Fabio Basile: “A Tel Aviv vorrei essere seguito da Toniolo”

Fabio Basile: “A Tel Aviv vorrei essere seguito da Toniolo”

Vi proponiamo la breve chiacchierata tra il caporedattore di Italiajudo Alessandro Cau e il campione olimpio di Rio 2016 Fabio Basile, all’indomani del Masters di Doha. (Foto: @FIJLKAM)

Pubblicato da Alessandro Cau il 16 gen 2021 in Iglesias

Vi proponiamo la breve chiacchierata tra il caporedattore di Italiajudo Alessandro Cau e il campione olimpio di Rio 2016 Fabio Basile, all’indomani del Masters di Doha. (Foto: @FIJLKAM)

A freddo: che cosa non ha funzionato?
Prima della gara ho avuto diversi infortuni abbastanza gravi, problemi di pubalgia. I medici della Nazionale hanno svolto un lavoro eccezionale che mi ha permesso di arrivare in gara al 100% della condizione. Mi sentivo molto bene, come quando un anno fa vinsi l’oro al Gran Prix di Tel Aviv. Questo si è visto già nel primo incontro (ndr contro il cubano Estrada) così come nell’incontro successivo con il tedesco. Qui però sono stato proprio sfortunato, perchè quella tecnica non è stata portata intenzionalmente; se si guarda bene il video la mia gamba destra è scivolata e avendo messo un piede sul ginocchio dell’avversario è giusto accettare anche la squalifica. Uscire così dai Masters è veramente un peccato. Rivedendo l’incontro ho nettamente sovrastato il tedesco; negli 8 minuti di incontro ha portato solo un attacco di sumi-gaeshi poco prima dell’azione che ha portato alla squalifica. L’incontro lo stavo gestendo totalmente con intelligenza e facilità.

Al netto di tutto cosa porti a casa dai Masters di Doha?
Quando perdi perchè l’avversario è più forte sai dove lavorare, ma in questa situazione non saprei su cosa lavorare, perchè non è stata un’azione viziata da errore, è stata una scivolata accidentale. Ho la consapevolezza che i dottori della nazionale hanno lavorato bene, che la mia forma è nuovamente al top; sensazioni positive per il proseguo del cammino.

Sarai in gara a Tel Aviv?
Ovviamente sarò in gara a Tel Aviv e ti vorrei dire che mi farebbe piacere che Raffaele Toniolo, allenatore che mi ha seguito quando ero cadetto e junior, si sedesse a bordo tatami durante i miei incontri.

Sei rientrato nell’Esercito. Questa decisione da cosa nasce?
Quando decisi di uscire dall’Esercito tre anni fa, fu una scelta obbligata e dettata da problemi burocratici in vista della mia entrata nel reality GF Vip; l’Esercito non aveva accettato la mia scelta, io ormai avevo firmato ed era complicato tirarsi indietro all’ultimo, quindi decisi per questa separazione. Nell’Esercito mi sono sempre trovato bene, non ho mai avuto alcun problema, sia con il Colonnello Minissale che con il Colonnello Consoli ho un rapporto eccezionale. Entrambi mi hanno sempre seguito, supportato e sono stati i primi a credere in me già dal 2013, molto prima dell’Olimpiade di Rio. Per queste ragioni ho scelto nuovamente loro.


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