Jeju: Italia d’argento con Gwend

Jeju: Italia d’argento con Gwend

Sono segnali positivi quelli che arrivano da Jeju per i nove azzurri impegnati nel Grand Prix di Korea: d’argento la medaglia di Edwige Gwend che per un soffio ha ceduto nella finalissima con la super campionessa francese Clarisse Agbegnenou; ai piedi del podio Fabio Basile che con una performance di altissimo livello s’è confermato tra i grandi. Altissimo il livello della competizione che [...]

Pubblicato da AC il 28 nov 2015 in Parma

Sono segnali positivi quelli che arrivano da Jeju per i nove azzurri impegnati nel Grand Prix di Korea: d’argento la medaglia di Edwige Gwend che per un soffio ha ceduto nella finalissima con la super campionessa francese Clarisse Agbegnenou; ai piedi del podio Fabio Basile che con una performance di altissimo livello s’è confermato tra i grandi.

Altissimo il livello della competizione che ha contato ben 418 atleti per 70 nazioni in gara, preludendo ad un sensazionale Grand Slam di Tokyo che la prossima settimana chiuderà il tour asiatico.

La parmigiana ha ritrovato la via del podio grazie a quattro vittorie sulla svedese Bernholm, sulla russa Davydova, sull’ostica mongola Tsend-Ayush ed in semifinale sull’olandese Anicka Van Emden, scontrandosi quindi con la francese Agbegnenou in una tiratissima finale in cui a fare la differenza è stata una sola sanzione per l’azzurra.image

Encomiabile anche la gara del torinese che al suo secondo Grand Prix si è permesso di superare atleti di caratura mondiale come il koreano Kim, il mongolo Dovdon e l’israeliano Pollack – bronzo ad Astana lo scorso agosto – prima di cedere di misura in semifinale con l’argento mondiale Mikhail Pulyaev e con l’israeliana Tal Flicker per una sola sanzione.

Buona performance per Odette Giuffrida, al rientro dopo un lungo stop per infortunio, Antonio EspositoAndrea Regis e Vincenzo D’Arco che battendosi alla grande hanno superato il primo turno, ma sono stati sconfitti di misura al secondo turno da atleti poi finalisti. Fuori al primo Elisa MarchiòGiulia Cantoni Valentina Moscatt, purtroppo infortunata.

Al crocevia tra presente e futuro, Quingdao prima e Jeju poi parlano chiaro al judo italiano in vista di Rio, confermando il ritorno di alcuni dei big e mettendo in luce le potenzialità dei giovani. È Fabio Basile a ribadire con entusiasmo l’impressione a partire dalla sua esperienza Koreana: “È chiaro che c’è sempre da lavorare per migliorare, ma sono contento dei miei incontri: per essere solo il secondo Grand Prix posso dirmi soddisfatto, consapevole del tempo perso in questi tre anni di qualificazione. Oggi ho dato prova che posso stare anch’io tra i grandi: ho battuto atleti medagliati ai mondiali, che sia ora anche per me per fare un mondiale senior? D’altronde non ho subito il passaggio nella nuova categoria di peso e mi sto adattando bene al lavoro con Murakami e con lo staff nazionale che collabora col mio maestro. Sono pronto a combattere ancora per questa olimpiade: sento che imageposso portare grandi soddisfazioni all’Italia.”

Rimescolate le carte, nel secondo semestre del 2015 si sono scoperte e riscoperte potenzialità fino ad allora tarpate o anestetizzate: senza troppi vincoli, occorrerà farle fruttare al meglio in vista di Rio nel poco tempo rimasto a disposizione.

 

 


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