Il Judo spiegato ad un ingegnere

Il Judo spiegato ad un ingegnere

KUZUSHI, rompere l’equilibrio. Rubrica di satira a cura di Chiorbaciov     Judoka: Ciao! Ingegnere: Ciao! J: Bella festa, eh? I: Considerando lo standard medio delle feste a cui partecipo, direi nella norma. J: Ah… Fai sport? I: Faccio palestra. J: Quindi non fai sport. I: Che significa? Mi tengo in forma. Ho ridotto i [...]

Pubblicato da Chiorbaciov il 31 lug 2014 in Prato

KUZUSHI, rompere l’equilibrio.

Rubrica di satira a cura di Chiorbaciov

 

 

Judoka: Ciao!
Ingegnere: Ciao!
J: Bella festa, eh?
I: Considerando lo standard medio delle feste a cui partecipo, direi nella norma.
J: Ah… Fai sport?
I: Faccio palestra.
J: Quindi non fai sport.
I: Che significa? Mi tengo in forma. Ho ridotto i carboidrati al minimo, calcolandone la percentuale in base a quante chilocalorie brucio mediamente in una settimana di allenamento. Dovrei fare dei calcoli più precisi, di modo da poter diluire giorno dopo giorno la quantità che posso assumere. Ad esempio, invece di mangiare 50 grammi di pasta a settimana, mi mangio due fusilli al giorno.
J: Bella tecnica. E non ti senti svenire?
I: No no. Sai, prima ero un obeso di 152 Kg. Adesso ho variato la mia dieta. In pratica mi lascio morire di fame per sentirmi in pace con me stesso e la mia sregolata esistenza passata, fatta di Nutella e Big Mac. E tu, fai sport?
J: Si, faccio judo.
I: Ah, judo! Wataaaaaa! Watuuuaaaa! (inizia a gesticolare con le mani come un demente)
J: No, quello è…
I: Lo so, lo so… è karate!
J: No. Quello è un passo di danza di Lady Gaga dopo la quarta bottiglia di Montenegro.
I: Come funziona, siete divisi per peso?
J: Si, 60-66-73-81-90-100 e +100.
I: In base a cosa è stabilita la progressione del delta, definendo delta la differenza fra un peso e l’altro, e peso la tua massa corporea?
J: Non saprei.  Ma forse al terzo Negroni potrei essere più chiaro…. Barista!?
I: Senti, e come funziona il giudizio arbitrale? In base a cosa vengono dati i punteggi?
J: In base alla bontà della tecnica. In pratica, se caschi di fianco è yuko, se caschi con parte della schiena è wazari, se caschi di schiena forte è ippon, ko tecnico. Due wazari fanno un ippon. Se fai sedici yuko e il tuo avversario fa un wazari, perdi comunque.
I: In tanti anni di studi non ho mai visto qualcosa di più complicato. Mi piace.
J: E non è finita qui. Vengono dati shido, cioè sanzioni, per le ragioni più disparate. Questo fino a che gli arbitri rimangono lucidi. Poi iniziano a darli a caso. Gli shido valgono solo a parità di punteggio. Al quarto shido vieni buttato fuori.
I: Scusa, ma questo è un regolamento che fa acqua da tutte le parti. Anzitutto, quanta schiena deve battere l’avversario per prendere contro ippon? Il 50%, se è un colpo forte, basta? Il 60%? Perchè due wazari fanno un ippon? E perchè lo yuko vale così poco a confronto degli altri due? Cioè, da un punto di vista di mera proporzione, è come se wazari e ippon fossero due numeri elevati alla terza e lo yuko un numero per dieci alla meno sedici…
J: … Barista!?
I: E poi, le sanzioni devono essere chiare, giusto? Cioè, gli arbitri devono essere abbastanza esperti: a parità di bravura dei due contendenti, conteranno moltissimo…
J: Ahahahahaha….
I:  Poi ho letto che avete anche la prova televisiva. Quindi un arbitro che guarda un tappeto di pochi metri quadri e uno che guarda il filmato: sbagliare è quasi impossibile.
J: AHAHAHAHAHAHAHAHAA… Barista!!!
I: Comunque c’è tutta una filosofia dietro al judo, no? Tu che proietti l’avversario sfruttando la sua forza, lo studio della tecnica, insomma. Come lo chiamate voi…
J: Il Kata?
I: Esatto…
J: Ehm, guarda là! Una calcolatrice gigante!
I: Dove? DOVE?
Ehi…

… Barista!


