Carlino e Giorda caparbi a Coimbra

Carlino e Giorda caparbi a Coimbra

Andrea Carlino “man of the day” della spedizione azzurra a Coimbra, nella prima giornata dell’European Cup che dà il via al World Tour junior 2015. Nonostante qualche occasione sprecata, l’Italia ha ben figurato raccogliendo un argento e un bronzo con Andrea Carlino e Francesca Giorda, mente si è fermata ai piedi del podio la romana [...]

Pubblicato da AC il 14 mar 2015 in Coimbra

Andrea Carlino “man of the day” della spedizione azzurra a Coimbra, nella prima giornata dell’European Cup che dà il via al World Tour junior 2015. Nonostante qualche occasione sprecata, l’Italia ha ben figurato raccogliendo un argento e un bronzo con Andrea Carlino e Francesca Giorda, mente si è fermata ai piedi del podio la romana Romina Passa.

Andrea è stato micidiale in o-uchi-gari con il galiziano Imedio Rodriguez e ha schiantato in tai-otoshi il portoghese Mangas Andres; in semifinale il torinese si è quindi imposto con grande determinazione sullo spagnolo Daniel Barrero Santiago, dribblato in kata-guruma. Purtroppo fatale lo scontro con l’olandese Roy Koffijberg, che con un minaccioso uchi-mata ha sorpreso Andrea costringendolo alla seconda piazza.
Nella sua corsa alla medaglia, Francesca si è invece imposta per waza-ari sulla spagnola Moro Ruano e di yuko sulla norvegese Rubinstein, prima di cedere il passo alla britannica Lele Nairne nell’incontro di semifinale. Determinata, in finale l’azzurra ha quindi agguantato la campioncina portoghese Maria Gemma Siderot, chiusa in un potentissimo shime-waza che le è valso il terzo posto.
Quinto posto per Romina Passa, che superate l’olandese Akker e la portoghese Siderot, si è fermata nell’incontro di semifinale con l’indiscussa padrona di casa Joana Diogo. Amara purtroppo la finale per il bronzo sfumata negli ultimi trenta secondi quando è stata la francese Cheyenne Mounier ad avere il sopravvento.
Settima piazza per Alessia Ritieni, fermati al secondo turno dopo una buona partenza Riccardo GalbiatiGabriele SulliNiccolò Avallone, Pietro Carmignotto. Purtroppo la giornata non èvolta al meglio per Alessandro Di Muzio, Mario Petrosino, Alessio Bruno, Davide Ripandelli, Valentina Tommaselli e Beatrice Ranzato.
La prima giornata dominata dalle potenti formazioni olandese (3 ori, 2 argenti, 1 bronzo) e inglese (2 3 3) è stata segnata da troppi errori arbitrali, giustificati dall’organizzazione con la mancanza di arbitri stranieri inviati dalle federazioni nazionali insieme agli atleti. A farne le spese – spesso e purtroppo – anche gli azzurri che accolgono volentieri la provocazione del maestro Gianni Maddaloni: “Di questo passo per vedere degli arbitri italiani nei circuiti internazionali dovremo autotassarci e pagar loro la trasferta, così forse finalmente saremo tutelati e vedremo salvaguardati i nostri sforzi”.

 

 

 

 


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