Intervista al Presidente del CR Sardegna M° Gavino Piredda

Intervista al Presidente del CR Sardegna M° Gavino Piredda

A pochi giorni dall’inizio del World Judo Championship Kata & Veterans Olbia 2017, Italiajudo ha raggiunto telefonicamente il Presidente del Comitato Regionale Sardegna, il M° Gavino Piredda per parlare con lui di questo importante evento che non è solo motivo di vanto per l’Italia, ma per la Sardegna intera, e che il M. Piredda ha voluto fortemente nella Sua regione.

Pubblicato da A. Cau il 26 set 2017 in Iglesias

Buongiorno M° Piredda, La ringrazio per aver accettato questa intervista. Mancano pochi giorni all’inizio dei Campionati Mondiali Veterani ad Olbia: è soddisfatto del lavoro svolto?

Buongiorno, grazie a Lei! A pochi giorni dall’inizio del campionato Mondiale non posso sentirmi totalmente soddisfatto in quanto sono abituato a raccogliere i risultati alla fine. Posso dire invece di sentirmi soddisfatto per aver raggiunto l’obiettivo che inseguivo da una vita, cioè quello di ottenere l’organizzazione di un Campionato Mondiale.

Dai numeri “provvisori” forniti dal Vice-Presidente M° Efisio Mele nella conferenza stampa di presentazione, ci avviciniamo al record di partecipanti in un Mondiale Veterani . E’ senza dubbio un motivo di vanto e di orgoglio.
Si, ad oggi possiamo esprimere con fierezza di aver raggiunto e superato i risultati delle precedenti edizioni che si sono svolte in grandi città del mondo come Miami, Amsterdam ecc.  E’ proprio in questi giorni che i massimi esponenti dell’IJF (ndr International Judo Federation) mi hanno comunicato che questa sarà l’edizione più importante mai organizzata.

L’organizzazione di questo mondiale arriva a poco più di un anno dall’organizzazione sempre ad Olbia del campionato Europeo di Kata. Quell’esperienza è stata lo stimolo per proporre la candidatura per questa rassegna iridata?
Quell’esperienza rientra nel mio percorso di semina della vita dove tutto avviene step dopo step, bisogna prima partire piccoli come le gare regionali per poi crescere piano piano arrivando agli Europei e ai Mondiali. Lo scorso anno ai Campionati Europei di Kata abbiamo rispettato le aspettative nostre e dei massimi esponenti della Federazione Nazionale ed Internazionale e per questo che mi hanno concesso ben due Campionati, Veterani (combattimento) e Kata (forma antica).

Oltre che da un punto di vista sportivo, questo evento è anche un’importantissima vetrina per far conoscere la Sardegna ed Olbia al mondo.
Esatto questo è un problema che spesso affligge noi Sardi, non parlo solo da Sardo ma da cittadino italiano, dove personalmente credo che questa terra sia il centro del paradiso terrestre e penso inoltre che, tramite lo sport, si possano ampliare le vedute per far conoscere sempre meglio la bellezza di questa regione. Da sempre ho rincorso questo obiettivo organizzando i trofei internazionali che vedevano appunto la partecipazione di squadre dal resto del mondo.

Nella conferenza stampa di presentazione ci ha anticipato la presenza di un ospite di “livello internazionale” che se non ricordo male il 2 Ottobre si esibirà nell’ambito di una grande esibizione alla quale anche Lei prenderà parte insieme alla M° Monica Piredda.
Esatto il 2 Ottobre ci sarà la cerimonia di apertura del Campionato con vari interventi culturali: la sfilata delle Nazioni, un’ importante esibizione con un armatura antica giapponese con la quale Io e la  M° Monica Piredda rappresenteremo le forme antiche, chiamate Kata, eseguendo il Koshiki No Kata, infine il tutto sarà contornato dalla fantastica cornice che è appunto la presenza del Maestro Al Bano che canterà in anteprima in Italia l’Inno del Judo, canzone scritta appositamente per il mondo del judo. Inoltre il Maestro Al Bano si esibirà in un concerto aperto a tutti.

Ad oggi qual è stata la risposta del movimento judoistico sardo per questo Mondiale Veterani? Tra gli iscritti figurano 2 atleti sardi medagliati negli ultimi 2 grandi eventi “Veterani”. Fabrizio Murroni difenderà il titolo conquistato al Campionato Mondiale Veterani di Miami nel 2016 nella cat. M4 –60 kg e Raimondo Degortes Campione Europeo a Zagabria 2017 nella cat. M1 – 66 kg.
La risposta è stata eccellente, la partecipazione dei Sardi è molto marcata come mai prima d’ora, abbiamo risvegliato l’istinto primordiale del combattente che c’è in noi.

In conclusione cosa si augura che questo Mondiale possa lasciare alla Sardegna?
Mi auguro che posso lasciare una cosa importante: il segno che con la dedizione, l’amore e la passione si possano raggiungere grandi obiettivi. Non si deve mai smettere di creare e di costruire, non si deve mai smettere di dare fiducia al prossimo e alle istituzioni, non si deve mai perdere la voglia di sognare e di realizzare i propri sogni. Io alla mia “età certa” sto ancora sognando e realizzando gli obiettivi che da una vita mi sono prefissato e che tuttora mi prefiggo avendo persone speciali al mio fianco che mi supportano e sopportano, dandomi la forza di non arrendermi e morire mai. Tra queste persone mi sento di citare le due donne, pilastri della mia vita, Monica Piredda e Letizia Mulas e il grande staff Regionale che vede Efisio Mele e Paolo Scanu sempre al mio fianco.

 

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