Il commento di Emanuela Pierantozzi: cerco di comprendere lo stato d’animo dell’atleta

Il commento di Emanuela Pierantozzi: cerco di comprendere lo stato d’animo dell’atleta

Il commento di Emanuela Pierantozzi sulla penultima giornata di Olimpiadi che ha assegnato le medaglie d’oro agli USA per i -78 kg e alla Repubblica Ceca per i -100 kg. Domani leggeremo quello di Maria Teresa Motta.

Pubblicato da Emanuela Pierantozzi il 12 ago 2016 in Liguria

Giovedí 11 agosto. Ed eccomi qui a raccontarvi la mia visione di questa giornata olimpica.

Le donne 78 kg e gli uomini 100 kg, gli “half-heavyweight”, cioè i judoka belli tosti,  per altezza e peso.

Sono affezionata ai pesi “mezzi-pesanti”, poiché è stata l’ultima categoria in cui ho gareggiato e concluso la mia carriera, tanti anni fa ai Giochi Olimpici (Sydney 2000).

Personalmente, quando osservo dei combattimenti, considero prima di tutto l’attitudine del judoka e secondariamente le azioni tecniche.

All’hajime mi calo nell’incontro e cerco di comprendere lo stato d’animo dell’atleta da come avanza, da come fa le prese, dal ritmo delle azioni, dagli sguardi all’avversario o all’allenatore.

Così ho fatto oggi e questa è la mia sintesi della giornata.

 

Parto subito dai 100 kg poiché si è appena conclusa la finale per l’oro di questa categoria e ho la memoria bella fresca.

Bellissimo incontro questo, dove Lukas Krpalec (CZE) ha vinto la medaglia d’oro contro Gasimoz (Aze), regalandoci un ippon in piedi emozionante.

Era nell’aria questa conclusione al primo hajime della finale.

Da subito Lukas ha aggredito Gasimov, imponendo prese e ritmo.

Gasimov comunque non ha mai ceduto, nonostante assecondasse Lukas nelle prese gli ha assestato qualche tiro basso, ma un po’ lenti e quindi prevedibili.. sembrava stanco..

Gasimov, tranne il primo incontro con il russo campione olimpico uscente (che comunque quest’anno non sembrava in gran forma), è giunto in finale senza trovare grandi nomi sul suo cammino… ma si sa che alle olimpiadi il curriculum degli atleti è da considerare il giusto!

Tornando alla finale Lukas, ad un certo punto, ci ha creduto di più e ha stampato Gasimov con una bellissima combinazione.

Screen Shot 2016-08-12 at 2.16.15 pmDa come era partita la gara il Ceco non sembrava predestinato all’oro. Alle eliminatorie Lukas è partito un po’ in sordina.. ha rischiato al primo combattimento di essere eliminato dal portoghese Fonseca e al secondo ha vinto perché  il kazako Rakov è stato sanzionato. Lukas ha iniziato ad esprimersi meglio nell’incontro più difficile sulla carta, quello con il campione mondiale in carica, il giapponese Haga. Bell’incontro questo, Lukas campione del mondo 2014, il giapponese campione 2015. Lukas ha controllato molto bene il match, dominandolo dall’alto dei suoi due metri, e ha battuto Haga per differenza di sanzioni. Lukas si è finalmente espresso al massimo in semifinale contro il francese, che sembrava un bimbo in balia di un gigante, infliggendogli un bell’ippon a terra.

Maret che fino a quel momento aveva fatto una bellissima gara, buttando fuori avversari pericolosi come Groll e il giovane georgiano Beka, si è poi rifatto nella finale per il bronzo, vincendo per leva contro il tedesco Frey.

L’altra finale per il brozo è stata vinta da Haga con un’ immobilizzazione contro l’ucraino Bloshenko. Mi ha sorpreso questo ukraino per come è riuscito ad arrivare comunque in finale, una bella grinta, tanta forza, ma boh… la sensazione di poco altro “nella sua valigia”.

Per chiudere il commento sui 100 kg dico che a mio parere il georgiano Beka, anche se piccolino per questa categoria, farà parlare di se nelle prossime gare… almeno mi ricorda un po’ Iliadis.

E veniamo ai 78 kg.

L’americana Kayla Harrison a distanza di 4 anni si è riconfermata campionessa olimpica.

Gara strepitosa. Non ha fatto una sbavatura. Ad ogni incontro è salita determinata ed è rimasta lucidissima dal primo hajime al soremade. Lei tutto sommato piccolina ha dominato atlete di molti centimetri più alte e fisicamente più possenti. Sciolta e veloce, con prese perfette non è stata mai messa in difficoltà da nessuna avversaria.

Peccato non averla vista contro la brasiliana! Aguiar ha perso in semifinale, per un solo shido, contro la francese. Peccato! sarebbe stata un incontro per l’oro ancor più emozionante. Ma è stata una gara bellissima comunque. Kayla è stata tatticamente e tecnicamente perfetta. Io avrei avuto paura a trovandomi di fronte un colosso come la Tcheumeo, capace di cambi di direzione fulminanti, lei, concentratissima, nei primi due minuti ha imposto sempre il ritmo, assestando attacchi di continuo. La francese non ha mai trovato alcuna possibilità; quando a metà dell’incontro finalmente la francese ha iniziato a fare bene le prese, l’americana è riuscita a concludere a terra con una bella leva e chiudere così la partita.

Di nuovo bravissima! Campionesse così, capaci di riconfermare l’oro olimpico, se ne vedono poche, pochissime! 4 anni per un atleta sono una vita!!!

Lei evidentemente preferisce vincere le olimpiadi ai mondiali. Anche un altro atleta americano, Al Oerter, discobolo 4 volte campione olimpico, era famoso per uscire fuori ogni 4 anni e prendersi oro e record, mentre durante il quadriennio si assopiva e lasciava vincere i mondiali ai suoi avversari! Ottima scelta direi!

Finisco con le finali per il terzo posto. Brava la brasiliana che ha regalato alla sua nazione un bel bronzo vincendo contro la cubana Castillo. In finale Aguiar è andata subito in vantaggio e ha poi ben gestito. Nell’altra finale terzo-quinto bava la slovena Velensek che ha strangolato la tedesca Malzhan che non voleva mollare! Mi è dispiaciuto vedere questa scena, è durata troppo a lungo e mi ha dato fastidio. Non è un bello spettacolo vedere un atleta che sta per svenire, almeno a me non piace! L’arbitro doveva intervenire prima o con il matte o con l’ippon.

Insomma, tranne questo episodio, una bellissima giornata di gara. Sarebbe stata ancora più emozionante con gli atleti italiani in ballo, ma si sa, le qualificazioni olimpiche sono durissime, arrivarci non è facile!

Agli atleti italiani, che sono rimasti a casa e oggi hanno visto gareggiare i propri avversari con l’amaro in bocca, dico di fare tesoro di tale sofferenza! sarà la benzina per allenarsi al massimo e gareggiare al meglio nel prossimo quadriennio e così staccare il biglietto per Tokyo 2020!

 

A tutti auguro una buona visione della prossima e ultima giornata di gara!

Screen Shot 2016-08-12 at 2.17.09 pm


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