  1. Luca says:

    Agli ingegneri fategli leggere la Biomeccanica del Judo è vedrete che stanno contenti (parlo da ingegnere judoka!)

  2. Claudio Zanesco says:

    bello, complimenti per la satira, direi all’ingegnere, non guardare una gara ma prova a fare

  3. Vascellari Gianpietro says:

    Carina la satira, ma la realtà’ e’ ben peggiore. Invece di semplificare i regolamenti arbitrali ogni anno vengono nuovamente modificati e complicati, allontanando sempre più’ lo scarso pubblico che tenta di avvicinarsi al nostro meraviglioso sport. Tante discipline hanno già fatto la scelta di semplificare le regole per rendere comprensibile e spettacolare quanto si svolge sul terreno di gara, mentre noi ci siamo ……”divertiti” a fare esattamente il contrario. Avete mai spostato lo sguardo dai tatamie alle tribune di una qualsiasi gara di Judo anche importante come una finale nazionale o un “assoluto”? Tolti gli atleti, gli accompagnatori e qualche amico, sono ben pochi i curiosi che entrano in un palasport per vedere le nostre gare. Eppure l’ ingresso e’ gratuito e non manca neppure il fascino di una disciplina orientale ricca di valori educativi. Cos’è’ allora che manca ? E’ mai possibile che altri sport riescano a riempire stadi e palasport a pagamento mentre noi riusciamo solo a lamentarci? Questi sono i temi sui quali bisognerebbe discutere e proporre soluzioni, invece di rovinarci il fegato perché’ un nostro atleta viene squalificato per aver sfiorato il pantalone dell’avversario

    • Fabio says:

      Sinceramente non so se sono più imbecilli quelli che ancora confondono il Judo con il Karatè o quelli che ancora descrivono gli ingegneri come degli invasati del calcolo matematico.
      Mi ricordo ancora quando feci il corso allenatori a Ostia la rabbia che provai quando una Psicologa (non dico il nome) disse che gli ingegneri non possono insegnare Judo.
      Io invece seguo una squadra agonistica, dedico la mia vita al Judo e nel “tempo libero” progetto macchine automatiche per l’industria farmaceutica……va bene la satira ma per favore usciamo dagli stereotipi…

      • Cavallo pazzo says:

        Beh non ci vuole uno studio a capire chi fosse la psicologa….. Capisco le tue obiezioni e le quoto, ma la satira è carina e centra il problema, secondo me. Ciaooooo e buon judo

    • Cavallo pazzo says:

      il vero grande problema OLTRE un regolamento che di fatto dà la maggior parte della centralità dell’azione agli arbitri e non agli atleti, è che le gare di Judo sai quando iniziano ma NON SAI SE E QUANDO finiscono…. Questo lo rende assolutamente uno “scacciafiga” e, più in generale, uno scaccia pubblico. Mia opinione personale-

    • Cavallo pazzo says:

      il vero grande problema OLTRE un regolamento che di fatto dà la maggior parte della centralità dell’azione agli arbitri e non agli atleti, è che le gare di Judo sai quando iniziano ma NON SAI SE E QUANDO finiscono…. Questo lo rende assolutamente uno “scacciafiga” e, più in generale, uno scaccia pubblico. Mia opinione personale- – See more at: http://www.italiajudo.com/il-judo-spiegato-ad-ingegnere/#comment-1533

  4. Giuseppe says:

    Bellissima….
    il vero guaio e che gli arbitri sono in via di estinzione…. ragazzi provate a fare il corso…. avrete modo di fare un imporate esperienza judoistica imparando nel dettaglio il regolamento e sarete degli atleti e dei tecnici più preparafi sotto il profilo tattico. Italia judo… perché non fate un articolo in merito? Qst è un grosso problema di cui bisogna prendere coscienza. …

  5. Edgardo says:

    Giudicare il Judo parlando solo di agonismo e relativo arbitraggio, è come discutere di “cucina” parlando solo del “peperoncino”… Certo è un componente che può dare un tocco di gusto in più a certi piatti, ma, mi sembra ben chiaro, che l’arte culinaria è ben più vasta e può manifestarsi anche senza uso di peperoncino!!! Buon Judo a tutti!!!

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