I segreti di Pulcinella

I segreti di Pulcinella

Quando mi e’ stato inviato quest’articolo per il consueto appuntamento del giovedì curato dal maestro Addamiani, mi e’ stato detto “la Giunta Nazionale del CONI ha nella sua documentazione i fatti e i numeri descritti in questo articolo”. Sara’ proprio vero?   “Policenella a me, me piace!” scriveva nelle sue commedie il grande Edoardo De Filippo. [...]

Pubblicato da Silvano Addamiani il 11 giu 2015 in Roma

Quando mi e’ stato inviato quest’articolo per il consueto appuntamento del giovedì curato dal maestro Addamiani, mi e’ stato detto “la Giunta Nazionale del CONI ha nella sua documentazione i fatti e i numeri descritti in questo articolo”. Sara’ proprio vero?

 

“Policenella a me, me piace!” scriveva nelle sue commedie il grande Edoardo De Filippo.

Pulcinella, maschera napoletana per eccellenza, scherzando scherzando diceva sempre la verità, rimediava  solitamente qualche bastonata, nel dirla, ma lui imperterrito diceva sempre quello che pensava.

Quante volte abbiamo sentito e visto queste scene di pulcinella nella nostra giovinezza con un cartoccetto di bruscolini nelle mani, accompagnati dai nostri genitori, e poi noi,divenuti genitori, lo vedevamo con i nostri figli che sgranocchiavano nel mentre i pop corn, in auge in quei tempi e poi ancora a seguire,divenuti nonni, con i nostri nipoti che snocciolavano, durante la rappresentazione, della maschera partenopea, le amenità del momento.

Pulcinella non è mai cambiato, è rimasto sempre lo stesso, il suo messaggio è universale e pieno di saggezza ed ha rappresentato e rappresenta la prima scuola di vita nel divertimento marionettistico dei giovanissimi, nei parchi della nostra città. Dentro una gabbiata e turrita costruzione in legno trasformata in anfiteatro, con il suo alto proscenio, il burattinaio con le sue maschere e le sue storie lancia  messaggi di vita ai giovanissimi che l’applaudano sorpresi dalla dinamica  del burattino pulcinella e dalle fischianti e sagge sue parole che rappresentavano con frizzi e lazzi la filosofia pratica della vita di tutti giorni, un modo farsesco di dire e rappresentare ma da ricordare sempre.

La verità, anche se faticosamente, viene sempre a galla. Questo è il messaggio che Pulcinella ripete da tantissimi anni, senza mai cambiare. Il fatto è che la verità, quando viene a galla, fa male a molta gente e quindi si cerca di sommergela nuovamente. E  così  Pulcinella deve sempre ripetere le sue favole  affinché ci siano altri che le riprendano e le ripropongano. Questo tipo di storia non finirà mai così come ci sarà sempre un Pulcinella che denuncerà le verita’ messe a tacere ad arte. Ai giorni nostri c’è chi non porta i suoi figli a vedere ne a sentire Pulcinella, peccato per quei  ragazzi, che dovranno imparare a conoscere certi valori da grandi. Se dovessero capirli.

Ci sembra che perfino il limbo, insieme al purgatorio, la Chiesa li abbia declinati dalle grandi questioni religiose dai miei tempi giovanili, ma la FIJLKAM, questa area così intermedia, la tiene fortemente in vita (non eterna s’intende). Nel limbo e purgatorio c’erano descritti, tra gli altri: volti senza volto, gli ipocriti, i falsi apologeti, ora, fateci caso, alcuni, sono proprio quelli che compaiono anche nella nostra federazione, solo alcuni, diciamocelo!

