Di Loreto e Piras conquistano Paks

  13/07/2013- L’Europ Cup Junior Top Ranking di Paks in Ungheria si conclude con l’Italia terza nel medagliere per Nazioni, dietro a Olanda, che porta a casa ben cinque ori, due argenti e tre bronzi, e all’Ucraina che conquista quattro ori e tre bronzi.   Il bottino italiano è determinato dalle due medaglie di bronzo della [...]

Pubblicato da Tito il 12 set 2013 in Verona

 

13/07/2013- L’Europ Cup Junior Top Ranking di Paks in Ungheria si conclude con l’Italia terza nel medagliere per Nazioni, dietro a Olanda, che porta a casa ben cinque ori, due argenti e tre bronzi, e all’Ucraina che conquista quattro ori e tre bronzi.

 

Il bottino italiano è determinato dalle due medaglie di bronzo della prima giornata conquistate da Raffaele D’Alessandro e Nicola Becchetti, e dalle quattro medaglie della seconda giornata di gara, che ha visto Carmine Di Loreto e Matteo Piras salire sul grandino più alto del podio e Valeria Ferrari e Antonio Esposito accontentarsi della seconda piazza.

 

Analizziamo la gara degli atleti italiani saliti sul podio.

 

Carmine Maria Di Loreto disputa cinque incontri: in ordine supera l’austriaco Reiter, il padrone di casa Vida, il rumeno Seres, il serbo Jurakic e infine la vittoria sull’olandese Raijmakers gli consente di aggiudicarsi l’oro e punti preziosi utili per il sorteggio per il Campionato d’Europa, dove Carmine dovrà difendere e superare la prestazione di bronzo dello scorso anno.

 

Metteo Piras disputa, invece, sei incontri mettendo in fila uno dopo l’altro dapprima l’austriaco Kearney, poi il padrone di casa Huszar, l’inglese Ireland, l’atro ungherese Sarecz, in semifinale lo spagnolo Labrado e infine il serbo Ciganovic. Una gara molto impegnativa in una categoria dove vi erano ben 50 atleti iscritti: la più numerosa.

 

Valeria Ferrari sale sulla meterassina di Paks ben cinque volte superando prima la danese Sook, poi la tedesca Fiedler, poi l’austriaca Lechner, in semifinale s’impone sull’inglese Maslen e si arrende solamente all’olandese Berndsen. Secondo posto per lei.

 

Cinque incontri anche per Antonio Esposito che al primo incontro supera il rumeno Visan, poi il tedesco Gleim, poi è la volta del polacco Pekala e dello sloveno Potparic. Non ce la fa solo contro l’ucraino Sarkisyan ed è costretto ad accontentarsi del secondo posto.

 

Raffaele D’Alessandro disputa sei incontri: dopo i primi due superati agilmente, lo ferma l’olandese Rico Harder, che lo manda ai recuperi. Qui Raffaele mette in riga uno dopo l’altro l’ucraino Pozhar, l’altro olandese in gara Kellij e il padrone di casa Szecsi.

 

Nicola Becchetti disputa tre incontri, superando subito l’olandese Van Arnhem, cedendo il passo all’ucraino Khammo, per poi imporsi nella finalina per il bronzo sull’atleta della Bosnia Erzegovina Aljic.

 

Si fermano ai piedi del podio Marta Rainero, Fabiola Pidroni, Greta Poser, Soraya Luri Meret e Salvatore Mingoia, mentre si classificano al settimo posto Maria Centracchio, Simona Abate, Chiara Meucci, Giulia Zuliani, Ares Zanella e Ciro Busto.


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