“Io faccio judo” in concorso Bruyere

   03/06/2013- «L’arbitro interrompe l’azione e io torno veloce al mio posto. Mi fermo un secondo, le mani sulle ginocchia a cercare un sostegno per il corpo ormai pesantissimo, il volto solleticato da un rivolo costante di sudore. Cerco aria nei polmoni, ma ne trovo troppo poca rispetto a quanta ne vorrei. Il cuore sembra [...]

Pubblicato da A.C il 10 set 2013 in Milano

 

 03/06/2013-

«L’arbitro interrompe l’azione e io torno veloce al mio posto. Mi fermo un secondo, le mani sulle ginocchia a cercare un sostegno per il corpo ormai pesantissimo, il volto solleticato da un rivolo costante di sudore. Cerco aria nei polmoni, ma ne trovo troppo poca rispetto a quanta ne vorrei. Il cuore sembra voler uscire da dietro il petto, bruciandolo e  battendolo con colpi secchi e veloci; ritma una melodia frenetica.»

 

 

 

Alessandro Bruyere torna a combattere ma questa volta sarà un “tatami letterario” ad applaudirlo. Con “Io faccio Judo” Alessandro parteciperà al concorso letterario Torino, Storie al Traguardo indetto dall’Associazione Fare Insieme Onlus.

 

Alessandro concentra le emozioni di  una vita sul tatami in poche righe e attraverso lo sguardo fresco ed entusiasta del principiante, si fa voce originale di tanti sportivi che lottano quotidianamente per raggiungere il proprio traguardo: a prendere corpo sono le sensazioni di chi “ci ha provato” che si trasformano nell’invito ai più giovani a mettersi in gioco sul serio perché comunque vada, ne vale la pena.

 

“Io faccio judo” è un racconto nel racconto denso di vita vissuta che si fa omaggio alla carriera del fratello Francesco, amico e punto di riferimento di una lunga avventura.

 

Il racconto è disponibile online sul blog “La via è sotto i vostri piedi” all’indirizzo:http://alessandrobruyere.blogspot.it/

 

 

 

“Sogna in grande, ma un passo alla volta!

Ognuno ha i suoi obbiettivi, ognuno per chi è e per ciò che fa.

Il bello è cercare di raggiungerli tutti!”.

“E se uno non ce la fa?” ho chiesto io.

“Ho detto cercare di raggiungerli, non raggiungerli per forza.”

ha risposto lui, sorridendo come sempre.


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