Perché abbiamo parlato di limbo e purgatorio, che cosa è il l limbo? Per Dante era il limite dell’inferno, anzi lui lo collocava nel primo girone, ma diceva che nel limbo ci sono tante anime di valore.  Noi, più buoni, prendiamo il limbo come area federale; tante anime in pena in continuo affanno, non tutte sanno quello che fanno e per meglio defilarsi non  fanno e se talvolta lo fanno, lo fanno male. Dal nostro punto di vista questo paragone ci sembra azzeccato, ma dobbiamo dare una prova di quello che affermiamo e noi coerenti ve la presentiamo, con una precisa domanda provocatoria: Chi siamo? E quanti siamo?

Noi abbiamo dei dati che ci svelano alcune di queste risposte, alla parvenza semplici, ma evinciamo che per i dirigenti federali semplici non sono state fino ad oggi, perché non ci sono mai state date risposte. Risposte precise e chiare quanto meno.

Come si dice, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.

Dunque la Federazione il 6 marzo 2012 delibera di avviare un programma tecnico con la FIKTA.

“DELIBERA DI AVVIARE UN PROGRAMMA TECNICO AGONISTICO E CULTURALE CHE POSSA COSTITUIRE L’INIZIO DI RAPPORTI SEMPRE PIU’ STRETTI FRA LE DUE FEDERAZIONI” (ma federazione  non è un termine coniato solo per quelle organizzazioni sportive che sono sotto l’egida del CONI?).

Il trattato sancisce che: “PUR NEL RISPETTODELLE PROPRIE AUTONOMIE (fate molta attenzione a questa parola che risulterà determinante per i concetti  che seguiranno ) DI DARE EFFICACIA RECIPROCA AI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI ADOTTATI DAI PROPRI ORGANI DI GIUSTIZIA SPORTIVA” (come si evince i due contraenti non stavano determinando una FUSIONE DELLE FEDERAZIONI  ma un accordo tra di esse) “DI CONSENTIRE  LA DOPPIA AFFILIAZIONE DELLE LORO SOCIETA’ SPORTIVE, ALLE CONDIZIONI DELIBERATE DAI RISPETTIVI  CONSIGLI FEDERALI” (cosa aveva deliberato il nostro consiglio federale?)

In realta’ il consiglio federale dell’epoca aveva deliberato di affiliare alla FIJLKAM n°600 società della FIKTA. Cio’ avveniva senza alcuna annessione federale di fatto, senza nessuna prebenda, senza nessun riconoscimento degli  insegnanti, dei loro gradi e dei loro atleti. Beh, che cosa ne pensate?

”L’ACCORDO RAGGIUNTO AVEVA LA DURATA DI DUE ANNI PER POI EVENTUALMENTE RINNOVARSI”

Dopo la lettura di tale convenzione la domanda  ci sorse spontanea: perché è stato fatto questo accordo? A favore di chi? Perché fatto con una  organizzazione privata che sarebbe dovuta stare dentro la federazione e non fuori come aveva da sempre indicato il CONI? E qui sembra che il  diavolo abbia fatto le pentole ma che si sia dimenticato di non fare i coperchi.

Questa volta, nell’eccesso del fare, addirittura ha fatto i coperchi, ma ha esagerato con le misure, mostrando dei coperchi molto più grandi del dovuto. Cosicché rientrando nella  realtà dei fatti, comparando i dati federali che si erano succeduti a quell’accodo con la FIKTA, ci hanno indotto ad  intuire che il fine della convenzione prevedeva altre dinamiche di sviluppo da quelle mostrate e secondo noi, tale accordo era il cavallo di Troia per entrare nel CONI e prenderne facilmente le sue offerte. Quali? Non lo sappiamo.

Tracciamo dei numeri per avere una logica con il nostro ragionamento.

La FIJLKAM nel 2013 e 2014 dichiarava di avere in essere n°3046 società, mentre nel suo sito ne comparivano n°2424 di cui n°1154 con diritto di voto e 1270 senza diritto di voto. Da questa comparazione di dati risultavono esserci n°622 società fantasma. Le 3046 società dichiarate sono state dichiarate dalla FILKAM  al CONI  con lettera avente il protocollo n°1122 dell’11 luglio 2012, pertanto si evidenziava notevolmente questo sbilancio numerico, tanto più che ciò avveniva subito dopo la convenzione FIKTA-FIJLKAM.

