Baku: dinamicità e attrattività alla base delle nuove proposte arbitrali

Baku: dinamicità e attrattività alla base delle nuove proposte arbitrali

Interessanti le discussioni scaturite quest’oggi durante la prima giornata del seminario dell’IJF (International Judo Federation) sulle nuove norme arbitrali tenutosi a Baku, in Azerbaigian. Il summit ha coinvolto tecnici e arbitri di tutti i piú importanti Paesi a livello mondiale e si concluderà nella giornata di domani. Per l’Italia erano presenti Guerrino De Patre, Claudio [...]

Pubblicato da Ennebi il 6 gen 2017 in Barcellona, ESP

Interessanti le discussioni scaturite quest’oggi durante la prima giornata del seminario dell’IJF (International Judo Federation) sulle nuove norme arbitrali tenutosi a Baku, in Azerbaigian. Il summit ha coinvolto tecnici e arbitri di tutti i piú importanti Paesi a livello mondiale e si concluderà nella giornata di domani. Per l’Italia erano presenti Guerrino De Patre, Claudio Raimondi, Tonino Chyurlia in rappresentanza degli ufficiali di gara, mentre per i tecnici era presente Laura Di Toma e Pino Maddaloni.

Il presidente dell’IJF, Mariuz Vizer, rigorosamente in doppia lingua, inglese e francese, ha aperto i lavori del seminario di Baku dedicato a ufficiali di gara e tecnici. “I cambiamenti che abbiamo intenzioni di attuare sono radicali perchè il judo ha la necessità di aprirsi a tutto il mondo e non solo alla nostra comunità di appassionati e specializzati” ha dichiarato il presidente Vizer. Ha poi proseguito: “Il judo deve diventare molto piú comprensibile e allo stesso tempo i cambiamenti proposti vanno a migliorare quegli aspetti che non rispettano al 100% i principi del judo. [...] Oggi siamo una comunità totalmente differente rispetto al passato con una mentalità aperta, creativa e sopratutto con una visione. Per questo motivo, l’impatto dei cambiamenti che abbiamo attuato e che attueremo hanno un importante impatto sull’aspetto economico, sul marketing e sui media.”

Nella fase pratica del pomeriggio, il discorso di Yasuhiro Yamashita, pluricampione mondiale ed oro olimpico di Los Angeles 1984, ha sottolineato il proprio parere favorevole alla sperimentazione delle nuove regole, che favoriscono la dinamicità del judo e la sua attrattività.

Dunque, da un lato meno sanzioni a favore di piú judo, dall’altro bisogna rendere il judo piú comprensibile anche per i non addetti ai lavori. E’ infatti un dato di fatto che in generale il judo non è uno sport popolare e ciò vale in tutto in mondo, fatte le dovute eccezioni di alcune nazioni che si contano su un palmo della mano, quali Francia e Giappone.

Nella sessione mattutina, sono state mostrate le statistiche dei Giochi Olimpici di Londra e di Rio de Janeiro. I cambiamenti attuati nello scorso quadriennio, hanno portato la percentuale di ippon e di waza ari rispettivamente dal 44,37% e dal 14,79% di Londra al 52,55% e al 15,51% di Rio. I cambiamenti che si propongono per il prossimo quadriennio, vogliono incrementare ulteriormente tali percentuali.

Analizziamo le nuove regole.

