Euro U21 a Squadre: i maschi di bronzo, le donne ai piedi del podio

Euro U21 a Squadre: i maschi di bronzo, le donne ai piedi del podio

Dopo aver perso i quarti di finale con la Russia, la squadra maschile azzurra si aggiudica la medaglia di bronzo dei Campionati Europei a Squadre di Malaga 2016, mostrando grande cuore e determinazione. L’altra medaglia di bronzo va alla Russia, mentre la finale va alla Georgia a discapito dell’Azerbaijan. Le donne invece si fermano ai piedi del podio: un risultato che non rende giustizia alla squadra femminile! L’altra medaglia di bronzo tra le donne va alla Francia, mentre la Germania conquista la vittoria a discapito della Russia.

Pubblicato da Ennebi il 18 set 2016 in Malaga, ESP

Le due nazionali italiane maschile e femminile iniziano con il piede giusto l’Europeo a Squadre di Malaga. Entrambi vincenti al primo turno eliminatorio contro Montenegro (maschi) e Austria (donne). Gli uomini spediti ai recuperi dalla Russia, fanno fuori in ordine Austria e Olanda, aggiudicandosi la medaglia di bronzo. Le donne arrivano fino alla semi finale con la Russia, che le spedisce a disputare la finale per il bronzo. Qui si fermano ai piedi del podio per mano delle atlete croate.

Il regolamento di questa edizione dei Campionati Europei a squadre per quanto riguarda le operazioni di controllo del peso e’ davvero divertente in quanto si sono solamente ripesati gli atleti delle categorie che hanno gareggiato venerdì, ovvero 52 e 57 kg femminili e 66 e 73 kg maschili. Bizzarro!

Andiamo ad analizzare la gara partendo dalla squadra maschile azzurra.

Italia vs Montenegro (3 a 2)

Nei 66 kg, Giovanni Esposito vince di waza-ari di ko uchi gari

Nei 73 kg, Andrea Gismondo subisce subito uno yuko di arai goshi e poi un waza-ari di ura nage. Palesemente provato dall’incontro, Andrea riesce a mettere a segno un ippon a 7 secondi dalla fine grazie ad un ko soto gake.

Negli 81 kg assistiamo ad un incontro molto avvincente. Christian Parlati si porta subitissimo in vantaggio di waza-ari con un o uchi gari che sembrava tanto un ippon. Subisce waza-ari nell’azione successiva di arai goshi, poi rivalutato ippon grazie al care system. Nella seconda meta’ dell’incontro vi e’ un’azione molto dubbia assegnata all’avversario (waza-ari), ma che l’arbitro centrale aveva giustamente attribuito a Christian. L’incontro finisce per immobilizzazione a sfavore dell’atleta campano, che non e’ molto fortunato a Malaga per quanto riguarda l’arbitraggio.

Lorenzo Rigano gareggia in una categoria non propria, ovvero al limite dei 90 kg, e sente chiaramente la differenza di 9 kg. Tuttavia, non e’ disposto a perdere e nonostante lo svantaggio per le sanzioni riesce a sferrare un sasai tzuri komi ashi da manuale, valutato yuko, e poi finalizzato in immobilizzazione. Grande tecnica e cuore.

Andrea Luis Moreno perde per uno shido il suo incontro nei +90 kg.

Italia vs Russia (2 a 3)

Nei 60 kg, Gabriele Sulli vince per differenza di sanzioni 3 a 1.

Nei 73 kg, Andrea Gismondi subisce uno shido per passività, ma si riscatta mettendo a segno uno yuko di sasai tzuri komi goshi. Con grande cuore, anche se evidentemente stanco, Andrea riesce a mantenere il vantaggio, pur subendo altri due shido. Si porta quindi a casa l’incontro.

Nehli 81 kg, Lorenzo Rigano in un incontro davvero movimentato ed avvincente, perde a due secondi dalla fine per waza-ari.

Nei 90 tocca a Christian Parlati, che ha l’arduo compito di affrontare il pluricampione d’Europa Igolnikov, il quale lo fa fuori in poco più di un minuto grazie ad un uchi mata da manuale.

E’ ancora un uchi mata ad aggiudicare la vittoria alla Russia nell’incontro decisivo dei +90 kg.

Italia vs Austria  (4 a 1)

Nei 60 kg, Giovanni Esposito arriva al golden score, nonostante abbia gestito l’incontro non riesce a portare a segno nessun punto nei tempi ragolamentari. Ci riesce dopo 18 secondi di golden score e si aggiudica l’incontro di yuko.

Nei 73 kg, l’Austria non ha nessun 73 kg e Andrea Gismondo vince a tavolino.

Negli 81 kg e’ la volta di Christian Parlati, che subisce un waza-ari di maki komi. A pochi secondi dalla fine Christin sferra un ura nage pazzesco, che però non viene valutato. Persino l’intervento del nostro DT Murakami al tavolo centrale non è bastato perché gli arbitri cambiassero idea.