Il nostro ragionamento ci portava a pensare che  si  era violato, così facendo, l’articolo 3.3 dei “PRINCIPI FONDEAMENTALI DEGLI STATUTI DELLE FEDERAZIONI SPORTIVE E DELLE DISCIPLINE  SPORTIVE ASSOCIATE AL CONI.”

Pertanto stante così le cose, i numeri ci sembrano precisi anche se sorprendenti. Quale azione intraprenderà il CONI nei confronti della  FIJLKAM? O il tutto può ritenersi un cattivo frutto d’interpretazione?

La risposta dall’una o dall’altra parte dovrà pur uscire, perché debbono darne una ragione alle 2424 vere società della FIJLKAM che hanno pagato le loro quote di affiliazione, le  quote d’iscrizione dei propri dirigenti, dei propri tecnici e quelle dei propri atleti. Che hanno sempre pagato le tasse relative dei loro aggiornamenti tecnici e le iscrizioni alle gare dei propri atleti. Non si può far finta di non sapere di non dire e di non vedere, come le famose tre scimmiette orientali. Non sta a noi giudicare l’evidenza del fatto, ma certamente non lo sottacciamo fin tanto che  non compariranno i reali motivi di una pur sempre deprecabile operazione di immagine della nostra Federazione. C’è da aggiungere che le società della FIKTA evidenziate dal sito non erano le famose 622 società  fantasma ma erano solo 380, questo per amore di precisione. Per far quadrare i numeri come avranno fatto ?

In relazione a quanto da noi scritto e a conferma di quanto da noi riportato, alleghiamo uno stralcio della relazione della giunta nazionale del CONI, dell’epoca, avente per oggetto gli argomenti trattati.

La relazione della giunta nazionale del CONI del 3 ottobre 2012, ha per oggetto quanto segue:“La Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arte Marziali: ratifica deliberazione  del presidente del CONI n°116/42 del 20  agosto 2012 di approvazione, ai fini sportivi, dello statuto, ai sensi dell’art. 8 comma 1 lett. F dello statuto del CONI”. 

Questo il corpo della delibera:

“La giunta nazionale nella seduta  del 3 luglio 2012 ha rilasciato al presidente del CONI l’autorizzazione ad adottare i provvedimenti  degli statuti delle federazioni [...] pertanto il presidente del CONI con deliberazione 116/42 del 20 agosto 2012 ha approvato  lo statuto della FIJLKAM deliberato dal commissario ad acta con provvedimento n°1153 del 17 luglio 2012 [...].

Al riguardo si segnala che ai fini della determinazione del numero dei membri del consiglio federale, la FIJLKAM con l’allegata nota prot.n°1122 dell’11 luglio 2012 ha comunicato che attualmente risultano affiliate  alla federazione predetta n°3046 società sportive  [...].”

 

Questi i fatti da noi presentati nulla più; c’è sempre un’altra faccia della luna, che per le oggettive difficoltà non la si vede spesso e noi non la immaginavamo così diversa da quella faccia che solitamente vediamo.

 

N.B. apprendiamo che la FIIJLKAM  ha rinnovato la convenzione FIKTA per altri due anni sino al 2016, ne riparleremo.

 

Statuto federale FIJLKAM – ultima versione aggiornata a dicembre 2014

Principi Fondamentali del CONI

 

Leggi anche:

Pio Gaddi sull’incostituzionalita’ dello Statuto FIJLKAM

 

PS:  Dallo scroso 19 maggio la redazione di Italiajudo ha deciso di eliminare ogni riferimento ai dan di coloro che scrivono e contribuiscono alla discussione e al confronto su questo blog. Tale riferimento continuera’ ad essere presente nella sola sezione “Cerca il Club”, nelle schede delle societa’ sportive. Per troppo a lungo il dan ha rappresentato e continua a rapresentare una ‘merce di scambio’ nel mondo judoistico italiano e questo e’ un piccolo gesto che si pone l’obiettivo di riportare (o portare) l’attenzione sugli individui. Il nostro e’ un invito a focalizzarsi su cio’ che davvero e’ importante, ovvero la nostra disciplina, la passione con cui ci dedichiamo ad essa e il confronto attraverso il quale tutti insieme possiamo progredire. E’ un invito a guardare oltre il dan. 

