Coimbra: un oro e quattro bronzi!

Coimbra: un oro e quattro bronzi!

Azzurrini a pieno regime nella prima giornata dell’European a Cup di Coimbra, la tappa portoghese del World Tour Cadetti: è stato Manuel Lombardo il migliore sul tatami, aggiudicandosi una grande medaglia d’oro nei 55 kg; con lui anche Andrea Carlino, Fabrizio Magozzi, Mario Petrosino e Giovanni Esposito, tutti sul terzo gradino del podio. Manuel cuor [...]

Pubblicato da AC il 13 apr 2014 in Coimbra

Azzurrini a pieno regime nella prima giornata dell’European a Cup di Coimbra, la tappa portoghese del World Tour Cadetti: è stato Manuel Lombardo il migliore sul tatami, aggiudicandosi una grande medaglia d’oro nei 55 kg; con lui anche Andrea Carlino, Fabrizio Magozzi, Mario Petrosino e Giovanni Esposito, tutti sul terzo gradino del podio.

Manuel cuor di leone ha dimostrato di voler vincere fin dal primo incontro in cui ha eliminato il portoghese Almeida per ippon così come l’altro di casa, Pisco; sono quattro sanzioni a mettere fine all’incontro dei quarti di finale con lo scomodo azero Ahmadov mentre è un incontro al cardiopalmo quello con l’altro azzurro Fabrizio Magozzi, a sua volta protagonista di un’ottima giornata di gara in cui è stato proprio il torinese, l’unico capace di tagliargli la strada. Finale sul fil di lama, con il campione mondiale in carica dei 50 kg, l’azero Natig Gurbanli, fulminato con un potente gaeshi come avvenne lo scorso gennaio al Trofeo Alpe Adria. Ottima performance per il caparbio Manuel che migliora il bronzo di Zagabria collezionando un altro successo.

Sul podio italo-azero dei 55 kg anche il romano Fabrizio Magozzi partito alla grande ai danni del danese Glistrup e dell’ungherese Acs eliminati per ippon. Ai quarti di finale Fabrizio ha domato anche l’impeto del giovane compagno di squadra Alessandro Aramu, accedendo alla fatale semifinale con Lombardo. Con freddezza l’azzurrino ha quindi ben amministrato la finalina per la medaglia di bronzo con il tedesco De Vries, conquistando il podio.

Bronzo anche per Andrea Carlino, che torna a far capolino sul podio di Coppa Europa nei 50 kg. Andrea ha superato i primi turni eliminatori con il portoghese Cresol e quindi col tedesco Gabler, e quindi ha dominato anche i quarti di finale con l’altro tedesco, Rempel. Fatale per lui la semifinale con l’ungherese Monori, che l’ha contenuto annientando le sue prese per poi fulminarlo in kata-otoshi. Ottima la ripresa del torinese nella finale per il bronzo, dove non c’è stata storia per l’ennesimo tedesco in categoria, Pascal Meyer, domato con stile ed eliminato senza scampo.

Bronzo nei 60 kg per Giovanni Esposito, protagonista di un’ottima giornata macchiata soltanto da un’arbitraggio poco dignitoso che non gli ha consentito di accedere alla finalissima. Partenza spumeggiante per lui contro il portoghese Andresen, superato di ippon, e quindi è stata una sanzione a consentirgli il passaggio al turno successivo con l’ostico azero Jalizada; quarto di finale tutto napoletano col compagno Mario Petrosino, superato di yuko e semifinale “a botte” con l’inglese Neil Macdonald: tre sanzioni a due a vantaggio del britannico, il risultato dell’incontro, dove il vero protagonista in negativo è stato il regolamento pessimamente amministrato ed in particolare la ridicola regola delle sanzioni per uscita dall’area di gara. Finale per il bronzo disputata con determinazione ai danni del tedesco Hofaecker superato per yuko e waza-ari.

Bronzo nei 60 kg anche per Mario Petrosino, incisivo con il fastidioso spagnolo Heriques Fernandes e col tedesco Ruf entrambi superati per waza ari e yuko, che in non poche occasioni avrebbero potuto essere altro che ippon…è stato il compagno Esposito a fermare Mario ai quarti, costringendolo ai recuperi con gli ostilissimi Jalizada (AZE) e Kosec (SLO) superati con testa e cuore. È stata ancora una volta la determinazione a fare l differenza nella finale per il bronzo con l’azero Rufat Tagizada fermato al Golden Score per l’ennesima sanzione. Seconda medaglia internazionale per Mario, che si mostra in netta crescita nel panorama internazionale.

Quinta piazza per Martina Castagnola e Alessia Ritieni, che si sono fermate ad un passo dalla medaglia di bronzo dopo una giornata buono: per loro fatale il ne-waza tedesco che le ha fermate ai piedi del podio.

Settima piazza per un ottimo Alessandro Aramu, che nonostante la giovanissima età ha saputo tenere testa a degli ossi duri ben più esperti di lui; stesso piazzamento per Martina Zamponi, buona nei 48 kg. Noni Biagio D’Angelo, Marco Di Capua, Federico Montanari e Martina Scisciola.

Nulla di fatto nonostante delle buone performance per Liborio Basiricò, Luigi Brudetti, Luca Carlino, Davide Corsini, Riccardo Galbiati, Matteo Lazzarini, Francesco Nasti, Jacopo Novasconi, Davide Nuzzo, Christian Parlati, Matteo Rasini, Gabriele Sulli, Riccardo Zema, Chiara Colbacchini, Giulia Fent, Arianna Galliani, Ludovica Lentini, Annamaria Narducci, Veronica Porro e Giulia Santini.

Italia terza nel medagliere parziale della prima giornata di gara, dominato dal travolgente Azerbaijan e da una squadra tedesca più che competitiva. È infatti positivo il commento del maestro Sandro Piccirillo, a Coimbra in rappresentanza della CNAG: “Al di là dei risultati l’80% degli atleti in gara si è dimostrato competitivo: chi poteva arrivare in medaglia si è confermato…il nostro gruppo ha ancora da lavorare ed uno dei punti cruciali è il ne-waza: forse i nostri ragazzi, iniziando con leve e strangolamenti soltanto da cadetti, arrivano in ritardo rispetto ai coetanei del resto d’Europa. In due finali, oggi i tedeschi per esempio in ben due finli ci hanno dato lezioni di Grande stile e competenza.”.

Oggi in gara le categorie più pesanti.

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  1. Mirko says:

    Una domanda: il kata otoshi cosa sarebbe? Mai sentita

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