Chelyabinsk: II turno stregato

Chelyabinsk: II turno stregato

Secondo turno stregato per gli azzurri impegnati nei Campionati Mondiali di Chelyabinsk: Elio Verde e Odette Giuffrida non riescono a scalare il tabellone accedendo alla “zona franca” dei quarti, travolti da due avversari davvero minacciosi. Elio, che in verità ha superato “a tavolino” l’annunciato primo turno col congolese Kuku Rodrigue che non ha disputato la [...]

Pubblicato da AC il 26 ago 2014 in

Secondo turno stregato per gli azzurri impegnati nei Campionati Mondiali di Chelyabinsk: Elio Verde e Odette Giuffrida non riescono a scalare il tabellone accedendo alla “zona franca” dei quarti, travolti da due avversari davvero minacciosi.

Elio, che in verità ha superato “a tavolino” l’annunciato primo turno col congolese Kuku Rodrigue che non ha disputato la gara, è partito subito col difficile campione asiatico Sergey Lim (KAZ), che si è reso fin da subito indomabile e l’ha fulminato a metà incontro. Buona partenza invece per la giovane Odette che ha regolato la più esperta Petra Nareks (SLO) superandola di yuko; al secondo turno però, il mondiale si è infranto per mano della fuoriclasse rumena Adreea Chitu, già bronzo a Parigi 2011 e quinta a Rio 2013, che ha marcato dapprima waza-ari in harai-goshi e quindi a folgorato l’azzurra con un potente de-ahi-barai. Odette delusa ma con le idee chiare a fine gara ha commentato: “Un’altra occasione persa…ma un giorno ce la farò. Adesso…io mi vado ad allenare!”

Giornata di conferme quella di oggi, in cui le medaglie d’oro sono rimaste al collo di Ebinuma Masashi e Majlinda Kelmendi: per il ventiquattrenne nipponico quello di Chelyabinsk è il terzo titolo iridato consecutivo ottenuto oggi dominando sei incontri su sei compresa la finalissima vinta con un uchi-mata dirompente ai danni del padrone di casa Mikhail Pulyaev. Seconda piazza dunque per il russo, protagonista a sua volta di una scalata in grande stile. Le medaglie di bronzo dei 66 kg sono andate al gatto ucraino Georgii Zantaraia, che si è confermato sul podio mondiale per la quinta volta consecutiva, e al russo Khamal Khan-Magomedov. Nei 52 kg la kosovara Kelmendi non ha avuto rivali, compresa la rumena “fast & furious” Andreea Chitu che nella finalissima si è rivelata più volte minacciosa senza tuttavia riuscire ad evitare l’uchi-mata che ha confermato regina la ventitreenne balcanica. Medaglie di bronzo alla russa Natalia Kuzyutina, tornata sul podio dopo il bronzo di Tokyo 2010, e alla brasiliana Erika Miranda che resta sul podio per la seconda volta consecutiva.

Con il secondo oro, la delegazione nipponica comincia a prendere il volo nel medagliere per nazioni, in cui brilla anche il bronzo di Takato della prima giornata e non è da meno la quinta piazza della stella nascente Takaichi Kengo; è in vero la Russia, pur senza medaglie d’oro, la nazione che per ora ha messo sul podio più atleti, con due argenti e due bronzi e anche un quinto posto. Oggi da notare l’eliminazione del leader della WRL Charles Chibana (BRA), per mano del felino uzbeco Rishod Sobirov, a sua volta superato dall’eterno rivale Zantaraia al golden score dell’incontro di recupero.

Domani, sarà Enrico Parlati l’unico azzurro sul tatami di Chelyabinsk nei 73 kg: il napoletano esordirà al mondiale di fronte al giovanissimo tagiko Saidmukhtor Rasulov, in una categoria in cui è attesissimo il derby nipponico Ono-Nakaya. Ad Enrico il nostro in bocca al lupo!

 

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