Conosci la storia di IGEIil drago che assomiglia ad un pollo e che tramite il judo sconfigge il bullismo e la paura.


  1. Porcari Giuseppe says:

    Certo è che, da quando si procede a prendere conoscenza e coscienza, della realtà che la nostra Federazione ci rappresenta, rimango sempre più stupito e sconcertato sulle scelte politiche operate dai Dirigenti Federali che ci amministrano.
    Devo per forza maggiore ( siamo vincolati non per scelta, ma per costrizione e volontà altrui a convivere con la Lotta ed il Karate) prendere atto di quanto pubblicato dal M° ADDAMIANI nel ” I SEGRETI DI PULCINELLA” che mi obbliga a riferirmi ai rappresentanti del KARATE ( sono stato anche Dirigente Federale di questa disciplina nel momento del suo sviluppo) per cercare di capire, con loro, quale sono state le motivazioni che hanno spinto la nostra Federazione a stipulare una convenzione con la FIKTA (Federazione Italiana Karate Tradizionale )
    Ho analizzato con attenzione la convenzione ( potete trovarla nel sito della FIKTA e della FIJLKAM sotto convenzioni) menzionata, ed ho riscontrato che i vantaggi, che scaturiscono da questa, sono solo ed esclusivamente a favore della FIKTA
    Posso addentrarmi su questa storia, poichè la maggioranza delle nostre società di JUDO, hanno o militano in palestre che svolgono anche corsi di Karate, pertanto i Dirigenti potranno capire le anomalie contenute in tale documento.
    Le più importanti sono:
    aver concesso alle società della FIKTA una doppia affiliazione (A TITOLO GRATUITO)senza che le stesse abbiano pagato le affiliazioni ed il tesseramento CHE LE NOSTRE SOCIETA’ PAGANO.
    Aver consentito alle società della FIKTA la possibilità di utilizzare il nostro palazzetto di OSTIA e tutte le altre strutture sul territorio Italiano riservate alle società delle federazioni riconosciute dal CONI.
    Chiedo al consiglio del settore KARATE ed al CONSIGLIO FEDERALE quali sono stati i vantaggi che le nostre società e la FIJLKAM hanno ricevuto da questa convenzione?
    A parere delle, nostre, società interessate non vi è stato nessun vantaggio ne amministrativo ( quote non pagate) ne tecnico (ogni federazione continua a fare il proprio KARATE)
    Allora, questo tipo di operazioni a chi giova?
    Se vogliamo vedere un tentativo di riunire il KARATE ITALIANO come mai non vi è stata la stessa disponibilità verso tutte le altre organizzazioni di KARATE che operano sul territorio ITALIANO?
    Se è stato l’aver presentato al CONI un maggior numero di società affiliate (QUELLE DELLA FIKTA NON HANNO PAGATO L’AFFILIAZIONE ED I TESSERAMENTI E SONO PER LORO NATURA IN CONTRASTO CON L’ART. 4 e ART.5 del nostro STATUTO NON POTEVANO ESSERE PRESENTATE COME MAGGIORI SOCIETA’ FIJLKAM) per poter ottenere dei vantaggi a tutti noi sconosciuti, non vi sembra che le nostre società CHE PAGANO PUNTUALMENTE TUTTO siano state ampiamente danneggiate da questi giochini di palazzo?

    Giuseppe Porcari

  2. Pasquino says:

    A regà, l’urtima volta che avete scritto, hanno chiuso er sito pe 10 giorni….occhio!

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