Düsseldorf: azzurri annientati

Düsseldorf: azzurri annientati

Mesto il fine settimana azzurro a Düsseldorf, dove la nazionale maggiore ha raccolto un quinto ed un settimo posto nel primo Grand Prix del 2015. Un appuntamento durissimo quello tedesco, che in quanto a livello si è allontanato di poco da una finale mondiale: ben 542 atleti, 75 le nazioni in gara tra cui la [...]

Pubblicato da AC il 22 feb 2015 in Monza

Mesto il fine settimana azzurro a Düsseldorf, dove la nazionale maggiore ha raccolto un quinto ed un settimo posto nel primo Grand Prix del 2015. Un appuntamento durissimo quello tedesco, che in quanto a livello si è allontanato di poco da una finale mondiale: ben 542 atleti, 75 le nazioni in gara tra cui la prima squadra nipponica e numerosi dei leader della World Ranking List, che si fa sempre più calda in vista di Rio 2016.

Con due incontri vinti e due persi, Valentina Moscatt si è fermata ai piedi del podio: sul suo cammino Letitia Payet (FRA) superata al primo turno ed un’inarrestabile Charline Van Snick (BEL), che ieri è stata capace di vincere la categoria imponendosi anche sulla campionessina iridata Ami Kondo; dopo aver superato l’israeliana Rihony nell’incontro di recupero, per la torinese è quindi stata troppo ostica la giapponese Asami, che l’ha superata  di misura per sole due sanzioni.

Settima piazza per Odette Giuffrida, partita a marce ingranate con la portoghese Ramos e con la bella  padrona di casa Romy Tarangul; per lei fatali la bielorussa Skrypnik ai quarti e la tedesca Kraeh che le ha tagliato definitivamente nell’incotro di recupero.

Due turni vinti per Andrea Regis, che si è fermato al terzo incontro per mano georgiana; un incontro vinto ed uno perso per Antonio Ciano, Walter Facente, Edwige Gwend, Giulia Quintavalle e Assunta Galeone; falsa partenza per Giulia Cantoni, Elio Verde ed Enrico Parlati.

Purtroppo è un bilancio quaresimale quello del febbraio azzurro di Roma e Düsseldorf: sottovalutare l’appuntamento casalingo e sovraccaricare il Grand Prix tedesco pare non abbia portato gli esiti desiderati se non l’impressione che il cambio di passo annunciato ed atteso con l’insediamento della nuova commissione tecnica stenti a scattare. E’ senz’altro imprudente trarre delle conclusioni in questo momento, ma urge un netto segnale di ripartenza a tutela degli atleti azzurri e del judo italiano. Se lo slittamento di oltre due mesi dei Campionati Europei non potrà che giovare a ritrovare le migliori energie, sarà Kiyoshi Murakami, ormai in Italia, a dover garantire un vero e proprio riassetto che non potrà prescindere da un efficace lavoro di squadra con gli staff nazionali ma anche e soprattutto con i club.

Il prossimo appuntamento per il riscatto azzurro sarà tra una settimana agli open di Varsavia e di Praga.

 

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  1. Dartagnan says:

    Hanno brindato allontanando Raffaele Toniolo….e i risultati si vedono….
    La strategia dei tecnici militari s’è rivelata fallimentare.
    Meno presunzione e più coordinamento con i club

    • laura says:

      “Salvate il soldato Giulia”…ma è veramente possibile che nel 2015 si possano ascoltare (vedere) sui social solamente le voci della fiamma azzurra Karolina o della “divina” Pellegrini (civile)…ma quando le soldatesse, le Giulie, le Rosalbe, le Edvige, le Irene e tutte le altre ci esterneranno i loro pensieri e le loro opinioni?!
      I social servono pure a questo: sapere dagli atleti con chi e con quali programmi intendono allenarsi (ammesso che anche loro lo sappiano..), le loro prospettive e, soprattutto, i punti critici su cui lavorare.
      Non basta più dire di “volere” o di “sperare” una medaglia…questo lo dicono tutti in tutto il mondo. Credo che ora più che mai ci sia proprio bisogno che parlino i protagonisti principali: gli ATLETI.
      LM

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