Campionati d’Europa: Elios Manzi e Fabio Basile si colorano di bronzo

Campionati d’Europa: Elios Manzi e Fabio Basile si colorano di bronzo

L’Italia porta a casa due medaglie di bronzo grazie a due govanissimi atleti, il siciliano Elios Manzi e il piemontese Fabio Basile, rispettivamente 20 e 21 anni. Valentina Moscatt si ferma ai piedi del podio. A sorpresa, invece, Odette Giuffrida chiude l’europeo di Kazan agli ottavi di finale.
Con 3 medaglie, 2 d’oro e 1 d’argento la Francia guida il medagliere per nazioni. Alle sue spalle, troviamo il Kosovo con due medaglie, 1 d’oro 1 di bronzo. Terza piazza a parimerito per Georgia e Belgio entrambi con 1 medaglia d’oro.
Oggi arriva l’ennesima conferma di quanto miope sia stata la scelta dei mondiali di Astana 2015 di mandare solo 9 atleti e di lasciarne a casa altrettanti 9, tra i quali Elios Manzi e Fabio Basile. Una convocazione al ribasso che denotó una totale mancanza di prospettiva, in un sistema governato dalle eccezioni, dai campanilismi, dalla non trasparenza, dall’anteporre il “di chi è” al “merita”.

Pubblicato da Ennebi il 21 apr 2016 in Istanbul

Si conclude la prima giornata dei Campionati d’Europa Senores svoltisi quest’oggi nella TatNeft Arena di Kazan, in Russia, che conta 26 mila metri quadrati e oltre 8 mila posti a sedere. L’Italia porta a casa due medaglie di bronzo grazie a due govanissimi atleti, il siciliano Elios Manzi e il piemontese Fabio Basile, rispettivamente 20 e 21 anni. Valentina Moscatt si ferma ai piedi del podio. A sorpresa, invece, Odette Giuffrida chiude l’europeo di Kazan agli ottavi di finale.

Nei 60 kg, Elios Manzi, al suo primo Campionato d’Europa a soli 20 anni, disputa in totale 5 incotri. Al primo turno eliminatorio fa fuori senza troppi problemi l’atleta del Principato di Monaco Siccardi grazie a due azioni da manuale, un wazari di seoi nage in ginocchio ed uno yuko di tai otoshi. Nel contempo, costringe l’avversario a subire 3 shido. Al secondo incontro, Elios supera l’ostico francese Limare, numero 15 al mondo, grazie ad una differenza di sanzioni (2 a 1). Elios conferma di essere un talento come pochi quando ai quarti di finali s’impone sull’armeno numero 18 al mondo per ippon, dopo aver subito uno yuko. In semifinale l’azero Safarov, numero 5 del ranking mondiale, lo costringe a disputare la finale per il bronzo. E’ una differenza di sanzioni ad assegnare la medaglia di bronzo ad Elios Manzi, che supera cosí il georgiano Papinashvili, numero 6 al mondo. L’incontro é stato uno dei piú entusiasmanti e dinamici di questi europei. Nella stessa categoria, rappresentava i colori azzurri Carmine Maria Di Loreto, il quale non supera il primo turno eliminatorio contro il francese Khyar, che s’impone di wazari. L’atleta francese si laureerá poi Campione d’Europa.

Nei 66 kg, Fabio Basile s’impone al primo turno eliminatorio sull’atleta del Kosovo Gjakova grazie a due yuko. Al secondo turno fa fuori di yuko il russo Ardanov. Ai quarti di finale, Fabio si ferma per mano del britannico Oates, numero 11 al mondo. Recuparato, con due wazari s’impone con facilitá sul portoghese Oleinic. La finale per il bronzo non é affatto facile contro il numero 8 al mondo, il biellorusso Shershan. Dopo il primo minuto, Fabio prende coraggio e costringe l’avversario a subire due sanzioni, prendendone una sola. L’incontro finisce cosí per differnza di shido. Al suo secondo Europeo dopo quello di Montpellier nel 2014, quando aveva soli 19 anni, Fabio sale per la prima volta sul podio europeo nell’anno olimpico. Un paio di settimane fa, Fabio ci aveva fatto sapere di amare le missioni impossibili. Ci furono alcune critiche, ma dopo la gara di oggi, é difficile dargli torto. Il sorpasso nella classifica mondiale sul compagno di squadra Elio Verde, seppure per una manciata di punti, é diventato realtá. In questi europei c’era anche Elio Verde, che dopo aver superato di yuko il primo turno con facilitá contro l’isreaeliano Flicker, si arrene al secondo incontro di fronte al belga Van Gansbeke. La sfida italiana nei 66 kg per il posto per Rio de Janeiro non finisce qui, ci sono ancora tre appuntamenti importantissimi: il Grande Slam di Baku, il grand Prix di Almaty e i Masters di Guadalajara. Che vinca il migliore!

