EYOF: ancora quaresima per gli azzurri

  18/07/2013- Prosegue la quaresima italiana al Festival Olimpico della Gioventù Europea 2013: dopo la prima giornata contrassegnata dal bronzo di Elios Manzi, come ieri anche oggi gli azzurrini in gara non sono riusciti ad ingranare ripetendo il successo del giovane siciliano.   Impegnati sul tatami di questa mattinata olandese Alessandra Prosdocimo (63 kg),Giorgia Stangherlin (70 kg), Angelo Mirabella (73 kg) e Federico [...]

Pubblicato da AC il 12 set 2013 in Utrecht

 

18/07/2013- Prosegue la quaresima italiana al Festival Olimpico della Gioventù Europea 2013: dopo la prima giornata contrassegnata dal bronzo di Elios Manzi, come ieri anche oggi gli azzurrini in gara non sono riusciti ad ingranare ripetendo il successo del giovane siciliano.

 

Impegnati sul tatami di questa mattinata olandese Alessandra Prosdocimo (63 kg),Giorgia Stangherlin (70 kg), Angelo Mirabella (73 kg) e Federico Rollo (81 kg).

 

Dopo un ottimo incontro d’apertura col maltese Francesco Aufieri, Federico ha avuto la sfortuna di imbattersi nel tre volte campione europeo Mikhailin Igolnikov che non gli ha fatto sconti. A tagliare la strada ad Angelo è invece stato il doppio waza-ari del finlandese Oskar Tvauri, l’ippon dell’ostica ungherese Szabina Gercsak ad Alessandra, ed il waza-ari dell’italotedesca Giovanna Scoccimarro a Giorgia Stangherlin.

 

Constatato il valore della squadra dopo il circuito europeo encomiabile degli scorsi mesi, la fatica di questi giorni deve necessariamente far riflettere: di certo è palpabile una “confusione mentale” diffusa che non permette a questi ragazzi di concentrarsi e dare il meglio. A chi ben ricorda, qualcosa di simile successe nel 2010 ai mondiali juniores di Agadir, quando le possibilità di un’ottima squadra sfumarono con la concentrazione volta altrove. Perché questi ragazzi siano “loro stessi” sul tatami forse occorre trasformare un sistema in cui i settori giovanili sono l’ultimo degli interessi, nel prezioso vivaio in cui si coltiva il futuro migliore. Tutelarli, significa innanzitutto consentire ai dei giovanissimi di pensare al “qui ed ora”, senza perdere la testa tra le tensioni di ieri e le ansie di domani, significa non sprecrli e non permettergli di “sprecarsi”.

 

Domani, per l’ultima giornata di gara saranno sul tatami olandese Eleonora Geri (+70 kg),Davide Pozzi (90 kg) e Andres Felipe Moreno (+90 kg).

 

 

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Prosegue la quaresima italiana al Festival Olimpico della Gioventù Europea 2013: dopo la prima giornata contrassegnata dal bronzo di Elios Manzi, come ieri anche oggi gli azzurrini in gara non sono riusciti ad ingranare ripetendo il successo del giovane siciliano.

 

Impegnati sul tatami di questa mattinata olandese Alessandra Prosdocimo (63 kg),Giorgia Stangherlin (70 kg), Angelo Mirabella (73 kg) e Federico Rollo (81 kg).

 

Dopo un ottimo incontro d’apertura col maltese Francesco Aufieri, Federico ha avuto la sfortuna di imbattersi nel tre volte campione europeo Mikhailin Igolnikov che non gli ha fatto sconti. A tagliare la strada ad Angelo è invece stato il doppio waza-ari del finlandese Oskar Tvauri, l’ippon dell’ostica ungherese Szabina Gercsak ad Alessandra, ed il waza-ari dell’italotedesca Giovanna Scoccimarro a Giorgia Stangherlin.

 

Constatato il valore della squadra dopo il circuito europeo encomiabile degli scorsi mesi, la fatica di questi giorni deve necessariamente far riflettere: di certo è palpabile una “confusione mentale” diffusa che non permette a questi ragazzi di concentrarsi e dare il meglio. A chi ben ricorda, qualcosa di simile successe nel 2010 ai mondiali juniores di Agadir, quando le possibilità di un’ottima squadra sfumarono con la concentrazione volta altrove. Perché questi ragazzi siano “loro stessi” sul tatami forse occorre trasformare un sistema in cui i settori giovanili sono l’ultimo degli interessi, nel prezioso vivaio in cui si coltiva il futuro migliore. Tutelarli, significa innanzitutto consentire ai dei giovanissimi di pensare al “qui ed ora”, senza perdere la testa tra le tensioni di ieri e le ansie di domani, significa non sprecrli e non permettergli di “sprecarsi”.

 

Domani, per l’ultima giornata di gara saranno sul tatami olandese Eleonora Geri (+70 kg),Davide Pozzi (90 kg) e Andres Felipe Moreno (+90 kg).

 

 

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Impegnati sul tatami di questa mattinata olandese Alessandra Prosdocimo (63 kg),Giorgia Stangherlin (70 kg), Angelo Mirabella (73 kg) e Federico Rollo (81 kg).

 

Dopo un ottimo incontro d’apertura col maltese Francesco Aufieri, Federico ha avuto la sfortuna di imbattersi nel tre volte campione europeo Mikhailin Igolnikov che non gli ha fatto sconti. A tagliare la strada ad Angelo è invece stato il doppio waza-ari del finlandese Oskar Tvauri, l’ippon dell’ostica ungherese Szabina Gercsak ad Alessandra, ed il waza-ari dell’italotedesca Giovanna Scoccimarro a Giorgia Stangherlin.

 

Constatato il valore della squadra dopo il circuito europeo encomiabile degli scorsi mesi, la fatica di questi giorni deve necessariamente far riflettere: di certo è palpabile una “confusione mentale” diffusa che non permette a questi ragazzi di concentrarsi e dare il meglio. A chi ben ricorda, qualcosa di simile successe nel 2010 ai mondiali juniores di Agadir, quando le possibilità di un’ottima squadra sfumarono con la concentrazione volta altrove. Perché questi ragazzi siano “loro stessi” sul tatami forse occorre trasformare un sistema in cui i settori giovanili sono l’ultimo degli interessi, nel prezioso vivaio in cui si coltiva il futuro migliore. Tutelarli, significa innanzitutto consentire ai dei giovanissimi di pensare al “qui ed ora”, senza perdere la testa tra le tensioni di ieri e le ansie di domani, significa non sprecrli e non permettergli di “sprecarsi”.

 

Domani, per l’ultima giornata di gara saranno sul tatami olandese Eleonora Geri (+70 kg),Davide Pozzi (90 kg) e Andres Felipe Moreno (+90 kg).

 

 

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