  • Durata: 4 minuti per uomini e donne
  • Valutazione dei punti:
    • Ci sarà solo waza ari e ippon
    • I waza ari non si sommano
    • Due waza ari non fanno un ippon
    • L’assegnazione del waza ari includerà le azioni che nel passato venivano valutate yuko e waza ari
    • Osae-komi:
      • 10 secondi per il waza ari
      • 20 secondi per l’ippon
  • Tempo regolamentare dell’incontro:
    • Nel tempo regolamentare, l’incontro può essere vinto solo per punti (waza ari o ippon che sia)
    • Nel tempo regolamentare, gli shido non decideranno l’incontro, con l’eccezione dell’Hansoku Make
  • Golden Score:
    • In caso di pareggio di punti riscontrato alla fine del tempo regolamentare, l’incontro andrà al golden score
    • I punteggi e le sanzioni ottenute durante il tempo regolamentare rimaranno assegnate ad entrambi gli atleti anche al golden score
    • La decisione del golden score sarà il risultato della differenza tra punteggi o shido
  • Shido:
    • Si passa da 4 shido del passato a 3 shido
    • Al terzo shido, l’atleta è squalificato per hansoku make
  • Prese:
    • Alcune prese punite nel passato non lo saranno piu come la presa a pistola
    • La presa incrociata e la presa alla cintura non verranno penalizzate fin tanto che Tori le utilizza per preparare un attacco
  • Safety:
    • Se Uke tenta di evitare l’atterraggio sulla schiena attraverso qualsiasi movimento che è pericoloso per la testa, la schiena o la cononna vertebrale è penalizzato con hansoku make
    • L’atterraggio sui due gomiti è valutato waza ari
    • L’atteraggio su un solo gomito non è valutato
    • Contro attacco: il primo competitor a toccare il suolo con la propria schiena perderà l’incontro
  • Judogi:
    • la giacca del judogi deve essere ben inserita all’interno della cintura con la cintura ben legata
    • tra mete e ajime, i judoka dovranno aggiustarsi judogi e cintura velocemente
    • il judoka che dovrà riallacciarsi la cintura troppo spesso durante lo stesso incontro sarà penalizzato con shido

La sessione pratica del pomeriggio è stata guidata dall’Hall of Famer Neil Adams assieme al campione del mondo Daniel Lascau, i quali hanno analizzato le diverse possibili azioni ed hanno risposto ai quesiti dei tecnici e degli ufficiali di gara presenti.

Ciò che si è capito, è che ora si dà piú tempo per preparare un attacco a favore della dinamicità dell’incontro. Infatti, se prima una presa incrociata doveva portare ad un attacco immediato, altrimenti veniva assegnato subito uno shido, ora si ha invece piú tempo sotto la condizione che bisogna essere propositivi e non in atteggiamento di difesa. In tale ottica, si è riabilitata la cosiddetta “presa a pistola”. Neil Adams assieme ai tecnici dell’IJF ha spiegato che si è voluto dare un po’ piú di libertà per evitare l’assegnazione immediata di shido.

Con il medesimo spirito, è stato deciso che all’interno dello stesso incontro la prima presa sotto la cintura verrà sanzionata con shido, mentre la seconda con hansoku make. E’ stata altresì valutata la possibilità di assegnare l’hansoku make solo se la presa sotto la cintura fosse intenzionale, ma considerata la complessità nella definizione dell’intenzionalità, questa strada è stata abbandonata a favore di un regolamento piú obiettivo. Il discorso di Yamashita a favore delle nuove regole ha anche posto l’attenzione sui molteplici casi in cui è stato assegnato hansoku make per una presa alla gamba del tutto accidentale e questa nuova regola va a sopperire questa lacuna.

I tecnici hanno poi avanzato delle preoccupazioni che per la maggior parte dei casi vanno a raggrupparsi nella seguenti categorie:

  • Un atteggiamento al limite tra difesa e preparazione di un attacco dà troppa libera interpretazione e crea quindi confusione ad arbitri, tecnici ed atleti
  • Le regole definite nello scorso quadriennio hanno impostato l’insegnamento del judo per le classi giovanili in una certa direzione, che ora viene invece stravolta, rovinando il lavoro di un quadriennio (per esempio con le prese incrociate o quella a pistola)

Il corpo di insegnati dell’IJF ha precisato un aspetto importante: si hanno 8 mesi per testare le proposte regolamentari, a partire dal prossimo week end in Africa fino ai campionati del mondo di Budapest che si svolgeranno a cavallo tra agosto e settembre di quest’anno. Qualora si capirà che le nuove regole non portano a nulla di positivo, allora saranno abolite. Solo dopo un’attenta analisi di sperimentazione delle nuove regole nei prossimi 8 mesi, le regole che passeranno il test, entreranno ufficialmente in vigore.

Italiajudo sulla pagina facebook ha pubblicato alcuni estratti del seminario che vi invitiamo a visualizzare.


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