Elio Verde si ferma ai piedi del podio

28/07/2012 Olimpiadi di Londra 2012: la corsa del 23enne di Aversa, Elio Verde, si fema ai piedi del podio. E’ stata una sfida avvincente, che ci ha tenuti tutti incollati davanti al televisore a tifare a squarcagola come fossimo nell’ExCel Arena di Londra. Elio ha dato tutto se stesso e ci ha resi orgogliosi di essere [...]

Pubblicato da Cinz Bonfy il 4 set 2013 in Londra

28/07/2012 Olimpiadi di Londra 2012: la corsa del 23enne di Aversa, Elio Verde, si fema ai piedi del podio. E’ stata una sfida avvincente, che ci ha tenuti tutti incollati davanti al televisore a tifare a squarcagola come fossimo nell’ExCel Arena di Londra. Elio ha dato tutto se stesso e ci ha resi orgogliosi di essere italiani.

 

Guardiamo il suo cammino.

 

Al primo turno eliminatorio Elio supera agilmente il peruviano Juan Postigos per ippon in 3 minuti.

 

Al turno successivo affronta il forte ucraino Georgii Zantaraia, numero 4 al mondo, già campione del mondo ed europeo. Elio appare determinato e molto carico. L’infortunio che lo ha fermato per mesi sembra non essere mai avvenuto. È formidabile, domina l’intero incontro.

A 1′ e 54” dal termine del tempo regolamentare, ancora sullo zero a zero, Elio segna un vantaggio di sode tzuri, l’arbitro centrale assegna solo uno yuko, mentre gli arbitri di sedia intervengono e annullano il punto assegnato, nonostante l’azione sembrava essere un ippon. Dopo pochi secondi, arriva lo shido di passività per l’atleta ucraino e così si arriva al golden score. Dopo due minuti di tempi supplementari, Elio costringe Zantaraia al secondo shido grazie ai suoi innumerevoli attacchi e si aggiudica l’incontro.

 

Elio supera gli ottavi di finale vincendo sul giovane messicano Nabor Castillo, classe 1990. Un incontro molto equilibrato fa si che si arrivi ai tempi supplementari con uno yuko a testa. Proprio al golden score Elio approfitta di un attacco di seoi nage andato male e conclude a terra con uno strangolamento.

 

Ai quarti di finale Elio domina l’armeno Hovhannes Davtyan, numero 11 al mondo. Elio è particolamente in forma: costringe alla sanzione per passività il proprio avversario a 3′ e 26” e a soli 33” dalla fine, dopo aver effettuato l’ennessimo attacco di seoi nage in gionocchio, costringe l’armeno al secondo shido per passività, che tradotto significa vantaggio di yuko.

Elio gestisce i restanti secondi e si aggiudica questo importante incontro che lo vede tra i primi cinque al mondo.

 

Nell’incontro di semifinale è micidiale il nipponico Hiraoki Hiroaka, dapprima in waza-ari e quindi ippon. L’avventura olimpica di Elio continua con la finale per la medaglia di bronzo che vede Elio opposto al brasiliano Felipe Kitadai.

 

Una finale per il bronzo avvicente: Elio ha vessato il non banale Kitadai per tutto il tempo regolamentare, presentandosi al Golden Score con uno shido di vantaggio per l’inattività del brasiliano. E’ stato un attacco a fare tutto: fulminante la soluzione del caricoa in seoi che Elio fa di tutto per contenere. Yuko, “solo” yuko che basta per chiudere l’avventura ai piedi del podio: Elio è quinto.

 

Quinto posto amaro, sicuramente, ma Elio ci ha emozionato e ci ha affascinato con il suo judo, ha lottato fino alla fine, nonostante un importante infortunio alle spalle. Ancora una volta Elio ha mostrato come si fa ad essere dei veri e propri combattenti.

 

I nostri complimenti ad un grande campione.

 

Oggi era l’esordio Olimpico anche per Elena Moretti, che non era in grande giornata. Elena è stata fermata per uno yuko dall’argentina Pareto, numero 8 della WRL.
L’impressione è che con un po’ di grinta in più avrebbe potuto giocarsela sicuramente meglio.

Siamo certi che questa esperienza le gioverà in futuro.

 

Domani sarà la volta di Rosalba Forciniti e Francesco Faraldo.


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