Judo Educazione: La Competizione

Judo Educazione: La Competizione

Ben ritrovati con la rubrica di Claudio Zanesco sul Judo Educazione dedicata quest’oggi al concetto di Competizione. Nell’appuntamento odierno si fa riferimento anche alla discussione interna al movimento dei “tradizionalisti” sull’opportunità o meno di gareggiare in età adulta, non riferendosi esclusivamente ai veterani ma agli adulti in generale. A tal proposito, il M. Claudio Zenesco inviata voi lettori alla discussione.

Pubblicato da Claudio Zanesco il 11 gen 2018 in Varese

Cari lettori di Italiajudo, ben ritrovati. Spero abbiate trascorso un periodo rigenerante con amici ed i vostri cari. Vi auguro buon anno, nella speranza che il 2018 sia ricco di successi.

Torno a parlare di Judo Educazione dopo due settimane di stop e dedico l’appuntamento odierno alla Competizione.

É noto che Jigoro Kano non fosse molto intenzionato a promuovere la pratica del judo per fini sportivi. Di fatto, dalla fondazione del Judo, il confrontarsi in gara è stato regolamentato dapprima con semplici norme, e poi, col tempo, se ne sono aggiunte di sempre più complesse, fino ad arrivare ad oggi, dove ogni quadriennio olimpico l’International Judo Federation si confronta e apporta modifiche al regolamento al fine di favorire una diffusione sempre più mediatica delle competizioni.

C’è una differenza tra il Judo Agonistico e le competizioni di Judo Educazione o Judo Tradizionale?

Nel secondo caso, il regolamento prevede la vittoria solo per Waza-ari – da cui si escludono i vecchi yuko e koka – e Ippon, a volte addirittura si prevedono due Ippon, le sanzioni sono ridotte al minimo se non addirittura non considerate, salvo richiami ad un corretto comportamento. La durata è variabile: può esserci un tempo prestabilito, ma si sono sperimentate anche gare a solo punteggio senza limiti di tempo con incontri durati molti minuti.

Generalmente nelle gare di Judo Educazione oltre ad essere accettate tutte le tecniche del GO KYO, tempi e ritmi dell’attacco/difesa sono molto diversi da quelli del judo sportivo, proprio perché la ricerca dell’ippon non può tradursi in attacchi da effettuarsi in tempi prestabiliti di pochi secondi.

Tutto Qui? Io credo di no. La differenza la si trova anche negli intenti: la gara di judo tradizionale è vista come un’occasione di confronto, dove la vittoria o la sconfitta devono far parte di una più ampia discussione. Spesso e volentieri le “gare” di Judo Educazione prevedono dei momenti socio-culturali che solitamente hanno l’obiettivo di proporre e promuovere il modello educativo del Judo. Soprattutto fra i più giovani, l’obiettivo del Judo Educazione è quello di creare situazioni di aggregazione e non di competizione in senso stretto.

In genere, le gare di Judo Educazione sono per giovani. Qui si apre un tema molto discusso anche all’interno dei tradizionalisti stessi: secondo alcuni, la competizione tra i più grandi è segno di “immaturità”, mentre secondo altri è giusto confrontarsi a qualsiasi età., abbracciando il concetto di “Judo per Tutti”.

Su questo tema specifico, faccio fatica a prendere posizioni, per cui mi farebbe piacere ricevere i vostri commenti.

Alla prossima settimana.


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