Coppa Italia 2014: i numeri e ‘i numeri’

Coppa Italia 2014: i numeri e ‘i numeri’

PARTE I – Quella di Follonica del 31 maggio e 1 giugno è stata un’edizione ricca della Coppa Italia. Al Palagolfo sono andate in scena categorie colme per quantità e qualità dei Judoka. Organizzazione buona, che mette a disposizione sei tatami in un’area luminosa e un tatami di riscaldamento di adeguata misura. Staff efficiente cosiccome [...]

Pubblicato da MG il 12 giu 2014 in Como

PARTE I – Quella di Follonica del 31 maggio e 1 giugno è stata un’edizione ricca della Coppa Italia.

Al Palagolfo sono andate in scena categorie colme per quantità e qualità dei Judoka. Organizzazione buona, che mette a disposizione sei tatami in un’area luminosa e un tatami di riscaldamento di adeguata misura. Staff efficiente cosiccome la ‘ciurma’ di fotografi ufficiali. Unico neo: l’impossibilità di accreditarsi il venerdì sera, per cui si hanno avuto alcuni disagi il sabato mattina. Ma, a parte questo, tutto è filato liscio.
Aprono le danze le categorie leggere maschili al mattino e tutte registrano almeno 50 iscritti.

I -60 kg vedono l’oro conquistato dal siciliano Angelo Lanzafame sul piemontese Daniel Lombardo, in una finale dagli alti ritmi atletici. I bronzi sono appannaggio dei lombardi Amedeo Accorsi (ippon di seoi in 12″ su Michael Raso nella finalina) e Manuel Ghiringelli (alla terza medaglia consecutiva).

I -66 kg, invece, sono conquistati da Mattia Galbiati (5 ippon, tra ne e tachi waza, in altrettanti incontri) su un brillante Silvio Cici (notevole il suo jujigatame su Chianese in semifinale) per ippon di koshiguruma. I bronzi vengono spartiti tra il siciliano Pietro Vendemmia e Davide Faraldo (finale vinta per forfait di Chianese). Nota curiosa: Galbiati e Cici si erano già sfidati a febbraio al Trieste Challenge di brazilian jiu jitsu, dove dopo sei minuti di battaglia, la vittoria è stata appannaggio di Galbiati.

Nei -73 kg, ottima prova di Ermes Tosolini, che chiude la finale per ippon di kouchigari sul parmense Pierluigi Setti, anche lui autore di un judo piacevolissimo. Un oro che premia l’udinese, già bronzo nella EC di Londra il mese scorso. Bronzi al toscano Tarantini, autore di una gara tatticamente sempre precisa, e al lombardo Alfredo Mezzadra (terza medaglia in Coppa Italia).

Il pomeriggio vede, come di consueto, le categorie pesanti ed anche qui i numeri non calano (nè in termini numerici nè in termini di spettacolo).

Fabio Cherici fa suo il titolo battendo in finale Luca Barilari. La prova dell’ aretino è da incorniciare, un judoka umile ma nondimeno efficace. Bronzi per il coriaceo Raffaele D’Alessandro (giovane interessante, perde in semi per ippon di morote con il vincitore) e Alessio Miceli (recente argento agli Universitari).

Il siciliano Pappalardo si aggiudica, dopo un percorso netto, i -90 kg. Finale con un Sorrenti in gran spolvero tecnico (c’è la mano del Barni dietro a questo trentenne…). Nelle finali per il bronzo, da registrare l’intenso incontro, forse non impeccabile arbitrariarmente, tra Boldetti e Mungai, con il primo che vince per 3-2 shido. L’altro bronzo va al romano Alessandro Valentini.

Categoria affollata, ma forse quella un po’ più ‘spenta’, la -100 kg riesce ad offrire comunque qualche sorpresa, come la vittoria del giovane bresciano Ciro Busto sul genovese Federico Cavanna (poi, bronzo, ancora una volta, in compagnia dello junior Dario De Angelis, sceso di categoria dopo il bronzo junior 2014). Finale vinta di esperienza dal piemontese Luca Perino su Busto.

5 incontri per vincere i + 100 kg rappresentano già un ‘numero’. Un podio tutto di ‘vecchi’ esperti: Valerio Menale batte in finale il ligure Luca D’Apice, mentre i due bronzi sono appannaggio dell’umbro atleta-coach Filippo Battistoni e del moldavo Pavel Gurghis.


  1. Maghe says:

    Fabio Cherici non è SENESE .. è Aretino ASD OK JUDO AREZZO :-)

  2. MG says:

    Mea culpa, mea magna culpa, Maghe: svista clamorosa

  3. Cinzia Bonfante says:

    Corretto, grazie per la segnalazione!

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