DiversaMENTE significa coraggio e innovazione e sopratutto rottura con il passato

DiversaMENTE significa coraggio e innovazione e sopratutto rottura con il passato

Terzo appuntamento con la rubrica DiversaMENTE, curata dal nostro direttore, il Dott. Ing. Nicandro Buono, alias Ennebi. Quest’oggi l’invito rivolto al popolo della FIJLKAM è quello di essere pro-attivi, prendere l’iniziativa e inviare spontaneamente le proposte di candidature a quei candidati che hanno attirato piú di altri l’attenzione in modo positivo per il proprio programma. Secondo l’Ing. Buono sarebbe una grande rottura rispetto al passato che ci proietterebbe inevitabilmente verso l’innovazione e il progresso. In ultimo, Ennebi ci invita a riflettere sull’importanza delle nostre scelte, le uniche che possono metterci al comando.

Pubblicato da Ennebi il 22 set 2016 in Barcellona, ESP

Nel terzo appuntamento della rubrica DiversaMENTE approfondiamo come i 12 consiglieri nazionali, di cui 4 per il settore judo, 4 per il settore karate e 4 per il settore lotta, vengono eletti nella FIJLKAM.

Lo scorso mercoledì abbiamo visto che colui che vuole candidarsi alla carica di consigliere nazionale della FIJLKAM deve raccogliere 25 proposte di candidatura nel proprio settore sportivo di riferimento, che può essere il settore judo oppure lotta oppure karate. Le 25 proposte di candidatura devono provenire da 5 regioni diverse. Nelle passate elezioni il presidente, all’epoca segretario generale, aveva anche deciso che tali proposte di candidatura dovevano essere autenticate una per una da un notaio (pagando) o da un presidente del comitato regionale FIJLKAM di appartenenza (sempre che si faccia trovare). Il DiversaMENTE della settimana scorsa invitava a semplificare tale processo, evitando l’autenticazione di fronte al notaio o a un presidente di comitato regionale, che oltre a essere a pagamento, non è prevista né dallo Statuto federale, né tanto meno dal Regolamento Organico. Per il momento, il presidente e segretario generale ancora non si sono espressi sull’argomento. Dovranno farlo entro e non oltre il 2 di ottobre. Ah dimenticavo, di quest’anno chiaramente! Non sia mai che un possibile candidato abbia più di 30 giorni, i minimi previsti dal regolamento, per reperire le proposte di candidatura necessarie per potersi candidare!

Ma torniamo all’argomento di quest’oggi: analizzeremo più da vicino le procedure delle proposte di candidatura, che sono una cosa ben distinta dalla votazione in sé. Le proposte di candidatura vanno infatti depositate entro e non oltre 30 giorni prima dello svolgimento delle elezioni. Ciò significa che entro il 2 novembre, coloro che vogliono candidarsi alla carica di consigliere nazionale devono inviare alla segreteria federale a mezzo raccomandata le 25 proposte di candidatura a cui devono aggiungere sia una copia firmata del proprio documento di identità, sia la dichiarazione di possedere tutti i requisiti previsti dallo Statuto della FIJLKAM.

Ciò detto, è bene precisare la natura di ogni consigliere nazionale, visto che dalle innumerevoli email che sto ricevendo, ho notato che non vi è affatto chiarezza sul tema. Abbiamo precedentemente citato che vengono eletti nel consiglio nazionale della FIJLKAM 12 consiglieri, di questi 4 nel judo, 4 nella lotta e 4 nel karate. Ciò significa che il judo elegge i suoi 4 consiglieri, il karate altrettanti 4 e la lotta lo stesso. Per ogni settore, i 4 consiglieri si dividono come segue:

  • 2 consiglieri sono eletti dai presidenti delle società sportive aventi diritto di voto
  • 1 consigliere è eletto dagli insegnanti tecnici delle società sportive aventi diritto di voto
  • 1 consigliere è eletto dal rappresentante degli atleti delle società sportive aventi diritto di voto

A ciò si aggiunge il fatto che ogni società sportiva avente diritto di voto, può sottoscrivere fino ad un massimo di 3 proposte di candidatura, di queste massimo 1 per il candidato consigliere in rappresentanza dei dirigenti, massimo 1 per il candidato consigliere in rappresentanza degli insegnanti tecnici, massimo 1 per il candidato consigliere in rappresentanza degli atleti.

Per essere considerate valide, le proposte di candidatura per il candidato consigliere in rappresentanza dei dirigenti dovranno essere sottoscritte direttamente dal Presidente della società sportiva; invece, per il candidato consigliere in rappresentanza degli insegnanti tecnici, le proposte di candidatura dovranno essere sottoscritte dall’insegnate tecnico che siede nel consiglio direttivo del proprio club. Stesso discorso per il candidato consigliere in rappresentanza degli atleti: anche in questo caso chi deve sottoscrivere la proposta di candidatura è l’atleta che siede nel consiglio direttivo della propria palestra. A tal proposito, è bene precisare che in ogni club, ovvero in ogni società sportiva, devono esserci oltre al presidente che rappresenta i dirigenti in assemblea, anche un rappresentante degli insegnanti tecnci e uno degli atleti. Entrambi vanno in assemblea nazionale della FIJLKAM a votare il proprio consigliere. I tecnici eleggono il consigliere nazionale tra i tecnici e allo stesso modo gli atleti eleggono il proprio rappresentante consigliere.

Ora, per essere propositivi come lo siamo sempre stati fin dalla nostra nascita, l’invito di oggi rivolto al popolo della FIJLKAM è ancora una volta quello di rompere con le usanze che hanno caratterizzato le passate elezioni nazionali. Prendere l’iniziativa e inviare spontaneamente le proposte di candidature a quei candidati che hanno attirato piú di altri l’attenzione in modo positivo per il proprio programma è una grande rottura rispetto al passato. Come qualcuno ci ha fatto notare, il periodo in cui avevamo un imperatore è ormai andato, pertanto non c’è motivo di avere paura.

E’ importante, invece, essere al comando e avere la situazione sotto mano. Tutto sta nella capacità di dire: “Possiamo”. Solo una scelta vera e non una scelta forzata può metterci al comando. Per fare ciò, abbiamo bisogno di coraggio e innovazione. In ultimo, è bene ricordare che chi sceglie, vince! Sempre.


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