Chelyabinsk: Edwige quinta

Chelyabinsk: Edwige quinta

Edwige Gwend sfata il mito del secondo turno e nella quarta giornata dei mondiali di Chelyabinsk fa sognare l’Italia. Dopo una giornata quasi impeccabile, l’azzurra si è infatti piazzata ai piedi del podio, frantumando il tabù che voleva l’Italia lontana da una finale mondiale dal quinto posto di Elio Verde nel 2010. Superato brillantemente il [...]

Pubblicato da AC & MB il 28 ago 2014 in Autostrada A4

Edwige Gwend sfata il mito del secondo turno e nella quarta giornata dei mondiali di Chelyabinsk fa sognare l’Italia. Dopo una giornata quasi impeccabile, l’azzurra si è infatti piazzata ai piedi del podio, frantumando il tabù che voleva l’Italia lontana da una finale mondiale dal quinto posto di Elio Verde nel 2010.

Superato brillantemente il primo turno con la marocchina Rizlen Zouak, la paladina dell’Happy Meal sport Team ha avuto un bel da fare con la mongola Tserennadmid Tsend-Ayush: in svantaggio di una sanzione ad un minuto dal termine dell’incontro, l’azzurra ha cambiato tattica ferendo l’avversaria con il suo stesso atteggiamento ostruzionistico ottenendo le due sanzioni della vittoria. Ostico il quarto di finale con la leader della WRL Clarisse Agbegnenou (FRA): è stata Edwige a dettare il ritmo dell’incontro incalzando fin da subito l’argento di Rio 2013 che tuttavia è riuscita a marcare yuko con un rapace ko-uchi-gari; a nulla è valso l’arrembaggio della parmigiana, costretta ai recuperi. Ad attenderla la ventiduenne austriaca Kathrin Unterwurzacher (WRL n.° 5) che dopo ardua battaglia ha ceduto all’azzurra per yuko. La finalissima per la medaglia di bronzo ha opposto Edwige alla stellina nipponica Miku Tashiro che alla prima occasione in ne-waza ha inchiodato l’azzurra al suolo in con un controllo ineluttabile. Si ferma dunque ai piedi del podio l’avventura mondiale di Edwige: un quinto posto agrodolce che poteva forse essere qualcosa di più, ma di certo è l’occasione per rompere uno sfortunato trend che imprigionava gli azzurri dal 2010.

Bloccati al fatidico secondo turno gli altri azzurri di oggi, Massimiliano Carollo e Antonio Ciano, in gara negli 81 kg. Massimiliano ha combattuto alla grande col kirghiso Tariel Usenov, superandolo di ippon e due yuko: proibitivo per lui l’incontro col ventenne nipponico Takanori Nagase, che ha bloccato la sua scalata iridata. Buona partenza anche per il veterano del team azzurro Antonio Ciano, che ha superato l’ostico ungherese Szablocs Krizsan (WRL n.° 8), bronzo europeo di Montpellier 2014; proibitivo, anche se soltanto di misura lo scontro col campione mondiale 2009, Ivan Nifontov (RUS) che gli ha tagliato la strada.

Sono Francia e Georgia a scalzare il Giappone che per la prima volta dall’inizio di questi mondiali non piazza uno dei suoi atleti sul gradino più alto del podio. La nuova regina dei 63 kg è infatti Clarisse Agbegnenou (FRA) che nella finalissima con la rivale Iarden Gerbi (ISR) ha ribaltato le sorti di Rio 2013 con un ancata fulminante; seconda piazza dunque per la campionessa uscente Gerbi che già in semifinale se l’era vista brutta con la giapponese Miku Tashiro. È proprio la stellina nipponica, classe 1994, ad aggiudicarsi il primo bronzo con la nostra Edwige; la seconda medaglia di bronzo è andata alla slovena di Celije Tina Trstenjak, che dopo l’argento europeo di Montepellier conferma la linea positiva di questo 2014. È invece il georgiano Avtandjl Tchrikishvili il sovrano degli 81 kg, vincitore di una finale tutt’altro che annunciata col bronzo di Londra 2012, Antoine Valois-Fortier: il canadese infatti ha spuntato la semifinale col campione uscente Loic Pietri, impedendogli di ripetere le sorti di Rio. Il francese si è quindi dovuto accontentare del terzo gradino del podio, dopo una finale che il nipponico Takanori Nagase ventenne ha più volte rischiato di strappargli. La seconda medaglia di bronzo è andata al padrone di casa Ivan Nifontov, che torna sul podio iridato, dopo il titolo del 2009.

Con i suoi quattro ori – e due bronzi – il Giappone continua a condurre con distacco il medagliere per nazioni, ma è la Francia a fare capolino al secondo posto con un oro e tre bronzi. Sei medaglie anche alla Russia padrona di casa, che con il terzo posto di Nifontov oggi, ha messo sul podio tutti gli uomini fin’ora in gara.

Il mondiale azzurro domani prosegue con Jenniter Pitzanti, Giulia CantoniAssunta Galeone e Walter Facente. Giulia e Jennifer saranno impegnate rispettivamente con la numero 6 della WRL Sally Conway (GBR) e con la giovane francese Fanny Estelle Posvite, Assunta se la vedrà con la fuoriclasse brasiliana Mayra Aguiar, Walter avrà invece da domare il bronzo europeo Alexandre Iddir (FRA), cercando il riscatto del primo incontro degli Europei 2014 a Montpellier. Ai tre azzurri il nostro migliore in bocca al lupo.

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