La Lotta ancora sport Olimpico

  09/09/2013- La Lotta farà ancora parte delle Olimpiadi: uno dei più antichi sport della storia, inserito nel programma delle Olimpiadi antiche nel 708 a.C., ha seriamente rischiato di essere escluso dall’appuntamento olimpico. La proposta presentata dal belga Jacques Rogge da 12 anni alla guida del CIO, il Comitato Olimpico Internazionale, è stata rigettata nella serata [...]

Pubblicato da Tito il 12 set 2013 in Londra, UK

 

09/09/2013- La Lotta farà ancora parte delle Olimpiadi: uno dei più antichi sport della storia, inserito nel programma delle Olimpiadi antiche nel 708 a.C., ha seriamente rischiato di essere escluso dall’appuntamento olimpico. La proposta presentata dal belga Jacques Rogge da 12 anni alla guida del CIO, il Comitato Olimpico Internazionale, è stata rigettata nella serata di ieri.

 

La motivazione principale che aveva portato alla proposta che ha sconcertato tutto il mondo degli sport da combattimento risiede in una scarsa attrattività che si traduce inevitabilmente con bassi interessi economici intorno alla lotta.

 

Dunque, la dedizione e la passione alla base dello spirito olimpico, passavano agli inizi di quest’anno in secondo piano secondo i firmatari della mozione.

 

La 125esima assemblea del CIO riunitasi a Buenos Aires, dopo la decisione di sabato sera di assegnare a Tokyo l’organizzazione delle Olimpiadi del 2020, era chiamata a votare quale sport “ripescare” fra gli otto che erano stati esclusi dalle discipline olimpiche. Tale lista, da febbraio a maggio 2013 è stata poi ridotta a soli tre sport, tra cui a vincere è stata proprio la lotta che ha più che doppiato le altre due discipline (49 voti a favore contro i 24 del baseball e i 22 dello squash), ottenendo così immediatamente la maggioranza necessaria.

 

Finisce così tristemente l’avventura del belga Jacque Rogge alla guida del Comitato Olimpico Internazionale. Il prossimo martedì, infatti, la 125esima assemblea del CIO eleggerà il suo successore.

 

Sono sei i candidati alla successione. Il nome di maggior spicco è quello di Sergey Bubka, ex campione ucraino di salto con l’asta, ma i favori del pronostico sono tutti per il sessantenne Thomas Bach, presidente del Comitato Olimpico tedesco.

 


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