XVI Citta’ del Palio: il resoconto

XVI Citta’ del Palio: il resoconto

La 26esima edizione del Torneo “Città del Palio” di Siena si è conclusa con la vittoria della nazionale ungherese U.21 sui pari età italiani, al termine di un duello avvincente il cui esito è sempre stato in costante equilibrio. Il format di gara prevedeva l’alternarsi di un incontro femminile e di uno maschile, partendo dalla [...]

Pubblicato da R. Orlandi il 3 apr 2015 in Siena

La 26esima edizione del Torneo “Città del Palio” di Siena si è conclusa con la vittoria della nazionale ungherese U.21 sui pari età italiani, al termine di un duello avvincente il cui esito è sempre stato in costante equilibrio. Il format di gara prevedeva l’alternarsi di un incontro femminile e di uno maschile, partendo dalla categoria di peso femminile inferiore, per un totale di dieci combattimenti.

 

Il risultato finale è stato deciso solamente dai punti judo, 28 a 26 in favore dei magiari, dopo che le due squadre si erano equamente divise la posta in palio con cinque vittorie a testa.

 

Nella cornice del PalaEstra di Siena, davanti ad un pubblico tanto numeroso quanto caloroso, i ragazzi guidati da Luigi Guido e Roberto Meloni hanno subito provato a prendere il largo, portando a casa due vittorie nelle categorie più leggere: Daniela Raia a 52 Kg ha rimontato e fatto suo il match contro Daniella Balogh, mentre a 66 Kg Edoardo Ottaviani è riuscito a marcare ippon all’ungherese Mark Cseh.

 

Il primo punto per gli ospiti lo ha siglato Kitti Kovacs nella categoria al limite dei 57 Kg, gestendo un vantaggio di shido contro Giulia Caggiano fino al termine dell’incontro, prima che Leonardo Casaglia a 73 Kg ristabilisse subito il margine tra le due squadre, recuperando nel finale lo svantaggio con Csanad Ori e trovando il waza ari che gli è valso la vittoria.

 

A questo punto, però, la compagine ungherese ha ribaltato il match, inanellando quattro vittorie consecutive: la beniamina di casa, Chiara Carminucci, ha ceduto di yuko a Krisztina Polyak a 63 Kg, Lorenzo Rigano ha subito hansoku-make in seguito ad una sua entrata di uchimata contro Peter Kordely a 81 Kg, Giorgia Novero è stata superata anch’essa per yuko da Renata Lorinc a 70 Kg e, infine, Bence Berenyi ha avuto la meglio su Massimo Mancini a 90 Kg dopo un appassionante duello.

 

Sotto 5-3 nel computo totale della sfida, gli azzurri hanno trovato la parità grazie ai pesi massimi, vale a dire Debora Sala e Andres Moreno: la prima ha dominato Reka Varga costringendola ad una continua passività, mentre il secondo ha superato di misura Akos Joo per somma di sanzioni.

 

A parità di vittorie, dunque, sono risultati determinanti i punti judo, che hanno decretato la vittoria ungherese con uno scarto estremamente ridotto.

 

“Le sconfitte ci lasciano sempre l’amaro in bocca” ha detto il tecnico Roberto Meloni “però i ragazzi si sono comportati abbastanza bene. C’è qualcosa da rivedere a livello tattico, ma questi sono ragazzi giovani e chiaramente devono fare le loro esperienze”.

Gli ha fatto eco Luigi Guido: “E’ stata una buona prestazione e soprattutto è stata una gara divertente; per quanto riguarda la prova dei ragazzi ci sono stati alcuni errori di inesperienza, però hanno fatto sicuramente un’ottima gara”.

 

Guarda i video:


Commenta con Facebook

commenti