Intervista pre-mondiale ad Assunta Galeone

16/08/2011 Assunta Galeone, per tutti Susy, sarà una delle protagoniste del team azzurro ai prossimi Campionati del Mondo di Parigi che si svolgeranno dal 23 al 28 agosto 2011. Giovanissima, solo 25 anni, Susy gareggia nella categoria al limite dei 78 kg e ha un curriculum di tutto rispetto. Ha cominciato a fare judo all’età [...]

Pubblicato da Ennebi il 26 ago 2013 in

16/08/2011 Assunta Galeone, per tutti Susy, sarà una delle protagoniste del team azzurro ai prossimi Campionati del Mondo di Parigi che si svolgeranno dal 23 al 28 agosto 2011. Giovanissima, solo 25 anni, Susy gareggia nella categoria al limite dei 78 kg e ha un curriculum di tutto rispetto. Ha cominciato a fare judo all’età di 10 anni a Napoli. E’ entrata in Nazionale quando da Cadetta ha vinto il Grand Prix nel 2002, partecipando ai Campionati Europei di classe a Gyor, in Ungheria. Da allora, Susy è un’atleta nella rosa della Nazionale italiana. Ha vinto 7 titoli italiani, è stata una delle protagoniste della storica medaglia d’oro a squadre agli Europei di Vienna 2010, è stata vice campionessa europea U23, vincitrice della Coppa del Mondo di Birmingham nel 2009. Di recente ha conquistato la medaglia di bronzo alla Coppa del Mondo di Lisbona e la medaglia d’argento ai Giochi Mondiali Militari. Susy ci ha concesso con la gentilezza che la contraddistingue l’intervista che riportiamo di seguito, da cui si evince una grande sensibilità. Leggiamo le sue parole.

 

Sei da poco rientrata da Rio de Janeiro dove hai partecipato ai Giochi Mondiali Militari, piazzandoti al secondo posto. Innanzi tutto le nostre congratulazioni. Quanto è stata utile la trasferta brasiliana per modificare o approfondire aspetti del tuo allenamento?

La trasferta brasiliana è stata molto utile perché mi ha fatto vivere sensazioni soprattutto fisiche che in allenamento non riesco quasi mai a “creare”, quindi in prospettiva del Mondiale di Parigi mi ha aiutato a farmi prendere coscienza del mio stato fisico; inoltre, mi ha messo davanti a situazioni che non ho saputo ben gestire sul piano tecnico-tattico, suggerendomi spunti su cui lavorare. 

 

Quanto invece ha inciso sul tuo morale?

Più che la medaglia, ho analizzato l’incontro che ho perso, che mi ha lasciata con l’amaro in bocca. Sono stata sicuramente contenta, ma in modo molto relativo. Ciò mi darà la carica per affrontare con più determinazione il Mondiale.  

 

Come si svolge la tua giornata, quanto tempo dedichi al judo e quanto ad altri interessi?

La mia giornata è scandita dal ritmo degli allenamenti, mi alleno due volte al giorno, una seduta dedicata al judo, l’altra alla preparazione fisica. Può sembrare, anzi lo è, una routine, che a me piace vivere perché credo che sia l’unico modo per migliorarmi e cercare di raggiungere i miei obiettivi. Per fortuna ho anche tanto tempo libero quindi vado molto spesso al cinema, che amo, ho il tempo necessario per leggere, altra cosa che amo fare, ho tanto tempo da trascorrere con i miei amici anche solo per prendere un caffè, fare due chiacchiere, ascoltare quello che hanno da dirmi, anche solo per un libero sfogo. Mi piace molto scrivere tutte le cose che mi passano nella mente e che ogni tanto devo mettere fuori mettendo nero su bianco. Ho il bisogno di scrivere su un foglio tutto ciò che sento, mi piace tanto andare alla ricerca di poesie o sul web o nelle librerie, perché ammiro tanto che i poeti abbiano la capacità di esprimere in poche parole emozioni che io non riuscirei mai a scrivere in modo così giusto!!! È un qualcosa di straordinario quando mi riconosco nelle parole di un’altra persona, con cui condivido pensieri ed emozioni. Un’altra cosa che faccio molto spesso è ascoltare la musica.

