Intervista pre-mondiale a Edwige Gwend

24/08/2011 Edwige Gwend, nata in Camerun l’11 marzo, si trasferisce con la famiglia a Parma, dove comincia a fare judo all’età di 6 anni. Ora ne ha 21 ed è la titolare della nazionale italiana. Domani sarà impegnata a Parigi nel Campionato del Mondo Senior. Ha vinto lo storico oro a squadre agli Europei 2010, [...]

Pubblicato da Ennebi il 26 ago 2013 in

24/08/2011 Edwige Gwend, nata in Camerun l’11 marzo, si trasferisce con la famiglia a Parma, dove comincia a fare judo all’età di 6 anni. Ora ne ha 21 ed è la titolare della nazionale italiana. Domani sarà impegnata a Parigi nel Campionato del Mondo Senior. Ha vinto lo storico oro a squadre agli Europei 2010, dove si è anche laureata Vice Campionessa Europea Senior. Ha vinto gli europei Under 20 e quelli Under 23. A giugno è stata bronzo in Coppa del Mondo a Madrid. Edwige è una ragazza simpatica e solare.

 

Edwige, di recente sei stata impegnata a Madrid e Lisbona, dove ti sei piazzata rispettivamente terza e settima, quanto sono state utile la due trasferte per modificare o approfondire aspetti del tuo allenamento? 

Esattamente così: Madrid e poi Lisbona, beh che dire..per quanto riguarda Madrid mi è veramente servita a ridarmi la carica e la fiducia, in parte, in me stessa perché era un po’ che non salivo sul podio, ci speravo ed ero sicura di ripetermi a Lisbona, ma come ben sai al primo incontro ho avuto un infortunio al dito medio della mano sinistra. Ho continuato sin che ho potuto.

 

Di cosa si trattava di preciso? Lo hai superato? 

Si trattava di una frattura della falange superiore, cui si è aggiunta la rottura del tendine stesso. Ora ho tolto il gesso, pian piano recupero e comunque sia non pensiamo all’infortunio, stringiamo i denti, il dito si rimetterà.

 

Come ti sei preparata in questi ultimi giorni prima del Campionato del Mondo di Parigi? 

La preparazione continuerà con doppio allenamento e ogni tanto si approfitta del maestro giapponese che abbiamo la fortuna di avere, magari lavorando un più sul ne waza (anche perché preferisco!)..e ovviamente tanta concentrazione ma anche spensieratezza è importante anche quella.

 

Che sensazioni provi? 

Inutile negare che si mi sento agitata, in smania e contenta, questo è solo il mio secondo mondiale, tutti sappiamo che è difficile il nuovo regolamento le forti avversarie piene di esperienza, ma credo che ognuno di noi, ogni singolo componente del team azzurro, me compresa, abbia le capacità e le qualità per arrivare, puntare ed aspirare a far medaglia, in fondo l’abbiamo già dimostrato,e vorrei/vorremo ripeterci. Credo che fare medaglia mi motiverebbe veramente tanto, mi darebbe ancora più sicurezza e consapevolezza delle mie qualità. Poi saranno in tanti a venire a fare il tifo per noi!

 

Come si svolge la tua giornata tipo, quanto tempo dedichi al judo e quanto ad altri interessi? 

Le energie sono pienamente a disposizione dell’allenamento perciò il poco tempo che rimane per lo più riposo o scambio quattro chiacchiere. D’estate, non mi dispiacerebbe andare in spiaggia, ma a nuotare e purtroppo ad Ostia dove ci alleniamo l’acqua non è un granché e poi l’obbiettivo di tutti è abbronzarsi e io non credo di averne tanto bisogno.

 

Quanto è importante per te allenarti con degli amici oltre che con dei semplici compagni di allenamento? 

Per me è fondamentale, agonista non fa solo rima con egoista, e anche se il nostro è uno sport individuale, vi è sempre bisogno di sostegno e appoggio. Spesso passiamo periodi o momenti difficili, che possono riguardare sia la vita sul tatami che fuori dal tatami e due parole, un semplice sguardo, sorriso o una pacca sulla spalla, beh per me sono indispensabili. Gazie agli amici passa la fatica, salta fuori la voglia di allenarsi, grazie a loro sei in parte spensierato e alleggerito… sarà che ho una famiglia numerosa (6fratelli) quindi abituata a stare in compagnia. In fin dei conti sono sicura che avere amici sul tatami sia necessario.

 

Sei scaramantica?

Io non sono per nulla scaramantica anche perché per quanto mi sforzi di ricordare di ogni minimo particolare accaduto prima di una gara, non riesco a rimembrare :)

 

Hai un sogno da realizzare nella vita? 

Il sogno sono le Olimpiadi per ora, sono giovane ci sono tante, troppe cose che mi piacerebbe fare o sperimentare. Focalizziamoci sulle olimpiadi per ora…

 

In bocca al lupo!

Crepi e grazie tante.

 


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