E la Nazionale?

  Qualcuno si chiederà che fine abbiano fatto gli atleti della Nazionale italiana. Qualcuno potrà pensare che siano sulla spiaggia a prendere il sole in un Paese tropicale oppure nel nord Europa a sciare. Qualcun altro sospetterà di atleti ritiratisi dalle competizioni, magari tornati nella propria città natale. Beh, le possibilità sono tante e in [...]

Pubblicato da Ennebi il 6 set 2013 in Milano

 

Qualcuno si chiederà che fine abbiano fatto gli atleti della Nazionale italiana. Qualcuno potrà pensare che siano sulla spiaggia a prendere il sole in un Paese tropicale oppure nel nord Europa a sciare. Qualcun altro sospetterà di atleti ritiratisi dalle competizioni, magari tornati nella propria città natale. Beh, le possibilità sono tante e in molti si chiedono: “…ma che fino hanno fatto?”.

 

E invece gli atleti della nazionale e quelli che vorrebbero entrarci continuano ad allenarsi ogni giorno, molti fanno anche due sedute giornaliere, e non vedono l’ora di confrontarsi, sperimentarsi ed esprimere le proprie potenzialità in gara. Quanto meno per verificare il proprio stato di forma, per applicare la nuova tattica di gara anche in considerazione dell’introduzione del nuovo regolamento arbitrale, per accumulare punti preziosi nelle ranking list europea e mondiale, diventate determinanti per avere un ottimo sorteggio nelle competizioni che contano.

 

È notizia di questi giorni: prima il “no” alla partecipazione alle World Cup del prossimo week end, da poco rinominate “European Open”, in programma a Sofia e a Tbilisi rispettivamente per donne e uomini, poi il “si” a condizione che gli atleti vadano a proprie spese, poi di nuovo il “no”.

 

Peccato che molti atleti si trovino ora con un biglietto aereo in mano, con il calo peso iniziato, con la mente e il fisico pronti ad affrontare i propri avversari e l’impossibilità di prendere parte ad un torneo di tiratura mondiale. Non resta che partire lo stesso, con il biglietto già fatto e l’hotel pagato, e farsi un week end di relax con qualche amico/collega.

Anche se pare possa esserci un rimborso: beh che dire, sappiamo davvero come spendere, anzi no, forse sarebbe meglio dire sperperare!

 

Che dire invece del Grande Slam di Parigi, in programma il prossimo 9 e 10 febbraio 2013: nessun atleta italiano può prendervi parte, ma può iscriversi al training camp in programma dal lunedì immediatamente successivo alla competizione fino al giovedì della medesima settimana. Speriamo che anche in questo caso non vi sia il dietro front per la partecipazione allo stage. Non si può mai sapere!

 

Eppure chi potrebbe mai pensare che la voglia di fare, l’intraprendenza, la passione e la dedizione di decine di atleti possa essere messa da parte? Cosa può esserci di più importante del nostro vivaio, dei nostri atleti? Per quale causa così nobile gli atleti debbano essere penalizzati?

 

30/01/2013- È vero, non si conoscono ancora i nomi dei nuovi Direttori Tecnici delle tre Nazionali italiane, universitaria, giovanile e maggiore, tuttavia, se da un lato chi di dovere ha bisogno ancora di tempo prima di dedicere, non si capisce il perché gli atleti debbano essere costretti a vacanze forzate e non possano prendere parte alle competizioni accompagnati dai tecnici dei propri club.

 

Ce lo chiediamo tutti e se lo chiedono anche gli atleti stessi, basti pensare a quanto ha riportato Elio Verde sulla propria bacheca di facebook qualche giorno fa: “Ma quando si ritorna alla normalità?… Italia del Judo fuori dal mondo … Io mi sono rotto il C*** di non far niente!”.

 

 

Dunque, è questa la domanda che rivolgiamo: quando si torna alla normalità? 

 


Commenta con Facebook

commenti