Grande successo a Dalmine

  12/02/2013- Si è svolta domenica scorsa presso il Palazzetto del CUS Bergamo di Dalmine la 7° edizione dello“Stage dei Campioni”, manifestazione organizzata dal club Body Park – CUS Bergamo.   Ospite d’onore la squadra campione d’Italia delgruppo sportivo carabinieri, guidata dal comandante Luigi Guido. La squadra dei carabinieri ha schierato i propri migliori atleti, tra cui su [...]

Pubblicato da Ennebi il 9 set 2013 in Milano

 

12/02/2013- Si è svolta domenica scorsa presso il Palazzetto del CUS Bergamo di Dalmine la 7° edizione dello“Stage dei Campioni”, manifestazione organizzata dal club Body Park – CUS Bergamo.

 

Ospite d’onore la squadra campione d’Italia delgruppo sportivo carabinieri, guidata dal comandante Luigi Guido. La squadra dei carabinieri ha schierato i propri migliori atleti, tra cui su tutti spicca il bronzo olimpico di Londra 2012 Rosalba Forciniti, senz’altro la judoka italiana più popolare del momento. Rosalba, con il sorriso che la contraddistingue, non si è sottratta nemmeno per un istante ai tanti judoka che le chiedevano un autografo, una fotografia o una semplice stretta di mano. Da pochi giorni tornata dai Caraibi con il progetto da lei ideato “un tatami per Haiti” ci racconta di essere cambiata dopo aver toccato con mano una realtà così difficile.

 

Ha fatto immensamente piacere vedere la disponibilità di campioni come gli olimpionici Paolo Bianchessi, Roberto Meloni, Erica Barbieri e la già citata Rosalba Forciniti assieme al nutrito gruppo di giovani atleti del gruppo sportivo militare. Ha riscosso grande successo, al di sopra di ogni aspettativa, l’attività con i piccoli bambini judoka gestita del tecnico Giulio Sacchi.

 

La disponibilità e il grande lavoro di promozione da parte del gruppo sportivo carabinieri è frutto di una politica innovativa introdotta lo scorso giugno 2012 con la nomina del nuovo comandante della sezione judo, Luigi Guido, già olimpionico e 5° classificato a Sydney 2000. Questo momento di incontro e confronto con i territori locali è partito proprio a gennaio di quest’anno e ha già fatto tappa a Roma con la prima edizione del “Judo Champions”, manifestazione organizzata dal Centro Scuole Judo. D’altronde gli atleti-carabinieri sono dei professionisti remunerati dallo Stato col fine di promuovere da un lato lo sport e dall’altro l’arma che rappresentano. Dunque, quale esempio migliore di promozione se non quello di incontrare piccoli e grandi judoka in giro per l’Italia.

 

A ciò si aggiunge la grande disponibilità dei club locali e quando due volontà si incontrano e concretizzano i rispettivi intenti, assistiamo ad aventi come quello di domenica scorsa a Dalmine, con affluenza ben oltre il territorio regionale.

 

A dalmine sono giunti illustri atleti e tecnici del presente o del recente passato, tra cui spiccano i nomi di Francesco Bruyere (vice campione del mondo), Alessandro BruyereFrancesco LepreMarco CaudanaEmidio Centracchio, Riccardo CaldarelliFabrizio Chimento che hanno ritrovano sulla materassina i compagni di tante battaglie… 

 

Degni di nota i 30 minuti dedicati al commento da parte di Luigi Guido sul nuovo regolamento arbitrale introdotto in campo internazionale.

 

E’ stata ottima la promozione e l’organizzazione messa in atto dal Body Park Cus Bergamo, guidato da Edoardo Genovesi, professore di educazione fisica e maestro 5° Dan. Genovesi è il coordinatore della commissione agonistica del club bergamasco, dove lo affiancano Fernando Vranic, anche lui professore di educazione fisica, già campione assoluto argentino e maestro 5° Dan, Davide Benaglia, allenatore 2° dan, e Mauro Pasta, eccellente esempio di successo non solo sportivo ma anche professionale, ora ingegnere civile presso una nota azienda di ingegneria del bergamasco, più volte vincitore dei CNU, nonché Campione Italiano Assoluto, 7° ai Mondiali Universitari e azzurro d’Italia in diverse competizioni ufficiali.

 

Avvicinato, Edoardo Genovesi ha commentato: “La forza del Body Park Cus Bergamo è quella di avere tanti tecnici a disposizione, molti dei quali professionisti. Ciò consente di poterci dividere i compiti in modo più funzionale, di avere più energie per poter organizzare tante cose, come l’evento di Dalmine. Sono molto contento della partecipazione di star locali da molto tempo assenti nel nostro territorio come Paolo Bianchessi e sono entusiasta del riscontro da parte della gente e speriamo di replicare il prossimo anno con un successo ancora maggiore”.   

 

 

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