Il diario di bordo di Simona – Day 3

21/06/2013- Di seguito il diario di bordo del terzo e ultimo giorno di Simona Boccotti vincitrice del premio “Giovane Speranza” indetto da Italiajudo e in seguito alla vittora del quale la giovanissima alteta ligure ha poptuto prendere parte gratuitamente alla prima edizione dello Stage in Crociera, organizzato dall’Osservatorio Nazionale Bullismo e Doping e dal Gruppo Sportivo delle [...]

Pubblicato da Simona Boccotti il 12 set 2013 in Civitavecchia

21/06/2013- Di seguito il diario di bordo del terzo e ultimo giorno di Simona Boccotti vincitrice del premio “Giovane Speranza” indetto da Italiajudo e in seguito alla vittora del quale la giovanissima alteta ligure ha poptuto prendere parte gratuitamente alla prima edizione dello Stage in Crociera, organizzato dall’Osservatorio Nazionale Bullismo e Doping e dal Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle.

 

18/06/2013. Questa mattina la sveglia suona alle 8.20 e dieci minuti dopo io e le altre siamo già a far colazione, il modo più “dolce” per iniziare la giornata . Alle ore 10 inizia l’allenamento di judo, dedicato a una parte tecnica, nello specifico al kuzushi applicato al morote-seoi-nage e all’harai-goshi, e una parte all’approccio al combattimento e al kumi-kata.

 

Verso le 11.30 ci siamo spostate nella sala conferenze dove si è svolto un seminario con la psicoterapeuta interrotto per il pranzo e poi ripreso nel pomeriggio con l’applicazione di alcune tecniche di rilassamento ericsoniane simili a quelle dei giorni precedenti.

 

Successivamente ci sono stati mostrati dei video degli incontri delle olimpiadi di Londra e dei mondiali di Tokyo al fine di comprenderne e discuterne i giudizi arbitrali. Ci siamo poi ritirate nelle nostre stanze per preparare le valigie e lasciare le camere entro le 18.00. Alle ore 20.15 siamo sbarcati nel porto di Civitavecchia e si è conclusa il nostro stage in crociera.

 

È stata un’esperienza fantastica, mi sono molto divertita e ho avuto l’opportunità di apprendere molte cose sia a livello judoistico, sia per quel che riguarda la preparazione mentale di un’ atleta.Oltre a ció ho avuto due compagne di viaggio meravigliose (Marta Rainero e Cristina Piccin) e ho potuto visitare una splendida città.

 

Simona

 

 


Commenta con Facebook

commenti