Euro 2018: Tel Aviv sorride alla nazionale russa

Euro 2018: Tel Aviv sorride alla nazionale russa

Nel terzo e ultimo giorno di gara sul tatami israeliano nessun azzurro dei cinque impegnati accede alla zona punti. Trionfa la selezione russa (4 ori, 1 argento, 3 bronzi) davanti alla Francia (3 ori, 2 argenti). Un immortale Lukas Krpalek aggiunge un altro titolo al suo notevole palmares, sbaragliando i +100 kg

Pubblicato da F.Massardo il 28 apr 2018 in Genova

Gli italiani in gara. Giornata difficile per i cinque azzurri sul tatami oggi. Nei 90 kg Domenico Di Guida viene estromesso al primo turno dall’olandese Jesper Smink, mentre Nicholas Mungai, dopo aver superato lo sloveno Zilka, deve arrendersi allo spagnolo di origini georgiane Sherazadishvili.
Nei 100 kg Giuliano Loporchio viene eliminato al primo turno dal forte belga Toma Nikiforov e sconta così un sorteggio complicato. Nei 78 kg era Linda Politi a difendere i colori azzurri, ma l’atleta romana viene eliminata dalla tedesca Wagner, poi terza.
Infine, nei +78 kg, Eleonora Geri non passa il primo turno contro l’ucraina Kalanina.

I PODI

90 kg

Straordinaria prestazione del russo Igolnikov, che mette sotto diversi competitori favoriti come il georgiano Gviniashvili, ed in finale il serbo campione del mondo Majdov. Terzi lo spagnolo Sherazadishvili e il greco Tselidis

78 kg

Come da copione derby francese in finale, vinto però oggi da Madeleine Malonga, che, sotto di un wazari, costringe Audrey Tcheumeo a tre sanzioni. Terze la tedesca Anna Maria Wagner e la britannica Natalie Powell

100 kg

Trionfo per il belga di origini russe Toma Nikiforov, che ribalta un wazari di svantaggio in finale sul francese Cyrille Maret. Terzi l’azero Koltsoiev e l’israeliano Paltchik

+78 kg

Trionfo della favorita, la francese Romane Dicko, ai danni della bosniaca Ceric. Terzo posto per l’olandese Savelkouls e l’ucraina Kalanina

+100 kg

Un immortale Lukas Krpalek si prende il titolo ai danni del russo Bashaev. Terzo posto per l’olandese Grol, che fa fuori il georgiano Tushishvili, e per l’austriaco Hegyi

 

 


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