Chiacchierata con Fabio Basile

Chiacchierata con Fabio Basile

Nel week end appena trascorso Fabio Basile e’ tornado a calcare il gradino piu’ alto del podio nell’European Cup Under 21 di Paks, conquistando il quarto oro in carriera in una competizione di questo tipo, il primo per l’anno in corso. L’ha fatto nella categoria al limite dei 60 kg, dove ha gia’ conquistato due [...]

Pubblicato da Ennebi il 18 lug 2014 in Bruxelles (BEL)

Nel week end appena trascorso Fabio Basile e’ tornado a calcare il gradino piu’ alto del podio nell’European Cup Under 21 di Paks, conquistando il quarto oro in carriera in una competizione di questo tipo, il primo per l’anno in corso. L’ha fatto nella categoria al limite dei 60 kg, dove ha gia’ conquistato due Campionati Italiani Assoluti, un podio ai Campionati Europei Under 23 e il podio ai Giochi del Mediterraneo nella classe seniores. E l’ha fatto ad un mese esatto dal bronzo conquistato in una European Cup Seniores nella categoria superiore dei 66 kg.

Il suo palmares ha cominciato ad arricchirsi di podi importanti fin da quando Fabio era un giovane cadetto: e’ stato vice campione europeo U17 nei 55kg e, sempre nella medesima categoria di peso, ha conquistato la medaglia iridata nella classe juniores.

Dopo l’oro di Paks, Italiajudo ha avvicinato Fabio per una chicchierata, da cui si evince un animo romantico, che tende a dare spazio ai sentimenti piuttosto che alla razionalità. Fabio non si vergogna di raccontare del proprio ‘amore’ fraterno nei confronti del migliore amico Antonio, a cui dedica l’oro di Paks. Fabio e’ una persona che si commuove facilmente, gli basta incrociare lo sguardo dei genitori che lo seguono dagli spalti.
Leggiamo le sue parole. Buona lettura!

Ciao Fabio, sei tornado a 60 kg dopo tanto tempo e dopo una medaglia in Europ Cup Senior conquistata nella categoria al limite dei 66 kg. Resterai in questa categoria?

Si certo, non e’ stato affatto facile perche’ non svolgevo una gara nei 60 kg da molto tempo e ho dovuto effettuare un calo peso a dir poco impegnativo. Tuttavia, si tratta di una scelta che mi accompagnera’ per tutta la stagione, pertanto la risposta e’ si: da ora innanzi mi vedrete in questa categoria. E’ stato un mese di inferno, ad essere sincero, tuttavia, ne e’ valsa la pena e sono molto contento.

10405628_10203249088659766_2094449510450839175_nCi hai tenuti aggiornati sul tuo calo peso tramite i tuoi selfie su facebook e i toui auto-scatti, un po’ come quelli delle star di Hollywood, hanno riscontrato un grande successo, sopratutto tra il pubblico femminile. Possiamo dire che sei una persona che ama il contatto con le persone?

Ahah, e’ vero, hai ragione, mi piace il contatto con le persone e mi piace condividere il mio stato d’animo con gli altri, stare in compagnia, scherzare con gli amici. Insomma, non bisogna prendersi per forza sempre sul serio, no? Mi piacciono i selfie perche’ mostrano come ti senti, dove sei, e per tanti aspetti sono molti piu’ chiari delle parole… Pero’ devo corregerti: i miei auto-scatti non hanno avuto cosi’ tanto successo da parte del pubblico femminile, anzi ne approfitto per dire che sono alla ricerca della ragazza giusta.

Torniamo al controllo del peso, cosa ne pensi della recente formula che vede svolgere le operazioni ufficiali di peso il giorno prima della competizione?

Sono favorevolissimo. Non lo dico perche’ scendo molti chili prima di una gara, ma perche’ credo sia molto piu’ sensato e consente agli atleti di potersi concentrare meglio sulla competizione nel giorno della gara.

Non credi che in qualche modo qualcuno possa avvantaggiarsi da questa procedura guadagnando qualche chilo rispetto ai propri avversari?

No, affatto. Purtroppo la sera prima non puoi mangiare come vorresti: devi contenerti, altrimenti il giorno dopo sei davvero a pezzi e finisci per non poterti muovere. A me e’ capitato la prima volta che ho fatto questo tipo di controllo peso e, per dirtela tutta, mi sono abbuffato. Non l’avessi mai fatto: il giorno dopo ne ho pagato le conseguenze, eccome!

Parlaci della tua gara a Paks. Cosa hai pensato quando hai visto il sorteggio?