Nei 90 kg, Lorenzo Rigano in una categoria non sua si porta a casa l’incontro. In una situazione di parità con uno shido ciascuno, l’atleta austriaco registra un infortunio alle costole e abbandona il march.

Nei +90 kg, è bello l’ippon di Andrea Moreno di tani otoshi che porta a 4 le vittorie contro l’Austria.

Finale per il bronzo - Italia vs Olanda (3 a 2)

Nei 66 kg, Giovanni Esposito porta a casa l’incontro grazie ad un waza-ari conseguito su contro attacco di kata guruma.

Nei 73 kg, Andrea Gismondo vince il suo incontro di yuko.

Negli 81 kg, Lorenzo Rigano mette a segno un ippon di o soto garo a 19 secondi dalla fine di un incontro che stava perdendo per 3 sanzioni a 2.

Nei 90 kg Christian Parlati cede il passo al proprio avversario per waza-ari awasete ippon.

Nei +90 da Davide Pozzi subisce quasi subito un ippon e ciò ci fa concludere per 3 a 2 il match con l’Olanda ed e’ per noi medaglia di bronzo.

L’altra medaglia di bronzo va alla Russia, mentre la finale va alla Georgia a discapito dell’Azerbaijan.

 

Passiamo alla squadra femminile.

Italia vs Austria (3 a 2) 

Nei 52 kg si registra la vittoria di Francesca Giorda

Nei 57 kg Elisa Cantini porta a casa l’incontro

Nei 63 kg vittoria di spessore di Chiara Cacchione

Nei 70 kg si registra la sconfitta di Nadia Simeoli, in una categoria non sua

Nei +70 kg Eleonora Geri non riesce a portarsi a casa l’incontro per via di uno shido

Italia vs Montenegro (3 a 2)

Nei 52 kg Giulia Pierucci vince di immobilizzazione.

Nei 57 kg Elisa Cantini perde per via di uno strangolamento

Nei 63 kg Nadia Simeoli si porta subito in vantaggio di yuko. E’ lei a condurre l’incontro e ad essere sempre propositiva nonostante il vantaggio, che riesce a mantenere fino alla fine dell’incontro.

Nei 70 kg, Chiara Cacchione in una categoria non sua, subisce uno yuko di seoi nage in piedi, che l’avversaria doppia dopo qualche azione. A metà incontro arriva anche l’ippon.

Nei + 70 kg, Eleonora Geri ha una grande responsabilità, il suo incontro è decisivo. Non delude le aspettative e le compagne di squadra: questa volte vince di immobilizzazione e l’Italia va in semi finale.

Semi finale – Italia vs Russia (1 a 4)

Nei 52 kg Giulia Pierucci si e’ resa protagonista di un incontro avvincente, nonostante il risultato che non le rende certamente giustizia. Il match ha inizio con il waza-ari quasi immediato di o soto gari da parte dell’atleta russa, che passa poi in immobilizzazione. Giulia e’ brava ad uscire e si riprende alla grande portando a segno due yuko uno dopo l’altro: prima di immobilizzazione e poi di o soto gari. E’ altrettanto brava a far assegnare all’avversaria tre shido (e forse ce ne stavano quattro), che tuttavia non sono necessari e ribaltare il risultato.

Nei 57 kg, Anita Cantini perde di leva articolare al braccio.

Nei 63 kg, Nadia Simeoli porta a casa l’unico punto per l’Italia contro la Russia. Al golden score durante un’azione a terra riesce a bloccare il braccio dell’avversario e a contringerla alla resa per leva articolare.

E’ la volta di Chiara Cacchione nei 63 kg, la quale subisce subito un waza-ari poi finalizzato in immobilizzazione dall’atleta russa.

Infine, nei +70 kg Eleonora Geri cede il passo alla russa per una sanzione.

Finale per il bronzo - Italia vs Croazia (2 a 3)

Nei 52 kg l’Italia schiera Francesca Giorda. Dopo un minuto, Francesca aveva già costretto l’avversaria a subire due ammonizioni. E’ lei a condurre: il risultato finale assegna la vittoria all’atleta piemontese per differenza di shido (1 a 3).

Nei 57 kg, Anita Cantini passa in svantaggio a meta’ incontro di waza-ari di arai goshi, subisce poi uno yuko sempre con la stessa tecnica. Alla fine arriva anche l’ippon di o soto gari.

La situazione e’ di 1 a 1 e nei 63 kg e’ la volta di Chiara Cacchione, che ad un minuto dalla fine passa in vantaggio di yuko per poi finalizzare con una immobilizzazione.

Nei 70 kg Nadia Simeoli subisce quasi subito una leva articolare.

Ancora una volta, Eleonora Geri si trova a disputare l’incontro decisivo nei +70 kg. Questa volta pero’ l’atleta toscana non ce la fa a superare l’avversaria, che a 12 secondi dalla fine dell’incontro strangola Eleonora.

Peccato: un risultato che non rende giustizia alla squadra femminile! L’altra medaglia di bronzo va alla Francia, mentre la Germania conquista la vittoria a discapito della Russia.

 

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