Con Pantano Super Star conclusi i tricolori U21

 23/02/2013- Dopo i titoli di Francesco Faraldo e di Antonio Esposito, sono stati assegnati anche gli altri sei tricolori della classe juniores maschile.   Il protagonista indiscusso del pomeriggio è stato il giovanissimo Angelo Pantano che ha bissatol’oro conquistato nei 50kg della classe under 17 con una strepitosa performance che gli è valsa il metallo più prezioso anche nei [...]

Pubblicato da A.C il 9 set 2013 in Andria

 23/02/2013- Dopo i titoli di Francesco Faraldo e di Antonio Esposito, sono stati assegnati anche gli altri sei tricolori della classe juniores maschile.

 

Il protagonista indiscusso del pomeriggio è stato il giovanissimo Angelo Pantano che ha bissatol’oro conquistato nei 50kg della classe under 17 con una strepitosa performance che gli è valsa il metallo più prezioso anche nei 55 kg juniores. Classe 1997, il folletto di Furci Siculo ha messo in fila uno dopo l’altro i suoi avversari sbaragliando colleghi ben più esperti di lui come è stato nell’incontro di finale con Graziano Piredda a cui è stato fatale il suo ritmo stregato nel tempo di Golden Score. Terza piazza per Roberto Furcas ed Emiliano Verucchi.

 

E’ stato l’estroso Fabio Basile a dominare i 60 kg, imponendosi con grande presenza in tutti i suoi incontri, compresa la finale in cui ha abilmente strappa il titolo ad Angelo Lanzafame. Le medaglie di bronzo sono andate a Carmine Di Loreto, fermato di misura in semifinale da Basile, e ad Alessio Siciliano.

 

Negli 81 kg è stato il napoletano Raffaele D’Alessandro a guadagnare il gradino più alto del podio: dopo due argenti consecutivi, si è migliorato superando di una lunghezza Daniele Sciabola. Le medaglie di bronzo sono andate ancora una volta ad un cadetto, Federico Rollo, che dopo il titolo nella classe cadetta si conferma ai vertici anche con i colleghi più esperti, e aLuca Barilari.

 

Nei 90kg è il tosco-piemontese Nicholas Mungai a strappare la corona d’Italia a Diego Frustaci, ingabbiato al suolo senza scampo nell’incontro di finale. Le medaglie di bronzo anche in questo caso sono ancdate ad un cadetto, Davide Pozzi, che dopo il tricolore under 17 mette in tasca un altro podio di valore, e a Bogdan Florin Grecu.

 

I 100 kg sono tornati tra le mani di Ciro Busto, già oro nel 2011 a Follonica e bronzo lo scorso anno a Genova, che ha lasciato sul secondo gradino del podio Antonio Scialla, vittima di un fulmineo harai-goshi.  I bronzi sono andati al collo di Andrea Piazzetta e Mirco Diana.

 

E’ stato il “piccolo” grande Alessandro Graziano, cadetto classe 1997, a tentare e riuscire l’impresa di imporsi tra i giganti dei +100 kg;  dopo l’argento tra gli under 17, Alessandro ha fermato anche il campione uscente Nicola Becchetti nell’incontro di finale. Il terzo posto all’altro cadetto in categoria Andres Felipe Moreno e a Mirco De Angelis.

 

La classificagenerale  delle categorie maschili è andata al CRS Akiyama Settimo Torinese (2 ori, 1 argento, 1 bronzo); seconda piazza per la Nippon Napoli (2 ori, 1 bronzo), terzo posto per il Centro Ginnastico Torino (1 argento, 2 bronzi).

 

Senza nulla togliere alle ottime performance di tutti i neo-campioni di oggi, è stato fuor di dubbioAngelo Pantano l’Uomo della prima giornata di gara: un condensato di materia e di umiltà, il martinetto siculo ha scalato passo dopo passo la categoria dei superleggeri, imponendosi punto dopo punto benché la sua categoria “naturale” fosse quella al limite dei 50 kg non presente tra gli juniores. Angelo al termine della gara ha chiosato una giornata perfetta con queste parole:“L’oro di oggi non me lo aspettavo…sono un cadetto secondo anno d’altronde. Devo tutto al maestro Corrado, sia per la giornata di oggi che per quello che c’è stato prima e che mi ha portato qui. Scendendo dal tatami il primo pensiero è andato al mio compagno di tatami Elios che per un infortunio ha dovuto rinunciare alla gara di oggi: è a lui che dedico questa medaglia.”

 

La prima giornata di gara non è stata priva di emozioni e di colpi di scena, laddove i protagonisti sono stati i judoka prima che i “lottatori”: sarà comunque opportuno fare qualche riflessione sulla possibilità di premiare il judo che può avere chanches anche in Europa, piuttosto che il “fumo” che qualche volta ha la meglio sul tatami di casa…da considerare con vera attenzione anche anche il fatto che due titoli e tre medaglie di bronzo siano andati a dei cadetti.

La prima giornata di gara si è senz’altro distinta anche per la buona organizzazione della manifestazione che è riuscita a garantire gli standard elevati che un evento di livello come una finale nazionale merita.

 

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