IJF Hall of Fame: Franco Capelletti e Ezio Gamba

IJF Hall of Fame: Franco Capelletti e Ezio Gamba

Nel terzo appuntamento della nuova rubrica dedicata alla IJF Hall of Fame parleremo dei primi due italiani introdotti nella cerimonia del 2013 e precisamente il M° Franco Capelletti e il M° Ezio Gamba. FRANCO CAPELLETTI Il M° Franco Capelletti nasce ad Iseo il 28 dicembre 1938. Il calcio è il suo primo amore sportivo, gioca infatti nell’Inter, ma all’età di [...]

Pubblicato da A. Cau il 9 nov 2018 in Iglesias

Nel terzo appuntamento della nuova rubrica dedicata alla IJF Hall of Fame parleremo dei primi due italiani introdotti nella cerimonia del 2013 e precisamente il M° Franco Capelletti e il M° Ezio Gamba.

FRANCO CAPELLETTI

200px-Franco_CapellettiIl M° Franco Capelletti nasce ad Iseo il 28 dicembre 1938. Il calcio è il suo primo amore sportivo, gioca infatti nell’Inter, ma all’età di 19 anni lascia pallone e scarpe chiodate per salire sul tatami nella palestra del maestro del Kodokan Tadashi Koike.
Nel 1975 entra a far parte dello staff della nazionale come direttore tecnico, ruolo che ricoprirà fino al 1988 e dal 2004 al 2008.
Durante la sua carriera dirigenziale ha ricoperto vari ruoli nella federazione italiana, europea e mondiale.
Per la FIJLKAM è stato consulente tecnico del Presidente Matteo Pellicone oltre che Consigliere e vicepresidente Federale.
Dal 1994 riveste nell’European Judo Union il ruolo di aiuto direttore sportivo, poi direttore sportivo, poi di capo della direzione sportiva e infine vicepresidente.
E’ poi Yasuhiro Yamashita a volerlo nell’IJF come membro della Commissione Educazione e Coaching e attualmente direttore della Commissione Kata.
In diversi ruoli ha presenziato a 10 edizioni dei giochi olimpici.
La IJF gli ha riconosciuto il 10° dan che gli è stato consegnato dal Presidente Marius Vizer nella serata di gala del 27 Agosto 2017, al termine dei Campionati Mondiali Seniores di Budapest, divenendo il primo ed unico judoka italiano ad essere arrivato ad indossare tale grado.

EZIO GAMBA

Эцио ГамбаEzio Gamba nasce a Brescia il 2 dicembre 1958. Inizia la sua carriera nella Società Forza e Costanza di Brescia sotto la guida del M° Mario Bernardini e successivamente coi M° Franco Capelletti e Masami Matsushita.
A partire dal 1975, sempre sotto la guida del M° Masami Matsushita, è convocato presso il Centro di Preparazione Olimpica di Roma, divenendo un punto saldo della nostra nazionale insieme a Felice Mariani, Sandro Rosati, Mario Daminelli, Mario Vecchi. Ha partecipato ai Giochi Olimpici di Montréal 1976, Mosca 1980, Los Angeles 1984, Seoul 1988.

A Montreal si classifica al settimo posto, mentre nel 1980 in occasione dell’Olimpiade di Mosca, si trova di fronte ad un bivio. I paesi occidentali, per protesta contro l’invasione sovietica dell’Afghanistan decidono di boicottare i Giochi, e gran parte degli atleti facendo parte di gruppi militari (Ezio Gamba era effettivo dell’Arma dei Carabinieri e del suo Gruppo Sportivo) dovevano rinunciare, essendo i loro stati di appartenenza fedeli alle scelte della NATO. L’unico modo per potervi prendere parte era quello di parteciparvi da civile a titolo individuale e sotto le insegne della bandiera olimpica.
Per inseguire il sogno olimpico Ezio Gamba decide di lasciare l’Arma dei Carabinieri e il suo Centro Sportivo. Qui vince la medaglia d’oro nella cat. -71 kg battendo in finale il britannico Neil Adams, conquistando la prima medaglia d’oro per il judo italiano in una Olimpiade.
Nel 1984 ai Giochi di Los Angeles, sempre nella cat. -71 Kg, conquista la medaglia d’argento sconfitto dal sudcoreano Ahn Byeong-Keun.
Nell’Olimpiade di Seoul è eliminato agli ottavi di finale dallo spagnolo Joaquin Ruiz.
Nei Campionati del Mondo conquista due medaglie d’argento (1979 Parigi e 1983 Mosca) mentre nei Campionati Europei vince la medaglia d’oro nel 1982 a Rostock, due argenti (1979 Bruxelles e 1983 Parigi) e un bronzo (1986 Belgrado).

Al termine dei Giochi di Seoul lascia la carriera agonistica, divenendo allenatore della nazionale italiana, ruolo che ricoprirà fino al 2004. Nel 2009 si trasferisce in Russia, dove a tutt’oggi ricopre il ruolo di DT della nazionale. E’ sotto la sua guida, che all’Olimpiade di Londra del 2012, la nazionale russa vince il medagliere con 3 ori, 1 argento e 1 bronzo.