Elios Manzi: «Mi concentreró su obiettivitá, meritocrazia e sana competizione»

Elios Manzi: «Mi concentreró su obiettivitá, meritocrazia e sana competizione»

Italiajudo vi propone l’intervista ad Elios Manzi, candidato al Consiglio Nazionale della FIJLAKM in rappresentanza degli atleti per il settore Judo.

Pubblicato da Ennebi il 31 gen 2021 in Barcellona, ESP

Innanzitutto come stai? Sappiamo che hai avuto qualche problemino fisico, ti sei ripreso?

Fortunatamente da un mesetto a questa parte mi sono ripreso dal punto di vista fisico. Ho cominciato di nuovo ad allenarmi a pieno ritmo. Tuttavia ho ancora qualche problemino legato alla pubalgia che ogni tanto si fa risentire, ma a parte questo, posso dire di essere in forma.

In questi ultimi giorni abbiamo appreso della tua candidatura a consigliere nazionale della FIJLKAM in rappresentanza degli atleti. Cosa ti ha spinto a questa scelta?

Ritengo che nei quadrienni passati sia mancata una figura di Consigliere atleta che potesse rappresentare in toto le esigenze di questa categoria, una figura in cui tutti gli atleti possano immedesimarsi e con cui possano poter parlare delle loro problematiche che naturalmente dovranno giungere ai vertici federali. Ritengo di poter colmare questa lacuna, essendo io tuttavia un atleta della FIJLKAM.

Perché hai deciso di schierarti con il presidente Falcone?

Sono sempre stato un supporter del Presidente Domenico Falcone. Ritengo che abbia gestito bene la FIJLKAM, che si sia circondato delle persone giuste ed che abbia costruito una squadra organizzata e compatta.

Ti sei qualificato alle Olimpiadi del 2016 in extremis. Concordi nell’affermare che la tua qualificazione a Rio non era stata programmata dalla Direzione Tecnica oppure hai una lettura differente?

Sicuramente la mia qualificazione non è stata programmata, anche perché ho cominciato a fare le gare di qualificazione negli ultimi sei mesi del quadriennio. Questo è stato dovuto da un lato ad alcuni infortuni che mi sono capitati, dall’altro dal Direttore Tecnico e dai sui collaboratori che, in alcune occasioni mi hanno messo i bastoni fra le ruote per ciò che riguarda le convocazioni.

Come pensi di conciliare la vita da atleta di alto livello con il ruolo di Consigliere Nazionale della FIJLKAM?

Ritengo che l’attività di atleta e quella di consigliere siano del tutto conciliabili. Non sono il primo e non sarò l’ultimo consigliere della FIJLKAM che lavora. Sicuramente, fare il Consigliere prenderà molto del mio tempo libero, sono consapevole di questo e soprattutto ho voglia di farlo. Infatti, più che un problema di tempo, credo si tratti di un problema di volontà. Sono convinto di poter dare un contributo importante dando voce agli atleti, ovvero alle persone che sono il fulcro della Federazione. Bisogna capire che è la Federazione che gira attorno all’atleta, un concetto semplice ma spesso messo da parte.

Molte persone hanno criticato la tua candidatura a consigliere nazionale visto che sei un atleta in corsa per le Olimpiadi. Nel caso specifico, hai recentemente dichiarato di avere come obiettivo le Olimpiadi di Parigi 2024. Che cosa rispondi a chi avanza questa contestazione?

Lo ritengo piuttosto un punto a favore. Proprio il fatto di essere un probabile atleta olimpico fa si che io possa stare spesso e volentieri all’interno delle dinamiche che coinvolgono gli atleti della nazionale. Posso vivere dall’interno ciò che un atleta prova e potró farmi carico di rappresentare le esigenze di tutti in Consiglio. Mi preme fare una precisazione: mi voglio rendere portavoce di tutti gli atleti, non solo di quelli della nazionale e pertanto sono e sarò aperto al confronto con chiunque voglia contattarmi.

Quali sono le tre priorità che vorresti portare all’attenzione del Consiglio di Settore, nel caso tu dovessi essere eletto?

Obiettività, meritocrazia e sana competizione.

Pensi che questi principi siano mancati nella FIJKAM negli ultimi anni? 

Penso che in passato ci siano stati dei momenti in cui meritocrazia e obiettività siano venuti a mancare.

Ritieni che la FIJLKAM abbia una gestione trasparente? 

In riferimento alle convocazioni ritengo che si debba migliorare molto dal punto di vista della trasparenza. Sono ad esempio per le convocazioni aperte, pubbliche e soprattutto giuste, nel senso che bisogna convocare chi se lo merita e non sempre le stesse persone. Non ci sono diritti acquisiti.

Per concludere, c’è qualcosa che vuoi aggiungere? 

In questa campagna elettorale mi sono tenuto sempre un po’ in disparte, nonostante le critiche ricevute sui social. Resto con i piedi ben saldi a terra. Se gli atleti della FIJLKAM vorranno votarmi, io sono sicuro di poter dare un contributo alla crescita della Federazione. Se non dovessi farcela, continuerò la mia carriera da atleta, che non prescinde da questo incarico. Comunque vada, io darò sempre il massimo.

 


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