Cadetti di bronzo a Zagabria

  10/03/2013- Italia “sprecona” nella seconda giornata di gara in terra croata che ha visto protagoniste le categorie “pesanti” della classe cadetta. Positivo in verità il bilancio di oggi: tre medaglie di bronzo con Federico Rollo, Giorgia Stangherlined Eleonora Geri e un quinto posto di Lorenzo Rigano.   Federico Rollo (81 kg) torna alla grande centrando cinque incontri su sei con grinta, determinazione [...]

Pubblicato da a.c il 9 set 2013 in Zagreb(CRO)

 

10/03/2013- Italia “sprecona” nella seconda giornata di gara in terra croata che ha visto protagoniste le categorie “pesanti” della classe cadetta. Positivo in verità il bilancio di oggi: tre medaglie di bronzo con Federico RolloGiorgia Stangherlined Eleonora Geri e un quinto posto di Lorenzo Rigano.

 

Federico Rollo (81 kg) torna alla grande centrando cinque incontri su sei con grinta, determinazione e voglia di combattere: sono infatti soltanto due sanzioni a vantaggio del padrone di casa Dominik Druzeta, a tagliargli la strada ai quarti di finale. Quattro ippon per lui ed uno yuko nella finale per il bronzo con l’ostico Grachik Avagyan mettono il sigillo su una giornata quasi perfetta.

 

Giorgia Stangherlin (63 kg) si impone con potenza fino all’incontro di semifinale, “ceduto” generosamente alla slovena Petra Opresnik dopo avere accarezzato la finalissima: un momento di distrazione è stato fatale all’azzurra che si è vista sfuggire l’occasione per coronare al meglio quella che resta comunque un’ottima giornata. Nella finale per il bronzo Giorgia ha dettato legge fin da subito, senza lasciare il minimo spazio alla polacca Daria Tymann.

 

Anche Eleonora Geri (+70 kg)pecca di generosità, concedendosi il “lusso” di cedere la battaglia per l’oro alla slovena Klara Apotekar: dopo aver brillantemente superato il primo turno, Eleonora domina la slovena per oltre tre minuti ma commette una leggerezza in ne-waza, prontamente purgata dalla guerriera di Celije. Nei recuperi la regia del tatami torna ad Eleonora che agguanta con determinazione la medaglia di bronzo.

 

Giornata positiva anche per Lorenzo Rigano (81 kg) che disputa un’ottima gara pur restando ai piedi del podio. Dopo una buona partenza Lorenzo di incontra e si scontra con l’ucraino Avagyan che lo costringe agli incontri di recupero gestiti con classe e tenacia fino alla finale col padrone di casa Dominik Druzeta che lo lascia senza scampo.

 

A punti anche Davide Pozzi (90 kg), settimo classificato, dopo una giornata poco lineare in cui il giovane talento brianzolo non è riuscito ad esprimersi al meglio.

 

Non a punteggio Angelo Mirabella (73 kg) che ha mostrato talento e determinazione con tre incontri vinti e due persi di misura con la possibilità di centrare una medaglia di certo meritata.  Stretta la nona piazza per Alessandra Prosdocimo (63 kg), che come il collega Pozzi non è riuscita a dare il meglio di sé.

Dopo un buon inizio, brusca battuta d’arresto per  Alessia SienaMarta PalombiniIrene MungaiNiccolò AvalloneAlfredo Raia e Andres Felipe Moreno. Giornata no per Alessandro MieleMarco TruffoSimona BoccottiAnita CantiniChiara Carminucci, Carola Agnello,Costanza BusatoMaria Luisa GattoSoraya Luri Meret e Ginevra Ottimi.

 

Il bilancio complessivo delle due giornate di gara vede l’Italia al terzo posto del medagliere generale con due ori, un argento e quattro bronzi; ad aggiudicarsi il primato di questa prima tappa di Coppa Europa la squadra slovena con tre ori, due argenti e quattro bronzi, seguita da quella ungherese con due ori, tre argenti e tre bronzi.

 

Se l’abitudine impressa in questi anni dalla commissione giovanile è quella di guardare al bicchiere “mezzo vuoto” per cercare sempre il massimo miglioramento, quella di oggi è stata una giornata di grande “spreco” rispetto al valore eccezionale di tanti dei nostri azzurrini; tuttavia è innegabile che per essere l’inizio di una stagione internazionale che per i cadetti sarà durissima, il bilancio finale di questa prima tappa di Coppa Europa promette soltanto bene.

 

Soddisfatto il maestro Sandro Piccirillo, della Commissione Nazionale Attività Giovanile: “Questo 2013 è iniziato bene: è stata in generale una bella gara che ha messo in luce alcuni dei grandi pregi migliori dei nostri ragazzi. È evidente suprattutto una crescita nell’affrontare il contesto l’internazionale con determinazione e senza timore reverenziale: l’approccio psicologico è stato buono, ma anche il judo non è mancato! Fare con un italiano oggi non è certo una passeggiata..non per caso ho ricevuto i complimenti dai colleghi di mezz’Europa! Anche tra tecnici sta maturando un’ottima intesa che diviene fondamentale per collaborare.”

 

 

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