Ciò che potrebbe apparire vedendomi gareggiare nelle competizioni oppure parlandoti dei miei due allenamenti al giorno è che io sia quasi come una macchina fatta solo per allenarsi, invece dietro i duri allenamenti, le gare internazionali, i continui viaggi, c’è una persona come le altre, che vive cercando di superare se stessa ogni giorno, di lasciare nel giorno vecchio una Susy e ritrovare la nuova nel giorno successivo. Ogni giorno desidero migliorarmi, cercando di vivere il mio tempo a pieno, e non parlo solo del judo, ma della vita in generale! 

 

Che sensazioni provi pensando all’appuntamento dei Mondiali di Parigi e come ti approccerai all’appuntamento?

Se penso al mondiale di Parigi mi viene un po’ d’ansia, quindi cerco di evitare il pensiero e concentrarmi sugli allenamenti, che sono abbastanza impegnativi. Non conosco il programma dettagliato degli allenamenti previsti da ora in avanti, perché è competenza dei tecnici, ma fino ad oggi ci sono stati molto vicini, seguendo ogni atleta nel modo migliore possibile. Sicuramente continueranno su questa strada. Io, come sempre, inizierò a sentire la gara una volta arrivata a Parigi, ma spero di rimanere rilassata sino alla fine, trascorrendo le mie giornate in compagnia dei miei amici tra risate e in un’atmosfera non tesissima! Vedremo… 

 

Quanto è importante per te allenarti con degli amici oltre che con dei semplici compagni di allenamento?

Allenarsi in un clima sereno e circondata di persone che ami e di cui ti fidi credo sia una prerogativa importante per raggiungere obiettivi sia personali sia comuni. Qui siamo in tanti ad allenarci, quindi non si può pretendere di avere lo stesso rapporto con tutti, ma per fortuna io personalmente non soffro particolari antipatie! Naturalmente, ho le persone che porto più nel cuore e anche se non mi alleno insieme a loro perché di categorie diverse, basta un semplice sguardo di complicità, un sorriso, una frase che ci diciamo per dire “superiamo anche quest’altro allenamento e via…” per trovare la forza e la gioia di allenarsi assieme. È importante avere amici intorno su cui sai di poter contare in qualsiasi situazione. Sono importanti soprattutto in quelle giornate buie, non perché manca il sole, ma perché intorno a te il sole non lo vedi splendere. Scusa il mio romanticismo, ma è il modo migliore per farti capire che a volte una frase di un amico o una pacca sulla spalla può fare la differenza. Siamo una buona squadra e cerchiamo di sostenerci a vicenda! Grazie al judo ho incontrato amici che per differenza di provenienza non avrei mai conosciuto e che porto nel mio cuore. Questa è certamente una delle cose più belle che porterò sempre con me!

 

Italiajudo sarà ai Mondiali a tifare per te e per tutto il team azzurro. Pensi che possa essere motivante per te avere un tifo che ti supporti?

Il vostro tifo sarà una cosa eccezionale e avere il vostro supporto credo che sia motivante per tutti!!!

 

Ultima domanda: un tuo sogno da realizzare nella vita?

Non ho un particolare sogno da realizzare, ma tanti! Sono una persona piena di sogni, sempre con la testa altrove. Nella mia vita vorrei realizzare tante cose e spero solo di avere il tempo e il coraggio necessari, anche perché nella vita per realizzare qualcosa bisogna rischiare. Io, dal canto mio, spero di avere coraggio e cuore, poi… un pizzico di fortuna non guasta mai!  

 

Grazie per la tua disponibilità. Il nostro in bocca al lupo!

Crepi!


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