Chiacchierata con Maria Centracchio

Chiacchierata con Maria Centracchio

Maria Centracchio, classe 1994, e’ una delle atlete italiane piu’ di successo dell’anno. Ancora juniores, Maria ha ottenuto due medaglie in altrettante European Cup Seniores: prima l’argento a Londra a meta’ Maggio, e un mese dopo l’oro a Celje, che le hanno concesso di piazzarsi al settimo posto della EJU SENIOR Ranking List. Si tratta [...]

Pubblicato da Ennebi il 21 lug 2014 in Bruxelles (BEL)

Maria Centracchio, classe 1994, e’ una delle atlete italiane piu’ di successo dell’anno. Ancora juniores, Maria ha ottenuto due medaglie in altrettante European Cup Seniores: prima l’argento a Londra a meta’ Maggio, e un mese dopo l’oro a Celje, che le hanno concesso di piazzarsi al settimo posto della EJU SENIOR Ranking List. Si tratta dello stesso piazzamento che Maria occupa nella classifica mondiale della classe Under21. Il suo curriculum e’ folto di podi iternazionali, tuttavia Maria non riesce a contenere l’emozione quando vince un titolo italiano, come e’ accaduto lo scorso marzo a Fidenza per il tricolore Under 21.

Maria non salta un allenamento nemmeno da infortunata, facendo cio’ che riesce a fare.

I suoi punti di forza sono una grande determinazione e organizzazione, che non solo le hanno concesso di ottenere ottimi risultati sportivi, ma che le consentono di essere una studentessa universitaria modello.

Ma non e’ l’unica cosa che colpisce di Maria, basti pensare che alcuni dei propri amici e compagni di squadra sono per Lei dei punti di riferimento sportivi.

Maria, solitamente restía ad interviste, si e’ aperta per la prima volta ad Italiajudo e ha accettato di rispondere alle nostre domande.

Buona lettura!

10514729_10204364746228777_4827047303091545541_nCiao Maria, sei reduce da uno stage a Castalldefels dove hai avuto modo di confrontarti con atleti quali la giapponese Matsumoto, campionessa olimpica e mondiale nella stessa categoria dove militi, ovvero i 57 kg. Che esperienza e’ stata?

Castelldefels è stata un’esperienza fantastica, il livello judoistico era altissimo! C’erano numerose medaglie mondiali e medaglie olimpiche! Mi è dispiaciuto essere l’unica italiana presente, ma per fortuna il judo come lo sport in generale è anche amicizia e ho trovato parecchie persone che mi hanno aiutata.

Hai avuto un problema alla mano che ti ha impedito di partecipare all’European Cup Juniores di Paks. Come stai ora e quando ti vedremo di nuovo sul tatami?

Purtroppo ho avuto questo problema che mi impediva completamente di fare la presa e quindi ho dovuto saltare Paks, ma tornata a casa mi sono allenata ugualmente facendo il possibile. Ho fatto terapia e adesso sto molto meglio! Anche perché da oggi sono in ritiro con la squadra senior a Parma, quindi devo per forza essere pronta.

Negli ultimi mesi, oltre agli importanti risultati nella classes Under 21, sei stata capace di conquistare anche due medaglie, una di argento e una d’oro, nella classe di eta’ superiore alla tua, quella senior, rispettivamente nelle European Cup di Londra (UK) e di Celje (SLO). Cosa cambia tra junior e senior secondo te, sempre che vi siano delle diffferenze?

Questa è una bella domanda! Non ti saprei dire con esattezza la consistenza delle differenze tra junior e senior. So solamente che tra pochi mesi diventerò senior a tutti gli effetti, quindi sto lavorando per entrare già nell’ordine di idee adatto.

10428298_10203465610915424_6069163667061361767_oE’ innegabile che ti trovi in un ottimo stato di forma: a cosa e’ dovuto e che tipo di percorso hai dovuto affrontare per raggiungerlo?

Fortunatamente le gare in questo periodo sono andate bene e se è successo è sicuramente anche grazie ad uno specifico lavoro di preparazione, che ho iniziato a novembre e che sto continuando a fare. Poi c’è ovviamente sempre il solito impegno e la solita dedizione che sono alla base di tutto! Senza dimenticare l’appoggio dei familiari e di alcune persone particolari!

Personalmente, sono stato impressionato dalla tua determinazione che sembra spingerti oltre il tuo limite naturale in ogni occasione (dalla gara, all’allenamento passando per il calo peso e la dieta). Dove trovi questa energia, qual e’ il tuo segreto?

Non credo ci siano formule magiche o segreti, c’è semplicemente la voglia di raggiungere un obiettivo. Fin quando non otterrò ciò che voglio lotterò come posso e anche come non posso!

Una curiosita’ che mi ha colpito in modo particolare riguarda il fatto che non hai mai assaggiato un bicchiere di coca-cola o di birra. E’ vera questa cosa? Puoi spiegarci meglio questa scelta?

Ahahaha non è vero che non ho mai bevuto coca-cola, ma è vero che non ho mai bevuto alcolici! Non c’è una motivazione in realtà, semplicemente non ne ho mai sentito il bisogno.

Sei anche una studentessa universitaria dagli ottimi voti e in regola con gli esami. Fare lo studente-atleta non e’ affatto una scelta facile. Che consiglio daresti a chi si trova nella tua stessa situazione e non riesce a conciliare le due cose?

Non è facile, hai ragione. Io faccio un’università telematica che mi permette di gestirmi come meglio mi riesce, quindi sono avvantaggiata. Comunque in generale posso dire che basta sapersi organizzare e stabilire le priorità, senza fare troppi strappi alla regola.

Come ti vedi nel futuro, per esempio in 10 anni? Farai ancora judo?

10 anni sono tanti! Mi piacerebbe avere una famiglia, dei figli a cui poter dire di essere riuscita a raggiungere i miei obiettivi.

Chi e’ il tuo idolo sportivo e perche’?

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Ph. Emanuele Di Feliciantonio

Non ho un idolo in particolare! Tutti gli sportivi di un certo livello sono dei grandi perché hanno per forza di cose qualcosa si speciale dentro che ha permesso loro di essere chi sono. Comunque ti confesso che molto spesso prendo come esempio ragazzi (e grandi amici) della mia età che hanno raggiunto già traguardi importanti, come Odette Giuffrida ed Antonio Esposito.

Tuo padre e’ anche il tuo allenatore. Quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi, se ci sono, nell’avere il proprio genitore che ti insegna judo?

Potrei stare qui a parlare per ore di questo:  non è sempre facile, soprattutto perché entrambi abbiamo un carattere forte; ma sicuramente mio padre è stato il primo e l’unico che ha creduto sempre e costantemente in me, che mi ha dato e mi dà tutt’ora la forza e tutte le possibilità per andare avanti!

Grazie per la tua disponibilita’ e buon ritiro!

Grazie a te.

Immagine di copertina di Emanuele di Feliciantonio

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