Euro U21 a Squadre: l’Italdonne in finale per il bronzo

Euro U21 a Squadre: l’Italdonne in finale per il bronzo

Entrambe le squadre maschili e femminili sono in finale per il bronzo. La prima affronterà l’Azerbaijan, la seconda la Croazia.

Pubblicato da Ennebi il 18 set 2016 in Malaga, ESP

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Le due nazionali italiane maschile e femminile iniziano con il piede giusto l’Europeo a Squadre di Malaga. Entrambi vincenti al primo turno eliminatorio contro Montenegro (maschi) e Austria (donne). Tuttavia, le donne si trovano a disputare la finale per il bronzo dopo aver sconfitto il Montenegro e dopo essere state sconfitte dalla Russia. I maschi sono ai recuperi dopo essere stati sconfitti anche loro dalla Russia. Incontreranno l’Austria.

Il regolamento di questa edizione dei Campionati Europei a squadre per quanto riguarda le operazioni di controllo del peso e’ davvero divertente in quanto si sono solamente ripesati gli atleti delle categorie che hanno gareggiato venerdì, ovvero 52 e 57 kg femminili e 66 e 73 kg maschili. Bizzarro!

Andiamo ad analizzare la gara partendo dalle donne.

Italia vs Austria (3 a 2) 

Nei 52 kg si registra la vittoria di Francesca Giorda

Nei 57 kg Elisa Cantini porta a casa l’incontro

Nei 63 kg vittoria di spessore di Chiara Cacchione

Nei 70 kg si registra la sconfitta di Nadia Simeoli, in una categoria non sua

Nei +70 kg Eleonora Geri non riesce a portarsi a casa l’incontro per via di uno shido

Italia vs Montenegro (3 a 2)

Nei 52 kg Giulia Pierucci vince di immobilizzazione.

Nei 57 kg Elisa Cantini perde per via di uno strangolamento

Nei 63 kg Nadia Simeoli si porta subito in vantaggio di yuko. E’ lei a condurre l’incontro e ad essere sempre propositiva nonostante il vantaggio, che riesce a mantenere fino alla fine dell’incontro.

Nei 70 kg, Chiara Cacchione in una categoria non sua, subisce uno yuko di seoi nage in piedi, che l’avversaria doppia dopo qualche azione. A metà incontro arriva anche l’ippon.

Nei + 70 kg, Eleonora Geri ha una grande responsabilità, il suo incontro è decisivo. Non delude le aspettative e le compagne di squadra: questa volte vince di immobilizzazione e l’Italia va in semi finale.

Italia vs Russia (1 a 4)

Nei 52 kg Giulia Pierucci si e’ resa protagonista di un incontro avvincente, nonostante il risultato che le rende certamente giustizia. Il match ha inizio con il waza-ari quasi immediato di o soto gari da parte dell’atleta russa, che passa poi in immobilizzazione. Giulia e’ brava ad uscire e si riprende alla grande portando a segno due yuko uno dolo l’altro, prima di immobilizzazione e poi di o soto gari. E’ altrattanto brava a far assegnare all’avversaria tre shido (e forse ce ne stavano quattro), che tuttavia non sono necessari e ribaltare il risultato.

Nei 57 kg, Anita Cantini perde di leva articolare al braccio.

Nei 63 kg, Nadia Simeoli porta a casa l’unico punto per l’Italia contro la Russia. Al golden score durante un’azione a terra riesce a bloccare il braccio dell’avversario e a contringerla alla resa per leva articolare.

E’ la volta di Chiara Cacchione nei 63 kg, la quale subisce subito un waza-ari poi finalizzato in immobilizzazione dall’atleta russa.

Infine, nei +70 kg Eleonora Geri cede il passo alla russa per una sanzione.

 

Passiamo ora alla squadra maschile

Italia vs Montenegro (3 a 2)

Nei 66 kg, Giovanni Esposito vince di waza-ari di ko uchi gari

Nei 73 kg, Andrea Gismondo subisce subito uno yuko di arai goshi e poi un waza-ari di ura nage. Palesemente provato dall’incontro, Andrea riesce a mettere a segno un ippon a 7 secondi dalla fine grazie ad un ko soto gake.

Negli 81 kg assistiamo ad un incontro molto avvincente. Christian Parlati si porta subitissimo in vantaggio di waza-ari con un o uchi gari che sembrava tanto un ippon. Subisce waza-ari nell’azione successiva di arai goshi, poi rivalutato ippon grazie al care system. Nella seconda meta’ dell’incontro vi e’ un’azione molto dubbia assegnata all’avversario (waza-ari), ma che l’arbitro centrale aveva giustamente attribuito a Christian. L’incontro finisce per immobilizzazione a sfavore dell’atleta campano, che non e’ molto fortunato a Malaga per quanto riguarda l’arbitraggio.

Lorenzo Rigano gareggia in una categoria non propria, ovvero al limite dei 90 kg, e sente chiaramente la differenza di 9 kg. Tuttavia, non e’ disposto a perdere e nonostante lo svantaggio per le sanzioni riesce a sferrare un sasai tzuri komi ashi da manuale, valutato yuko, e poi finalizzato in immobilizzazione. Grande tecnica e cuore.

Andrea Luis Moreno perde per uno shido il suo incontro nei +90 kg.

Italia vs Russia (2 a 3)

Nei 60 kg, Gabriele Sulli vince per differenza di sanzioni 3 a 1.

Nei 73 kg, Andrea Gismondi subisce uno shido per passività, ma si riscatta mettendo a segno uno yuko di sasai tzuri komi goshi. Con grande cuore, anche se evidentemente stanco, Andrea riesce a mantenere il vantaggio, pur subendo altri due shido. Si porta quindi a casa l’incontro.

Nehli 81 kg, Lorenzo Rigano in un incontro davvero movimentato ed avvincente, perde a due secondi dalla fine per waza-ari.

Nei 90 tocca a Christian Parlati, che ha l’arduo compito di affrontare il pluricampione d’Europa Igolnikov, il quale lo fa fuori in poco più di un minuto grazie ad un uchi mata da manuale.

E’ ancora un uchi mata ad aggiudicare la vittoria alla Russia nell’incontro decisivo dei +90 kg.

 

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