Con Damico torna l’Azzurro a Parenzo

  23/09/2012 Torna un po’ d’azzurro nel cielo di Parenzo: nella giornata di chiusura dell’europeo juniores 2012 è infatti Nicolas Damico a riportare l’Italia sul podio. Gli azzurri, partiti in sordina all’inizio della mattinata, si sono riscattati con Nicolas Damico e Valeria Ferrari saliti sul tatami con la concentrazione giusta per affrontare la gara. E’ Nicolas alla [...]

Pubblicato da A.C il 4 set 2013 in Porec (CRO)

 

23/09/2012

Torna un po’ d’azzurro nel cielo di Parenzo: nella giornata di chiusura dell’europeo juniores 2012 è infatti Nicolas Damico a riportare l’Italia sul podio.

Gli azzurri, partiti in sordina all’inizio della mattinata, si sono riscattati con Nicolas Damico e Valeria Ferrari saliti sul tatami con la concentrazione giusta per affrontare la gara. E’ Nicolas alla fine a centrare il podio, sfumata invece la finale di Valeria che non ritrova il guizzo della partenza.

 

Nicolas Damico nei 100 kg salta il primo turno e si scontra col lituano Eduards Vezis: granitico sulle prese è Nicolas all’attacco a portarsi in vantaggio con un bell’uchi-mata. Ancora Nicolas non lascia spazio al lituano e si impone di nuovo per schiantarlo potentemente in o-soto-gari. Ai quarti Nicolas incontra l’azero Alikhan Hasanov e parte col piglio giusto, imponendo la propria chiusura sempre in anticipo. E’ Nicolas che si propone in anticipo ma l’azero, passivo per metà incontro, passa in vantaggio con un sasae che vale yuko. Ancora Nicolas combatte con l’azero e con una terna distratta che non premia il suo judo attivo fino al richiamo del quarto uomo che impone la penalità della parità a pochi secondi dal termine del tempo regolamentare. Nicolas si ripropore all’attacco al Golden Score dove l’azero è nettamente in panne e viene finalmente sanzionato. Nell’incontro di semifinale Nicolas incontra il belga Toma Nikiforov: difficile l’incontro col colosso di origini moldave, passa rapidamente in vantaggio con un uchi-mata che vale waza-ari. Alla ripresa Nicolas non si da per vinto ma è ancora Nikiforov ad infilare il seoi vincente. La finale per il bronzo vede Nicolas opposto al tedesco Marius Piepke: è ancora una volta Nicolas a proporsi nettamente in attacco, risponde con potenza il tedesco che non intende mollare, ed è felino Nicolas reagendo sul germanico attacco. E’ quindi decisivo il waza-ari in o-uchi-gari che cambia le sorti dell’incontro. Riparte all’arrembaggio Piepke determinato a riprendersi il vantaggio, contiene sul filo del rasoio l’azzurro rendendosi un po’ passivo, ma non c’è n’è: il tabellone parla chiaro, waza-ari contro yuko ed è bronzo azzurro…già “VIVA IL JUDO”!

 

Stretto il settimo posto di Valeria Ferrari nei 78 kg che incontra la polacca Joanna Polerowicz: è Valeria a costruire l’incontro mettendosi prontamente all’attacco. Dimentica la presa alla manica per poi trovarla e sferrare l’uchi-mata del waza-ari. E’ di nuovo Valeria a dare il ritmo alla ripresa, senza riuscire a chiudere l’osae-komi definitivo, ma infilando il tai-otoshi del secondo waza-ari poco prima dello scadere del tempo. Ai quarti Valeria incontra l’olandese Malke Zeich: l’incontro parte tirato con entrambe le atlete aggressive alla presa. E’ l’avversaria a portarsi in vantaggio strappando uno yuko a cui Valeria risponde con un potente ura-nage partito ormai al matte annunciato. Parte ancora l’arrembaggio dell’azzurra che resta tuttavia bloccata al suolo dopo il econdo ura-nage che va purtroppo a vuoto: rapace l’olandese inchioda Valeria al suolo, ineluttabile. Ai recuperi Valeria incontra la francese Medelene Malonga, con cui  fatica ad ottenere la presa: ne approfitta la transalpina sferrando l’uchi-mata del waza-ari e quindi immobilizzando Valeria senza scampo.

 

Melora Rosetta nei 78 kg incontra la temibile ucraina Anastasiya Turchyn, che fin da subito non lascia spazio all’azzurra chiudendola rapidamente in gaeshi e marcando waza-ari. Reagisce Melora ma non basta: è ancora l’ucraina in attacco con l’o-uchi-gari che mette fine all’incontro.

 

Ciro Busto nei 100 kg incontra il padrone di casa Jurica Katic, che impone subito le prese per tenere a distanza l’azzurro. E’ il croato a marcare il primo vantaggio in harai-makikomi per riprendere ancora le distanze. Ciro reagisce cercando il contatto ma il croato infila sumigaeshi marcando prima yuko e quindi waza-ari, per chiudere infine al suolo l’azzurro.

 

Diego Frustaci nei 90 kg incontra lo sloveno Mihael Zgank ed è subito attivo sulle prese mettendo in passività l’avversario. Risponde alzando il ritmo lo sloveno, che riporta la situazione in parità. Alla ripresa è ancora lo sloveno ad imporsi chiudendo Diego e pescandolo in uchi-mata.

 

 

Il bilancio dell’europeo under 20 azzurro è infine di due medaglie di bronzo, due quinti posti e quattro settimi, che non rendono purtroppo giustizia ad un anno decisamente migliore in quanto a risultati. Il valore di gran parte degli atleti in gara in questi giorni resta innegabile, così come la professionalità che li ha accompagnati fino a qui. Di fatto sono in otto gli azzurri a confermarsi nella zona alta della classifica europea o appena al di sotto del podio: più che di una magra consolazione, probabilmente è la dimostrazione che la squadra c’è e che l’europeo è il termometro di uno “stato febbrile” che sarà comunque utile studiare se si vuole che Rio 2016 non resti un “progetto” ma diventi realtà…almeno per qualcuno.

 


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