Il “secondo” ancora uno scoglio

Il “secondo” ancora uno scoglio

Il secondo turno dei mondiali di Chelyabinsk si conferma uno scoglio per gli azzurri impegnati nella rassegna iridata; anche Enrico Parlati, in gara oggi in una categoria, i 73 kg, a dire poco “impervia” si è fermato al secondo incontro dopo una buona partenza. Il napoletano è partito in grinta col giovane tagiko Saidmukhtor Rasulov, [...]

Pubblicato da AC il 27 ago 2014 in Monza

Il secondo turno dei mondiali di Chelyabinsk si conferma uno scoglio per gli azzurri impegnati nella rassegna iridata; anche Enrico Parlati, in gara oggi in una categoria, i 73 kg, a dire poco “impervia” si è fermato al secondo incontro dopo una buona partenza.

Il napoletano è partito in grinta col giovane tagiko Saidmukhtor Rasulov, fulminato con un potente shime-waza, ma al secondo turno ha subito ippon a sua volta per mano dell’esperto ceco Jaromír Jezek, che purtroppo ha messo fine all’avventura mondiale del talentuoso azzurro.

La giornata di oggi è stata ricca di sorprese: fuori nei turni eliminatori il leader della WRL dei 73 kg Rok Draksic, ma anche il campionissimo Shoei Ono eliminato per ippon da un “quasi anonimo” Young Yun Lee (KOR) ed il campione olimpico di Londra Lasha Shavdatuashvili (GEO), così come il titolatissimo ungherese Miklos Ungvari ed “favoriti” Muki Sagi (ISR), Alex William Pombo da Silva (BRA), Ugo Legrand (FRA). Stessa sorte nei 57 kg per la leader della WRL Miriam Roper (GER), così come per Marty Malloy  (USA) e Katleyn Quadros (BRA).

Il primo gradino del podio di oggi è due volte nipponico. E’ stata la ventinovenne Nae Udaka, la meno quotata delle due nipponiche in gara, a regalare il terzo oro al Sol Levante, costringendo per la quarta volta all’argento iridato la fuoriclasse portoghese Telma Monteiro, eliminata per una presa alla gamba del tutto accidentale: lontana dal podio da Tokyo 2010, la portoghese è in vero alla sua quinta medaglia mondiale. Il terzo gradino del podio dei 57 kg è andato alla campionessa europea Automne Pavia (FRA) che con una sanzione di vantaggio ha migliorato il 5° posto di Rio 2013, eliminando la campionessa uscente Rafaela Silva; con lei sul podio la stellina olandese Sanne Verhagen. Nei 73 kg, Riki Nakaya, campione mondiale a Parigi 2011, torna sul primo gradino del podio dopo il settimo posto dello scorso anno a Rio, protrando il quarto oro al Giappone: medaglia d’argento al campione asiatico Hong Kuk Hyon (PRK), fulminato con un inatteso ko-uchi-gari. Terzo posto per il padrone di casa Musa Mogushcov, lontano dal podio mondiale da Parigi 2011 e per Victor Scvortov, il moldavo in forze agli Emirati Arabi Uniti , unico dei primi quattro atleti della WRL ad arrivare sul podio dei 73 kg: a lui l’onore di regolare il coreano Young Yun Lee che nei turni eliminatori aveva fulminato il campione uscente Ono.

E’ un “giapponissimo” quello di Chelyabinsk che con la doppietta di oggi si porta a quattro ori e un bronzo; prosegue senza ori ma con grande onore il mondiale dei padroni di casa che pareggiano il Giappone per numero di medaglie con cinque atleti sul podio. Al momento ancora lontane dal vertice Francia, Brasile e Korea, considerate tra le favorite.

Il mondiale azzurro prosegue domani con tre atleti in gara: Edwige Gwend, Antonio Ciano e Massimiliano Carollo. Edwige attenderà l’esito del derby maghrebino tra la tunisina Meriem Bjaoui e la marocchina Rizlen Zouak, Antonio se la vedrà col bronzo europeo di Montpellier, Szablocs Krizsan (HUN) e Massimiliano esordirà col kirghiso Tariel Usenov. Ai nostri azzurri un grande in bocca al lupo!

 

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