Il ritorno del “Guido Sieni”

Il ritorno del “Guido Sieni”

Molti amanti del judo ricorderanno il “Trofeo Guido Sieni” il quale raggiunse l’apice a livello internazionale ospitando trai piu’ importanti atleti al mondo. Il Guido Sieni si svolse con continuita’ dal 1978 al 2002. Domenica 15 novembre 2015, nella splendida cornice del Pala Serradimigni di Sassari (per gli amanti del basket la casa della Dinamo Basket Banco [...]

Pubblicato da A. Cau il 24 nov 2015 in Iglesias

Molti amanti del judo ricorderanno il “Trofeo Guido Sieni” il quale raggiunse l’apice a livello internazionale ospitando trai piu’ importanti atleti al mondo. Il Guido Sieni si svolse con continuita’ dal 1978 al 2002.

Domenica 15 novembre 2015, nella splendida cornice del Pala Serradimigni di Sassari (per gli amanti del basket la casa della Dinamo Basket Banco di Sardegna), sotto il nome di Guido Sieni Judo Cup, è iniziato il nuovo corso di questo splendido torneo.
Organizzata dal Centro Sportivo Guido Sieni del M° Stefano Urgeghe, patrocinato dal Comune di Sassari, dalla Fijlkam e dal Coni, il nuovo corso si pone l’obiettivo di riportare il torneo ai fasti di un tempo.

Ma chi era Guido Sieni?

Guido Sieni, judoka sardo, inizia la sua attività sportiva nel 1968 nel Judo Club Torres. Sin dalla categoria “pulcini” mette in mostra il suo talento raccogliendo successi prima in terra sarda nei tornei sociali in giro per l’isola, ma soprattutto laureandosi più volte Campione regionale assoluto di categoria. Il suo talento lo porta a competere anche in tornei al di fuori dell’isola facendo di lui una promessa non solo del judo sardo ma anche di quello nazionale, e questo lo porterà ad entrare a far parte della nazionale italiana. E’ dal 1971 che inizia l’attività di un certo rilievo di Giudo ed è nel mese di aprile di questo stesso anno che, in una ristretta schiera di atleti di valore, viene chiamato a Roma per gli allenamenti collegiali. Continua a raccogliere successi, ma spesso la vita è crudele, e coloro che sembrano destinati nell’Olimpo di un’arte, hanno una vita troppo breve, lasciando incompiuto ciò per cui erano destinati; questo purtroppo capita anche con Guido che, nel 1977, vede concludersi prematuramente la sua vita.

E’ da questo tragico evento che il padre di Guido, il Signor Franco Sieni decide, dal 1978, di dedicare un trofeo alla memoria del figlio.

Il Trofeo, che grazie alla costanza e ai sacrifici economici del padre di Guido, cresce di anno in anno e riesce a portare sui tatami della Città di Sassari i più grandi judoka del mondo, facendo diventare il Trofeo Guido Sieni uno dei più importanti tornei internazionali presenti nel panorama Mondiale. Potremmo definirla una piccola olimpiade viste le nazioni e i nomi che hanno calcato il tatami sassarese. Giappone, Russia, Cuba, Francia, Inghilterra, Corea, Rappresentative e Club della penisola, solo per citarne alcuni; atleti del calibro di Neil Adams, Jason Morris, Girolamo Giovinazzo, Pino Maddaloni, David Douillet, Ezio Gamba, Diego Brambilla – tanto per citarne alcuni – tutti atleti che hanno partecipato a Olimpiadi, Mondiali, Europei, dove hanno vinto o comunque conquistato una medaglia. Il trofeo era dedicato alla classe senior maschile e si svolgeva su due giorni. Nei giorni successivi era previsto un “Camp” tenuto dai migliori maestri del periodo.
Purtroppo nel 2002 ci fu l’ultima edizione, fino appunto al 15 novembre 2015.
Come prima edizione del nuovo corso il torneo è stato aperto alle classi Pre-Agonisti M/F ed Agonisti Esordienti A e B M/F.
Hanno partecipato più di 500 atleti provenienti da società sarde e da due compagini della penisola dall’Emilia Romagna (Geesink Modena) e dalla Liguria (Centro Sportivo Marassi di Genova).

La gara dei pre-agonisti si è svolta su 6 tatami nell’ordine Ragazzi, Fanciulli e Bambini e a seguire su 3 tatami quella degli Esordienti A e B.
Durante una breve pausa si sono alternate esibizioni folkloristiche de I Candelieri Ortolani e Falegnami, che hanno fatto danzare il loro cero; i piccoli mamuthones di mamoida che si sono esibiti sulle note della canzone dei Tazenda “Mamoiada”. La pausa è stata anche l’occasione per la presentazione di tutte le società partecipanti con tutti i judoka ed i loro tecnici sul tatami.

Una volta che le luci si sono spente abbiamo parlato col M° Urgeghe e gli abbiamo chiesto come è nata l’idea di far ripartire il Sieni, il perché si è ripartiti dai bambini e cosa ci aspetterà in futuro.

“Avevamo annunciato la nostra intenzione di ripartire un anno fa e abbiamo mantenuto la promessa - ha detto il maestro il M° Urgeghe - c’è infatti la voglia di riportare questo Torneo al posto che merita, ossia tra i tornei internazionali più importanti al mondo cosi’ come il Guodo Sieni e’ gia’ stato negli anni addietro. Non era soltanto competizione ma anche incontro e confronto, soprattutto per i nostri judoka sardi, che nei giorni seguenti al torneo partecipavano allo stage, avendo così la possibilità di crescere. Abbiamo deciso di ripartire in modo “soft” con i bambini perché essi sono la materia prima che tiene in piedi le palestre, i centri di allenamento. Siamo consapevoli che ci vorranno anni per riportare il Sieni ai livelli di un tempo.
Oltre alle società sarde per questa prima edizione del nuovo corso mi sembrava giusto che ci fossero il Centro Sportivo Marassi di Genova del M° Rossano Valastro e il Geesink Modena del M° Giulio Gibertoni, due dei tanti amici della penisola che furono sempre presenti in tutte le edizioni del Trofeo Giudo Sieni, dal 1978 al 2002. Inoltre, avevano fatto parte della società del M° Valastro gran parte dei compagni di nazionale di Giudo.
Dateci tempo qualche giorno per sistemare e riprenderci da questo grande lavoro che questa nuova prima edizione ha richiesto, e poi incominceremo a pensare alla prossima. Sicuramente ci saranno delle novità per migliorare l’organizzazione e lo spettacolo. Abbiamo tante idee e in questi mesi ci lavoreremo per offrire il meglio”.

Nel ringraziare il M° Urgeghe non possiamo che rinnovare il nostro augurio affinchè questa edizione appena conclusa sia la prima di un lungo e nuovo corso.


  1. Claudio Zanesco says:

    Complimenti Stefano, un abbraccio a tutta la Sardegna, magari ci ritroviamo a Stintino come 20 anni fa

  2. ylenia says:

    Grandiii!!!!

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