GP Budapest 2018: terza giornata amara per gli azzurri. Dominio del Giappone

GP Budapest 2018: terza giornata amara per gli azzurri. Dominio del Giappone

Quest’oggi nella terza ed ultima giornata di gara, gli atleti italiani Domenico Di Guida, Rosetta Malora, Valeria Ferrari ed Elisa Marchio’ non si sono spinti oltre il secondo turno.

Pertanto, la quinta piazza conquistata ieri dall’atleta campano Giovanni Esposito, ultimo anno juniores, resta il miglior risultato degli atleti azzurri impegnati nel Grand Prix di Budapest nel fine settimana appena conclusosi.

Pubblicato da Ennebi il 13 ago 2018 in Barcellona, ESP

Il Giappone domina il Grand Prix di Budapest, concludendo la tre giorni di gare con ben 9 medaglie d’oro, a cui si aggiungono 4 d’argento. L’Ungheria padrona di casa si colloca in seconda piazza con 2 medaglie d’oro e 2 di bronzo, per una volta davanti alla Russia, che conquista il terzo gradino del podio, tornando in patria con una medaglia per ognuno dei tre colori disponibili, ovvero oro, argento e bronzo.

Il Grand Prix di Budapest ha visto un livello di atleti molto alto ed una partecipazione importante visto che sono stati 86 i Paesi che vi hanno preso parte per un totale di quasi 600 atleti. Ciò è un segno evidente che la corsa alle Olimpiadi ha preso il via con piene forze, nonostante siamo a due anni di distanza dall’evento di Tokio 2020.

Quest’oggi nella terza ed ultima giornata di gara, gli atleti italiani Domenico Di Guida, Rosetta Malora, Valeria Ferrari ed Elisa Marchio’ non si sono spinti oltre il secondo turno. Ne consegue che l’Italia resta a secco di medaglie ed il quinto posto di Giovanni Esposito rappresenta il miglior risultato della spedizione azzurra nei tre giorni di gare.

Allo stesso tempo, è bene sottolineare che l’Italia torna a casa con un bagaglio di esperienza più ricco che gioverà senza dubbio agli atleti, tra cui alcuni juniores, che hanno preso parte al torneo di alto rango del World Tour dell’IJF. Si tratta di un gruppo di atleti che, seppure molto lentamente, si sta ampliando e questo è senz’altro un aspetto positivo. Ciò che sembra mancare al momento è una continuità che permetta di allargare ulteriormente il gruppo di atleti di alto livello, di accumulare una esperienza significativa, di metterla infine a frutto nel minor tempo possibile.

In tal senso, la liberalizzazione totale dei Grand Prix è la strada che gli Organi Federali preposti dovrebbero percorrere con convinzione, combinando la partecipazione di atleti selezionati dal DTN con quelli disposti a prendervi parte a proprie spese, proprio come è successo a Budapest questo fine settimana.

 

I PODI DELLA TERZA GIORNATA

Cat. -90 kg

Vittoria per l’ungherese Krisztian TOTH che nella finalissima sconfigge il georgiano Ushangi MARGIANI. Medaglie di bronzo per il serbo Aleksandar KUKOLJ ed il cubano Ivan Felipe SILVA MORALES.

Cat. -100 kg

Il giapponese Aaron WOLF vince sul tedesco Karl-Richard FREY. Medaglie di bronzo per il lettone Jevgenijs BORODAVKO e per l’israeliano Peter PALTCHIK.

Cat. +100 kg

Ancora una medaglia d’oro per il Giappone con Kokoro KAGEURA che s’impone nella finalissma sull’austriaco Stephan HEGYI. Si piazzano sul terzo gradino del podio l’olandese Roy MEYER ed il georgiano Adam OKRUASHVILI.

Cat. -78 kg

Altra affermazione al femminile per il Giappone, che in questa categoria conquista l’oro con Mami UMEKI ed anche l’argento con Rica TAKAYAMA. Al terzo posto si piazzano la britannica Natalie POWEL e l’olandese Guusje STEENHUIS.

Cat. +78 kg

La cubana Idalys ORTIZ conquista la categoria ai danni della bielorussa Maryna SLUTSKAYA, che si accontenta – si fa per dire – della seconda piazza. La tunisina Nihel CHEIKH ROUHOU e la cinese Yanan JIANG conquistano le due medaglie di bronzo di questa categoria.

 

I risultati del Grand Prix di Budapest 2018

 

 

 

 


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