La gara e’ andata bene, chiaramente, ho disputato cinque incontri e stavo veramente bene. Quando ho visto il sorteggio ho pensato che era il momento di rifarmi e di prendermi una rivincita, infatti al primo turno eliminatorio dovevo affrontare l’ucraino, Artem Falkivskyy, con il quale avevo perso lo scorso anno ai campionati del mondo juniores a Ljubljana.


Hai concluso la stagione scorsa con un quinto posto agli europei, sfumato per una ‘’distrazione’’, diciamo cosi’, e con un mondiale dove sei uscito ai turni eliminatori. Avevi delle aspettative diverse?

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Beh ti ringrazio per averla chiamata ‘’distrazione’’! Chiaramente ci sono rimasto male, sia dopo gli europei e ancora di piu’ dopo il mondiale, che cronologicamente si e’ svolto dopo il campionato continentale. Agli europei  in particolare stavo vincendo la finale per il bronzo per un wazari, due yuko e due shido ed ad un certo punto ho avuto la brillante idea di buttarmi praticamente a terra dando l’opportunita’ al mio avversario di immobilizzarmi. Dopo i mondiali per me e’ cominciato un periodo davvero difficile, che si e’ protratto per un po’. Per alcune gare mi capitava di vincere solo i primi due incontri… ero come bloccato. Per fortuna mi sono ripreso!

Che cosa e’ cambiato recentemente e che cosa hai migliorato?

Sono migliorato molto dal punto di vista psicologico, aspetto sul quale ho lavorato particolamente nell’ultimo periodo, grazie e sopratutto all’aiuto del mio allenatore Pierangelo Toniolo. Senza Pierangelo non credo che avrei avuto la forza di riprendermi e di uscire da un brutto periodo come quello che ho attraversato. Sono molto contento di avere la fortuna di lavorare con un allenatore come lui e nel contempo sono molto contento di essermi recentemrnte arruolato nell’Esercito Italiano, che mi da’ la possibilita’ di allenarmi nel mio club di origine e di fare del judo una professione. Al maggiore Minissale va un ringraziamento particolare per come si prodiga per tutti noi atleti del gruppo sportivo dell’Esercito.

Pensi che una delusione forte come quella che hai avuto a fine della scorsa stagione, ti abbia aiutato in qualche modo?

Credo mi abbia aiutato a crescere. Questa esperieza mi ha costretto a lavorare su aspetti sui quali in precedenza non mi concentravo cosi’ tanto come invece accade ora. Spero anche mi aiutera’ in futuro a non ripetere gli stessi errori.

1551526_10202257445697776_672043148419630810_nA Paks abbiamo visto una esultanza particolare. Ce la puoi spiegare meglio?

Si hai ragione, ho esultato rivolgendomi al mio migliore amico Antonio Esposito. Io e lui siamo molto legati, lo siamo sempre stati fin da quando ci siamo conosciuti, anche quando anni fa ci affrontavamo sul tatami in gara.

Ma non mi hai ancora detto che gesto hai fatto con le tue mani?

Si trattava di un cuore e poi ho fatto come per scoccare una freccia verso Antonio che era sugli spalti.

Hai avuto modo di vedere i mondiali di calcio?

Ho visto solo la partita dell’Italia contro l’Urugay. Tuttavia, in generale non seguo molto il calcio, e’ uno sport che non mi attira piu’ di tanto. Per non parlare, poi, dei super stipendi che percepiscono i calciatori… mi chiedo se parte di quei soldi possano essere investiti per lo sport in generale, sulle infrastrutture, per esempio, che tanto mancano nel nostro Paese, oppure, per poter dare uno stipendio dignitoso, niente di esorbitante sia chiaro, agli atleti di campionati inferiori o di altri sport diversi dal calcio.

La tua famiglia e i tuoi genitori in particolare ti seguono praticamente ovunque per i palazzetti di mezzo mondo. Riescono ad andare in vacanza ogni tanto?

Ahaha si, riescono. Infatti a Paks non sono venuti perche’ stanno in vacanza, al mare. Lunedi’ scorso, dopo la gara li ho raggiunti per stare con loro qualche giorno. E’ una buona occasione anche per riposarmi un po’, una settimana di relax mi fara’ bene.

I miei genitori sono per me la cosa piu’ importante al mondo. Quando vedo il loro sguardo sugli spalti e capisco che sono fieri di me, non puoi capire quanto sono felice. Li ringrazio anche perche’ per starmi vicino fanno molti sascrifici.

Quali sono i tuoi prossimi appuntamenti?

Ad essere sincero non so ancora nulla sui miei prossimi appuntamenti. Spero e aspetto qualcosa di importante a breve.

Ti riferisic ai mondiali senior?

Beh certo, a due anni dale prossime Olimpiadi, vorrei cominciare a gareggiare anche tra i senior nelle gare che contano.

Ti ringrazio e un grande in bocca al lupo!

Crepi! Grazie a te.


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