Intervista pre-mondiale ad Elena Moretti

22/08/2011 Nella categoria al di sotto dei 48 kg, il DT della Nazionale italiana, schiera per i prossimi Campionati del Mondo di Parigi la bresciana,Elena Moretti. Solo 24 anni, Elena  ha conquistato il gradino più alto del podio agli Europei Under 23. Nel 2009, ha vinto i Giochi del Mediterraneo. Ha inoltre conquistato due bronzi [...]

Pubblicato da Ennebi il 26 ago 2013 in

22/08/2011 Nella categoria al di sotto dei 48 kg, il DT della Nazionale italiana, schiera per i prossimi Campionati del Mondo di Parigi la bresciana,Elena Moretti. Solo 24 anni, Elena  ha conquistato il gradino più alto del podio agli Europei Under 23. Nel 2009, ha vinto i Giochi del Mediterraneo. Ha inoltre conquistato due bronzi molto prestigiosi: al Grande Slam di Mosca e al Grand Prix di Baku. Una ragazza molto solare e divertente.

 

A fine maggio hai conquistato un bronzo molto prestigioso al Grande Slam di Mosca. Quanto è stata utile la trasferta russa per meglio analizzare aspetti del tuo allenamento?

Sicuramente è stata molto utile, in effetti in quella gara e anche in una precedente ho perso con delle mancine e così ho potuto lavorare in questi mesi su questo problema. Inoltre, mi è servito molto anche sotto il punto di vista psicologico. Aver fatto due medaglie consecutive, prima nel Grand Prix a Baku e successivamente al Grande Slam a Mosca, mi ha aiutata a credere più in me stessa.

 

Come ti sei preparata da Mosca in avanti e come ti preparai in questi ultimi giorni che restano per i prossimi Campionati del Mondo di Parigi?

Dopo Mosca abbiamo partecipato ad uno stage in Spagna – Casteldefels – dove ho potuto incontrare quelle avversarie che mi danno particolarmente problemi. Ho avuto così modo di studiarle e di trovare una soluzione per poterle affrontarle al meglio. Al rientro dalla Spagna, abbiamo iniziato un ritiro in cui abbiamo lavorato soprattutto a livello tecnico, mentre per quanto riguarda la parte di preparazione fisica abbiamo aumentato il carico di lavoro. Da inizio mese è iniziato il ritiro più difficile per la prima parte (dall’1 al 12 agosto) in cui abbiamo lavorato duramente, soprattutto molti randori, lavoro fisico e organico. Dal 16 invece il lavoro sta calando gradualmente anche perché per me il problema più grande è il peso e quindi dedico grande parte ad esso.

 

Che sensazioni provi pensando ai prossimi mondiali di Parigi?

Ancora è difficile dire che sensazioni provo, anche se mancano 6 giorni al mondiale non si possono descrivere ancora. Sarà sicuramente un’emozione fortissima, visto che già il Grande Slam ha un bel impatto a livello emotivo date la quantità delle persone che assistono sugli spalti e la grandezza del Bercy. Non oso immaginare al prossimo Mondiale! Per ora però riesco ad essere abbastanza concentrata, poi a Parigi, sarà tutt’altra cosa il giorno della gara, si vivrà al momento, nella speranza di canalizzare la mia agitazione in carica positiva.

 

C’è qualche avversaria che temi più di altre?

Non c’è un’avversaria in particolare perché tutte sono più o meno temibili. Ho visto atleti che credo “imbattibili” perdere con gente che non mi sarei mai aspettata. Come ben sapete il judo è uno sport troppo situazionale.

 

Come si svolge la tua giornata tipo, quanto tempo dedichi al judo e quanto ad altri interessi?

Devo ammettere che la mia giornata tipo è abbastanza noiosa. Dopo l’allenamento della mattina e dopo aver pranzato mi faccio spesso un sonnellino pomeridiano. Se non riposo preferisco leggere, ascoltare un po’ di musica o, stanchezza permettendo, d’estate vado in spiaggia a prendermi un’oretta di sole. Poi c’è l’allenamento del pomeriggio, dopo il quale spesso la sera andiamo al cinema o ci troviamo a fare una partitella a carte o qualche altro gioco. Però a una cosa di sicuro non faccio mai a meno: lo Shopping!

 

Quanto è importante per te allenarti con degli amici oltre che con dei semplici compagni di allenamento?

Penso che avere sul tatami degli amici sia la cosa più importante. Chi pratica questo sport può capire quanto sia difficile arrivare alla fine di un allenamento ed in certi momenti un sorriso, una battuta o un semplice gesto di un compagno di squadra aiutano a trovare quella forza per arrivare fino al termine nonostante la stanchezza. Ne approfitto per ringraziare tutte quelle persone che riescono a sopportarmi, soprattutto nel periodo in cui faccio il peso, dove il nervosismo è alle stelle!

 

Sei una persona scaramantica? Hai dei riti che ripeti ad ogni competizione?

Non lo sono particolarmente, però devo ammettere che dalle ultime gare in cui ho fatto medaglia avevo una nuova felpa rossa che ora porto sempre con me! Poi ci sono i soliti gesti prima di salire sul tatami che penso abbiano tutti gli atleti ed i miei sono tre saltelli prima di avviarmi a combattere.

 

Hai un sogno da realizzare nella vita?

Ora come ora ho solo un sogno: l’Olimpiade anche perché devo dire che questo occupa troppo spazio per lasciarne ad altri!

 

Il nostro in bocca al lupo per Parigi, ti ringraziamo per questa intervista.

Grazie e crepi!

 


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