Grande Edwige Gwend sul gradino più alto del podio al Grande Slam di Abu Dhabi

Grande Edwige Gwend sul gradino più alto del podio al Grande Slam di Abu Dhabi

Nella seconda giornata del Grande Slam degli Emirati Arabi Uniti, l’atleta parmense di origini camerunesi, Edwige Gwend, sale sul gradino più alto del podio dei 63 kg facendo risuonare l’inno italiano nella sport hall di Abu Dhabi. Un’emozione che è stata invece negata ieri al vincitore dei 66 kg, l’israeliano Tal Flicker, che non ha potuto gareggiare sotto i colori del proprio Paese e non ha potuto nemmeno sentire il proprio inno nazionale – pur cantandolo – a causa del divieto imposto dalla federazione che ospita questa prestigiosa competizione. Tornando ad oggi, per l’Italia si registra anche il quinto posto di Fabio Basile alla sua prima competizione nei 73 kg. Ancora una volta, Fabio dimostra di essere un fuori classe come pochi.

Pubblicato da ennebi il 27 ott 2017 in Barcellona, Spagna

Nella seconda giornata del Grande Slam degli Emirati Arabi Uniti, l’atleta parmense di origini camerunesi, Edwige Gwend, sale sul gradino più alto del podio dei 63 kg facendo risuonare l’inno italiano nella sport hall di Abu Dhabi. Un’emozione che è stata invece negata ieri al vincitore dei 66 kg, l’israeliano Tal Flicker, che non ha potuto gareggiare sotto i colori del proprio Paese e non ha potuto nemmeno sentire il proprio inno nazionale – pur cantandolo – a causa del divieto imposto dalla federazione che ospita questa prestigiosa competizione. Tornando ad oggi, per l’Italia si registra anche il quinto posto di Fabio Basile alla sua prima competizione nei 73 kg. Ancora una volta, Fabio dimostra di essere un fuori classe come pochi.

Edwige Gwend rincorreva il primo posto in un torneo del World Tour da ben due anni, mentre si tratta del primo oro in assoluto in un torneo di Grande Slam. Nel 2014 a Tokio c’era andata molto vicina: in tale occasione dovette accontentarsi della seconda piazza.

Ad Abu Dhabi Gwend disputa 4 incontri. In ordine, supera dapprima l’uzbeka Ibragimova, poi la canadese Burt, l’austriaca Unterwurzacher, numero 3 al mondo, in finale, al golden score supera la britannica Renshall, numero 19 al mondo.

Invece, Fabio Basile disputa cinque incontri: dapprima supera lo statunitense Turner, poi tocca al koreano Lee. Giunto ai quarti, si arrende di fronte al numero 5 al mondo, il Ganbaatar. Ai recuperi fa fuori lo svedese Macias ma non ce la fa nella finale per il bronzo a superare l’israeliano Butbul.
Per l’Italia in gara vi era anche Antonio Esposito che al secondo turno si è infortunato al ginocchio destro. Un grande in bocca al lupo per una pronta guarigione.

ISRAELE COMPETE AD ABU DHABI SOTTO I COLORI DELL’IJF

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