Nei 48 kg, Valentina Moscatt disputa 4 incontri. Al primo turno s’impone al golden score grazie ad una sanzione contro l’atleta isrealiana Misnker. Al secondo turno Valentina cede il passo di fronte all’atleta ungherese Csernoviczki, che a 2 minuti e 28 secondi dall’inizio dell’incontro segna un ippon. Recuparata, supera la russa Kondratyeva ancora una volta al golden score grazie ad una sanzione. Nella finalina per il bronzo, Valentina prende hansoku make contro la rumena Ungureanu, numero 10 al mondo. L’atleta piemontese chiude cosí il suo europeo ai piedi del podio, a pochi mesi dal ritorno in gara in seguito ad un serio infortunio al ginocchio, che a fine corsa olimpica avrebbe messo KO chiunque. Ciò nonostante, Valentina si è ripresa dimostrando di essere ancora tra le migliori in Europa e nel mondo.

Sorpresa, invece, per Odette Giuffrida nella categoria al limite dei 52 kg che, dopo aver superato agilmente il primo turno contro l’atleta armena Stankevich grazie ad uno yuko di sode tzuri komi goshi, subisce una battuta d’arresto per mano della svizzera Tschopp che s’impone di yuko.

Nei 57 kg, Maria Centracchio supera l’avversaria israeliana Minakawa per una sanzione al golde score, in un incotro che ha gestito e dominato per tutta la sua durata (6 minuti). Peccato che l’arbitro centrale non se ne sia accorta subito. Il sorteggio non porta fortuna all’atleta molisana che al secondo turno si arrende per un wazari di fronte alla leggenda francese, Automne Pavia, che poi vincerá oggi il suo terzo titolo d’Europa, che si aggiunge ad un palmares molto ricco, su cui spiccano le due medaglie di bronzo ai Campionati del Mondo e il bronzo olimpico.

In questa prima giornata si assegnavano ben 5 titoli d’Europa, rispettivamente nelle cateogire -48, -52 e -57 kg femminili e -60 e -66 kg maschili.  Con 3 medaglie, 2 d’oro con Walide Khyar (60) e Automne Pavia (57), e 1 d’argento con Priscilla Gneto (52) la Francia guida il medagliere per nazioni. Alle sue spalle, troviamo il Kosovo con due medaglie, una d’oro grazie alla prestazione della leggenda dei 52 kg, Majlinda Kelmendi, e una di bronzo grazie a Nora Gjakova nei 57 kg. Terza piazza a parimerito per Georgia e Belgio entrambi con una medaglia d’oro, rispettivamente con Vazha Margvelashvili (66) e Charline Van Snick (48). L’Italia si posiziona dopo questa prima giornata al nono posto.

Oggi arriva l’ennesima conferma di quanto miope sia stata la scelta dei mondiali di Astana 2015 di mandare solo 9 atleti e di lasciarne a casa altrettanti 9, tra i quali Elios Manzi e Fabio Basile. Una convocazione al ribasso che denotó una totale mancanza di prospettiva, in un sistema governato dalle eccezioni, dai campanilismi, dalla non trasparenza, dall’anteporre il “di chi è” al “merita”.  Una scelta che, purtroppo, paghiamo ancora oggi.

European-Judo-Championships-Kazan-2016-04-21-173159

 


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