Due passi indietro e…uno avanti?

Il riposo delle feste natalizie ha giovato ai nostri pensatori: si torna indietro! Con l’eco delle folle inferocite degli insegnati di mezz’Italia udito in lontananza (ma udito), l’aria fresca di montagna, il periodo di dilagante bontà, la pausa dalle corse quotidiane hanno infatti permesso al genio federale di ripercorrere con lucidità la strada tortuosa sfociata [...]

Pubblicato da il 8 gen 2013 in

Il riposo delle feste natalizie ha giovato ai nostri pensatori: si torna indietro! Con l’eco delle folle inferocite degli insegnati di mezz’Italia udito in lontananza (ma udito), l’aria fresca di montagna, il periodo di dilagante bontà, la pausa dalle corse quotidiane hanno infatti permesso al genio federale di ripercorrere con lucidità la strada tortuosa sfociata nel PAF 2013 e nella Circolare 78/2012.

 

Ebbene, in attesa di superare con precisione buona parte dei vizi e delle lacune di quei documenti, il Consiglio di Settore ha ratificato un “dietrofront” circa il sistema di ripescaggio per le finali nazionali cadetti e juniores e le ammissioni di diritto alle finali per i medagliati:

 

SISTEMA DI RIPESCAGGIO –  “I prossimi Campionati Italiani Cadetti ed Juniores si svolgeranno con la formula dell’eliminazione diretta con il doppio recupero.”

 

AMMISSIONE DI DIRITTO ALLE FINALI NAZIONALI – “Gli Atleti medagliati ai Campionati Italiani dell’anno 2012 sono ammessi di diritto alle Finali Nazionali 2013 delle rispettive classi. Per la classe Esordienti “B” i medagliati del 2012 sono ammessi di diritto, se cambiano classe, al Campionato Italiano Cadetti. Il 1° ed il 2° classificato dei Grand Prix – Juniores, Cadetti – e Trofeo Italia sono qualificati di diritto alle rispettive Finali Nazionali delle classi di appartenenza. Per il Trofeo Italia (classe Esordienti “B”), il 1° ed il 2° classificato sono ammessi di diritto, se cambiano classe, al Campionato Italiano Cadetti.”

 

Lo stesso documento (battezzato col numero 31 AS/J/DA/bf) apre le porte alla revisione del sistema di qualificazione alle restanti finali nazionali, essendo quello attualmente in uso non più adatto ai numeri ed alle esigenze del judo italiano del 2013.  “Il Consiglio di Settore auspica, anche con il contributo dei Tecnici Sociali, di individuare il criterio più funzionale alle esigenze degli atleti e delle Società Sportive.”

 

Due passi “indietro” ed uno avanti? Un palliativo o l’inizio di qualcosa di nuovo? L’auspicio è che il prossimo passo a Malaga e quelli che ne seguiranno guardino davvero a “restituire il nostro sort dalle mani di chi il judo lo «parla» a quelle di chi il judo lo fa”.Quello di oggi è stato un piccolo ma importante ed apprezzato passo di RESPONSABILITA’.

 

Bob Marley cantava “Se guardi il cielo è perché credi ancora in qualcosa”…questa sera apro la finestra per ubriacarmi di cielo nella speranza che “qualcosa” in cui credere accada davvero.

 

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By AC


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