Il commento di Maria Teresa Motta: apprezzati i miglioramenti dovuti al regolamento arbitrale

Il commento di Maria Teresa Motta: apprezzati i miglioramenti dovuti al regolamento arbitrale

Il commento di Maria Teresa Motta sull’ultima giornata di Olimpiadi che ha assegnato le uniche due medaglie d’oro alla Francia nei +78 e +100 kg, facendola balzare nella parte alta della classifica per nazioni.

Pubblicato da Maria T. Motta il 13 ago 2016 in Roma

Giornata di chiusura per il judo nella XXXI edizione dei Giochi Olimpici, dove lo sport ha vinto: tutti i Paesi d’accordo; nessuno assente per ragioni che non riguardano lo sport.

Personalmente mi sento fortunata a concludere con i commenti proprio con i pesi massimi in quanto è stata la mia categoria. Ai miei tempi il limite di perso era diverso, 72 kg per le donne e 95 kg per gli uomini. Io incontravo veri colossi, essendo un massimo leggero.

Ieri ho potuto apprezzare i miglioramenti fatti sia dal cambio delle categorie sia dalle ultime modifiche del regolamento tecnico. Mi spiego meglio: ho avuto la possibilità di apprezzare il bel judo espresso dagli atleti, finalmente più comprensibile anche per i profani (per un periodo di tempo venivano usate molte tecniche provenienti da vari stili di lotta un po’ difficili da interpretare); ho apprezzato il vedere questi atleti esprimere una miscela di tecnica, di preparazione fisica e tattica e soprattutto una determinazione per realizzare i loro sogni; si può apprezzare quanto il judo sia complesso per arrivare al risultato, del resto tutti vogliono vincere e tutto può succedere, anche all’ultimo secondo, a differenza di altri sport.

Nella categoria dei super-massimi sono state rispettate le attese in base alla Ranking List mondiale.

Bene quindi le due finaliste Alland e Ortis, entrambe provate ma alla fine si è notata la francese più incisiva e forse più motivata per vincere l’oro olimpico. Interessante il resto del podio, tutto asiatico. Personalmente, mi è piacuta molto la sud koreana per il judo che esprime, anche se si è fermata al quinto posto; anche l’atleta olandese non mi è dispiaciuta, nel complesso ha espresso un bel judo abbastanza dinamico.

Per quanto  riguarda la categoria maschile l’indiscusso atleta francese Teddy Riner non ha strabiliato in finale contro il nipponico. In questo caso gli atleti si sono studiati non essendosi mai incontrati prima: la supremazia fisica e l’atteggiamento vincente hanno premiato il francese ormai entrato nel guiness dei primati con tutto il suo palmares.
Anche qui io tifavo per l’israeliano Sasson che è riuscito a portarsi a casa la medaglia di bronzo, tutto sommato emozionante.

Mi sono riaffiorati tanti ricordi, i miei incontri e poi i vari personaggi Yamashita, Parisi e tanti altri.

L’Olimpiade si è chiusa con l’assegnazione del medagliere al Giappone, che ha conquistato il maggior numero di medaglie, mentre le restanti sono state ben distribuite tra gli altri Paesi.

Prima di salutarvi, mi preme ringraziare il nostro Fabio Basile, che ci ha regalato uno spettacolo indimenticabile. Senza dimenticare Odette Giuffrida che con un’argento spettacolare è stata altrettanto brava, così come Matteo Marconcini, che avrebbe meritato la medaglia di bronzo. Infine, complimenti a tutti gli azzurri partecipanti che purtroppo hanno mancato la medaglia: esserci è già una vittoria.

Alla prossima e buone meritate vacanze!

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  1. pierattilio maino says:

    Bom dia a todos,
    pure io non potevo mancare, dopo aver assistito in Rio a due campionati mondiali ed uno militare tifando per la mia carissima compaesana Flavia Paganessi, e poi ancora una scorribanda in Saquarema lo scorso anno, all’ allenamento super-star in vista dell’ Olimpiade, preventivando che qualche sorpresa é sempre dietro l’ angolo italico…magica profezia..Fabulosi tutti quanti
    e piú di tutti Fabio Basile! 3 ore di avion (Fortaleza-Rio) ad un prezzo non per la tasca di tutti..primo giorno andato a buca per biglietto errato (aqui no Brasil errare no trabalho é molto abitudinario ed umano, specialmente da quando i compagnuzzi hanno preso il potere da 15 anni e ridotto il Brasile ad una cloaca dove fanno affari solo politici corrotti, banditi ed assassini di minore etá senza rischio alcuno!)un viaggio infernale con 4 ore di cammino spedito
    ben conoscendo Rio ed il portoghese per arrivare ed uscire dall’ Arena 2! Peró poi d’ incanto l’atmosfera magica olimpica di prende di petto..e sei fatto! Il successo degli azzurri ha alimentato simpatie inaspettate e rimesso giusti equilibri nei rapporti tecnico-politici internazionali; plausi dal mio Pres. del Ceará Neto Cardoso, Denison Soldani, mio compagno di tesseramento in Sardegna, vice campione mondiale Master, il Prof. Júnior Josias di Brasilia giá 2 volte vincitore al Sankaku del mio ex amigo S.Pesenti…que mais?? Il nuovo regolamento arbitrale ha tolto parecchie magagne che alimentavano i resoconti del nostro indimenticabile Giorgio Sozzi, peró vorrei sottolineare che la gara olimpica ha un qualcosa di super-speciale, se non altro come risonanza mediatica mondiale, e quindi come tale deve essere trattata. Certi fior fiore di atleti non possono uscirne fuori al primo turno solo per un nonnulla, o per una svista arbitrale come nel caso della nostra Gwend! Speriamo in un cambiamento di rotta!
    ..Intanto il gigante afro-francese passa ripetutamente il dito indice sulla bocca in segno di silenzio…inviato a chi? Com certeza a qualcuno di molto ma molto poderoso…l’ atleta egiziano rifiuta la stretta di mano all’ israeliano Sasson…brutta storia mettere la religione di mezzo alla fiaccola olimpica…il nostro Pres. brasiliano Paulo W. Teixeira in aperto conflitto con il Pres. mondiale Vizer..altro brutto capitolo di cui aspettiamo l’ evolversi nel dopo Rio..Intanto a Bergamo giunge l’ eco del compaesano Paolo Bianchessi come coach degli azzurri in gara e L’ Eco di Bergamo gli rende il giusto tributo, mentre nel sito del CRL alla rassegna stampa sui d.t. lombardi emigrati all’ estero con successo (Gamba e Vismara) pur di non citare il mio nome per etica e deontologia professionale (4 anni d.t. sett. giovanile del Ceará con ampi successi alla mano)lo scribacchiolino locale é fermo al 2012…miséravel!
    Pierattilio Maino Fortaleza Brasil

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