

Pertanto se ne deduce che, colui che abbia subito una condanna di fallimento, eletto ad un incarico federale, potrebbe non avere il diritto di gestirne l’amministrazione visto gli impedimenti che dispone la legge?

 

Il punto 3 sempre dello stesso articolo porta in causa il nostro attuale Presidente Federale.

A tal riguardo, crediamo che sia necessario che venga esplicitata pubblicamente, su tale articolo, una chiarificazione. Infatti, il punto 3 recita: “non possono candidarsi alle cariche federali coloro che abbiano come fonte primaria o prevalente di reddito, una attività commerciale (non si dice di lavoro ) direttamente  collegata alla gestione della Federazione”. 

Ripetiamo, una nota federale in tal senso potrebbe dipanare l’oggetto interpretativo della norma.

Aggiungiamo per completezza, che il Presidente Federale come ogni Presidente Federale di altre federazioni gode dei soli appannaggi per la sua attività gestionale istituzionale e ciò compare nella contabilità federale.

 

A proposito di quanto riportato al punto 6 sempre dello stesso articolo, che enuncia: “la mancanza iniziale accertata dopo l’elezione, o il venire meno, nel corso del mandato anche di un solo dei requisiti di cui ai punti precedenti comporta l’immediata decadenza dell’incarico” ci chiediamo quanto segue. 

Chi sarà questo organo di controllo che ne designa la caduta? E’ un organo federale o del CONI? Se la mancanza sarà accertata chi sarà il primo organo di controllo che deve essere dismesso? Questo non è scritto da nessuna parte, ci sembra.

 

Siamo giunti così ad uno dei punti fondamentali dell’intero statuto; le proposte di candidatura per ciascuna carica elettiva.

 

Da più di trentacinque anni si vota con tale articolo e alla candidatura di presidente, in tutti questi anni, si è presentato sempre un solo candidato. Perché? Come è possibile? Rifacciamone la storia di questo punto 7 comma A.

 

Cinquanta anni fa, l’idea di unire in una unica Federazione centenaria, sport completamente differenti tra di loro, poteva essere valida, perché da una parte, sosteneva, nella loro espansione, due sport giovani come il Judo prima ed il Karate poi e dall’altra, contemporaneamente ringiovaniva se stessa, ed era anche logico che nascesse un articolo statutario di tal fatta.

Tuttavia, nel corso di otto quadrienni olimpici, le discipline marziali si sono sviluppate  in forma geometrica, il Judo è divenuto sport olimpico vincitore di medaglie olimpiche con una continuità impressionante.

Le attività agonistiche nei tre settori rimasti, nel frattempo – i pesi si erano costituiti in Federazione a se stante –  si sono moltiplicate. Mondi diversi e dirigenti diversi, ha fatto si che le conoscenze dirette si siano logicamente diradate.

L’unicum è rimasto il Presidente Governatore, unica comune fonte di rappresentanza tra le parti. Stante così le cos chi può concorrere ora  ad un incarico di presidenza? Come può essere eletto qualcuno proveniente da un settore se non è conosciuto dai restanti settori? E come può ricevere le deleghe? Chi può essere conosciuto da tutti? Pensateci e vedrete che a questo punto 7 comma A di tale articolo, si deve trovare diversa soluzione, perché attualmente tale eventualità attuativa non è più proponibile.

E’ successo quello che era successo all’ex stato slavo nostro vicino. Un uomo forte e capace, il m.llo Tito, riunisce in una unica nazione, tutti gli stati balcanici facendone un unico stato, la Jugoslavia. Tutto procede fintanto che  il tempo fa il suo corso con l’uomo Tito. Tuttavia, con la sua fine, simultaneamente, si sfalda la Jugoslavia, nascono gli stati slavi, rivendicando giustamente i loro diritti di essere riconosciuti stati nazionali con le loro precipue identità. Ci sembra che l’identica storia seppur nelle debite proporzioni nello svolgimento dei fatti, stia ora accadendo in Federazione.

Chi non voul vedere non veda, chi non vuol sentire non senta.

Risolvere questo articolo 14 sarà come una vittoria olimpica, ignorarlo sarà la morte certa della democrazia federale.

 

Passando al comma successivo quello B, che riguarda la elezione dei consiglieri e del numero di proposte di candidature, pari a 25, ci viene da pensare che mantenere una percentuale fissa tra i tre settori così tanto diversificati in numero di società tra di loro, ci sembra una utopia; perché non trovare una percentuale proporzionata al numero delle società votanti dei tre settori? Così facendo si potrebbero presentare più canditati alle cariche elettive.
Abbiamo messo tanta carne al fuoco della curiosità, noi vorremmo che non fosse solo tale.

 

Continua…

Statuto federale FIJLKAM – ultima versione aggiornata a dicembre 2014

Principi Fondamentali del CONI

 

Leggi anche:

Pio Gaddi sull’articolo 7 dello statuto FIJLKAM

Pio Gaddi sull’incostituzionalita’ dello Statuto FIJLKAM

L’ABC dello Statuto FIJLKAM 5

L’ABC dello Statuto FIJLKAM 4

L’ABC dello Statuto FIJLKAM 3

Pio Gaddi sullo statuto Federale

 

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  1. Vittorio Serenelli says:

    Il problema di conoscere chi si elegge e cosa pensi, ma soprattutto cosa pensi di fare con questo sistema elettivo è praticamente irrisolvibile.
    Nel mondo del mio campo di lavoro esistono organismi Nazionali, Regionali e Provinciali, ma la democrazia si muove al contrario della Federazione. L’Assemblea provinciale elegge i delegati regionali, i quali a loro volta eleggono al loro interno i delegati nazionali che costituiscono un assemblea dalla quale escono Presidente e Giunta. Ad ogni elezione quindi gli elettori sono a diretto contatto con chi sarà poi eletto. Nel Judo sarà mai possibile?

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